OPALIŃSKI, Krzysztof
Poeta polacco, nato a Sieraków intorno al 1610, morto nel 1656. Oriundo da famiglia magnatizia, studiò in patria e all'estero (Padova) e ritornato in Polonia ebbe diverse cariche pubbliche, finché nel 1655 si macchiò di tradimento firmando a Ujście l'atto di cessione della Grande Polonia agli Svedesi.
Al suo temperamento irrequieto diede sfogo anche nelle sue Satyry albo Przestrogi do naprawy rzâdu i obyczajów w Polszeze należâce ("Satire e avvertimenti riguardanti il miglioramento del governo e dei costumi in Polonia", 1650) che sono una vigorosa, anche se poco poetica, requisitoria contro quasi tutti gli aspetti della vita pubblica e privata dei Polacchi. Satire e discorsi politici scrisse anche suo fratello Łukasz (nato nel 1612, morto nel 1662) che è anche autore della prima poetica polacca (Poeta, 1661).