Pronipote di Ludovico, nacque nel 1555 Canonico custode della cattedrale ferrarese, fu amico del Tasso, col quale scambiava lettere e versi. Il Tasso sospettò che egli volesse scrivere contro la sua Gerusalemme; [...] due poemi sono intimamente diversi. Gli rispose vivacemente un anonimo con le Differenze poetiche di Torquato Tasso contro O.A. (Verona 1587); l'A. postillò una copia dei Romanzi di G.B. Pigna, con note d'indole critica riguardanti il Furioso. Iniziò ...
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Ammiraglio, nato a Viareggio il 14 novembre 1878, fucilato a Parma il 24 maggio 1944. Uscito dall'accademia di Livorno nel 1896, partecipò alla campagna italo-turca (1911-12) e si distinse in un'azione [...] 1926 è capitano di vascello, nel 1927 addetto militare a Parigi, nel 1932 contrammiraglio, nel 1934 ammiraglio di divisione consegnato alle autorità della repubblica di Salò, processato aVerona e condannato a morte. Alla sua memoria è stata concessa ...
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Medico e poligrafo, nato a Mantova nel 1752. Laureato in medicina a Bologna, esercitò a malincuore la professione in patria. Sposò nel 1778 la nipote del Bettinelli; ottenne nel 1783 la cattedra di logica [...] Patriottismo. Le sue Opere, contenenti saggi sulla fantasia, la musica imitativa teatrale, la metafisica popolare, ecc., furono stampate aVerona e a Mantova dal 1800 al 1818 in sei volumi, al primo dei quali il Bettinelli premise un saggio su questo ...
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Pittore, nato a Codogno il 12 dicembre 1861; dopo un soggiorno aVerona, vive dal 1890 a Milano. Scolaro di G. Bertini all'Accademia di Brera, subì da prima l'influsso di F. Carcano, per acquistar poi [...] Mostra individuale di G. B., in Cat. dell'XI esposizione d'arte della città di Venezia, Venezia 1914, pp. 100-102; A. Colasanti, in Emporium, XL, (1914); A. Fradeletto, in Catalogo della mostra individuale del p. G. B. (Galleria Pesaro), Milano 1916. ...
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Pittore. Nacque nella primavera del 1858 aVerona, dove vive. Nella sua travagliata adolescenza dovette lavorare come manovale. Un caso fortunato lo portò nel 1876 a studiare presso l'Accademia di belle [...] tecnica e studiandosi anche d'infondere nelle sue opere, con le quali infaticabilmente ritrae e glorifica l'aspetto di Verona, una più profonda virtù di commozione.
Bibl.: A. Colasanti, La galleria nazionale d'arte moderna in Roma, Milano-Roma, s ...
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Letterato, nato a Lanzè (Vicenza) il 10 dicembre 1802; insegnò a Vicenza, aVerona, a Venezia, ove morì il 13 maggio 1848. Dapprima classicista (si veda la sua ode L'imitazione degli stranieri nemica dell'italiana [...] ; arguti gli epigrammi.
Bibl.: P. Perez, Intorno alla vita e agli scritti di G.C., innanzi alle Poesie dello stesso C., Vicenza 1851; A. Serena, G.C., Milano 1898; T. Ortolani, La poesia di G.C., Catania 1899 (estr. dal Gazzettino letterario, I, 6). ...
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Storico dell'arte, nato a Treviso il 10 febbraio 1886. Professore universitario dal 1939 al 1956, ha insegnato nell'università di Trieste.
Importanti i suoi studî sull'arte medievale italiana pubblicati [...] e i giotteschi, ivi 1946; III, I padani, ivi 1947). Si ricordano inoltre i volumi: Paolo Veronese e la pittura aVerona nel suo tempo, Pisa [1940]; Il Tintoretto, Bergamo 1940; Gli affreschi della basilica di Assisi, Bergamo 1949; Il tempietto di ...
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Fisico, nato a Lonato l'11 gennaio I847, morto aVerona il 19 ottobre 1928. Risiedette molti anni in Baviera per la cura spirituale degli emigranti italiani. Fra le numerose invenzioni di mons. C., ricordiamo [...] il teletopometro, apparecchio geodetico per misurazioni a distanza, il teleautografo, per trasmettere a distanza disegni e scritture, varî apparecchi per radiotelegrafia senza fili, e telefoni automatici, in funzione a Monaco. ...
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Il significato moderno della parola non è quello che essa aveva in antico e che in via secondaria continua ad avere anche oggi. Arte fu per gli antichi l'opera dell'uomo in quanto si distingua dall'operare [...] centro toscano d'Italia mantenne sino alla fine del secolo il suo grande stile eroico; si è già detto come tanto aVerona quanto nella Provenza l'influenza di Siena aggiungesse elementi di una visione neo-antica, conservati con cura e sviluppati con ...
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. Movimento politico italiano creato da Benito Mussolini (v.).
Dottrina.
Idee fondametali. - Come ogni salda concezione politica, il fascismo è prassi ed è pensiero, azione a cui è immanente una dottrina, [...] di sindacati e comuni rossi, come per un terremoto; occupazione di Camere del lavoro, conquista di cooperative, come aVerona e a Venezia. Svigorito affatto il partito socialista, altri elementi operai, e questa volta operai delle città, si orientano ...
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veronica
verónica 〈berónika〉 s. f., spagn. [dal nome dell’icona che raffigura il volto di Cristo (v. veronica1), richiamata dalla cappa distesa]. – Figura tipica della corrida, nella quale il torero spostandosi lateralmente porta il toro a...
Capitalocene s. m. Denominazione polemica che, contrapponendosi al termine descrittivo antropocene (v.), intende mettere in luce le durature conseguenze negative del sistema capitalista sul piano economico-sociale, giuridico e culturale non...