COLOMBO, Realdo
Carlo Colombero
Nacque a Cremona negli anni tra il 1510 e il 1520; verosimilmente poco dopo il 1510.
Terminato il ciclo di un'usuale formazione letteraria, il padre, farmacista, intese [...] . L'ultima data di rilievo nella sua vita è il 1556, quando, alla morte avvenuta a Roma di Ignazio di Loyola, esegui la dissezione del suo cadavere.
Il C. morì a Roma nel 1559.
L'opera del C., De re anatomica, costituisce una tappa fondamentale per ...
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BASSI, Agostino
Emanuele Djalma Vitali
Nacque a Mairago (Lodi). il 25 sett. 1773, da Onorato e da Rosa Sommariva. Studiò giurisprudenza a Pavia, dedicandosi contemporaneamente a studi di fisica, chimica., [...] contaminati (o presunti tali) con cloro, liscivia, acido solforico, calce, ecc.
In tema di morbi contagiosi egli giunse a conclusioni generali, la cui validità fu poi comprovata alcuni decenni dopo, e cioè che tutti i mali contagiosi degli animali e ...
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AMATO Lusitano
Bruno Nardi
Medico portoghese della famiglia israelitica Chabib (cognome latinizzato Amatus), nato nel 1511 di a Castel-Branco in provincia Beira; è detto anche Ioannes Rodericus, in [...] Venezia nel 1557, e poi, tutte e sette, più volte a Venezia, a Lione, a Parigi, a Bordeaux, a Barcellona e a Francoforte. La sola prima Centuria vide la luce a Firenze nel 1551, la seconda a Venezia nel 1553. Il gran numero delle edizioni attesta il ...
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BURCI, Carlo
Ugo Stefanutti
Nacque in Firenze il 4 sett. 1813 da Federigo, orefice, e da Caterina Landi. Appassionatosi sin dalla giovinezza all'arte drammatica, volle iscriversi al corso di recitazione [...] solamente italiana, ma internazionale. Il B. distingue nella chirurgia vari periodi: in ciascuno tratta dapprima la chirurgia italiana, poi, a seconda dell'importanza, passa ad esaminare quella delle altre nazioni; cerca sempre di essere obiettivo ...
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CASELLI, Azzio
Domenico Celestino
Nacque da Telemaco e da Luigia Cosmi a Reggio Emilia il 24 giugno del 1847, in una famiglia che già vantava numerosi chirurghi. Nella sua città compì i primi studi, [...] e per due anni ricoprì l'incarico di medico condotto del comune delle Quattro Castella, paese del Reggiano vicino a Canossa, dove la sua famiglia possedeva alcuni terreni. Dal marzo1871 prestò servizio come "medico astante" presso l'ospedale di S ...
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Nacque a Salerno, da Enrico e da Clotilde Ajello, il 2 genn. 1882. Trasferitosi all'età di 7 anni a Firenze, dopo aver frequentato il locale liceo "Dante", s'iscrisse alla facoltà di medicina e chirurgia. [...] . al fasc. 10, p. 11; Riv. di terapia moderna e di medicina pratica, XXI (1928), II, pp. 26 s.; A. Gentili, Commemor. del prof G. F., in La Nipiologia, XLVI-XLVII (1960-61), pp. 151-160, e in Boll. della Soc. medico-chirurgica di Pisa, XXVIII (1960 ...
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PASTA, Andrea
Maria Pia Donato
PASTA, Andrea. – Nacque il 6 maggio 1706 a Bergamo da Marcello e Lodovica Passi.
Seguì il corso di studi filosofici presso il seminario cittadino e, secondo Alessandro [...] più semplice e attendista incentrata sul vitto, attenzione per le condizioni sociali dei pazienti, senza dimenticare la tendenza a semplificare la nosologia, che trae origine sia dall’acume clinico di Pasta sia dalla sua conoscenza dell’anatomia ...
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CIRINCIONE, Giuseppe
Arnaldo Cantani
Nacque a Bagheria (Palermo) il 23 marzo 1863, in una modesta famiglia contadina, da Pietro e da Domenica Caviglia.
Compiuti a Palermo gli studi classici, il C. si [...] effettuò per oltre un decennio ricerche sulle lesioni oculari da malattie della sella turcica; in relazione a tali affezioni raccomandò la pratica degli esami radiologici sistematici, ffiettendo in evidenza il fatto che rapidi e inaspettati mutamenti ...
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Nacque il 27 marzo 1808 a Pietrasanta (Lucca) da Giuseppe, possidente che venne sperperando i suoi beni in una vita scioperata, e da Lucia Galleni, di Serravezza. Dal padre ereditò il carattere impulsivo [...] in un gusto di romanticismo popolare alla Prati celebrano tra l'altro con nostalgia la terra di Versilia e satireggiano la terra maremmana. La sera del 4 nov. 1857 a Santa Maria a Monte il figlio Dante si uccise con un ferro chirurgico del C., o fu ...
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BERTRANDI, Giovanni Ambrogio
Domenico Celestino
Nato a Torino il 17 ott. 1723 da Giuseppe, chirurgo flebotomo, frequentò le lezioni di fisica sperimentale che il padre Garo dei utinimi svolgeva all'università [...] moderna e altri scritti; tutto questo materiale fu pubblicato dopo la sua morte con il titolo Opere anatomiche e cerusiche di A. B., pubblicate e accresciute di note dai chirurghi A. Penchienati e G. Brugnone, Torino 1786-1802 (quattordici volumi ...
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la qualunque loc. s.le f. (iron.) Una cosa qualunque che viene detta a sproposito, per superficialità o incapacità di argomentare, talvolta con lo scopo di abbindolare chi ascolta. ◆ È corretto l'utilizzo dell'espressione "la qualunque"? - Premesso...
la3
la3 s. m. [prima sillaba della parola labii con cui ha inizio il sesto emistichio dell’inno di s. Giovanni (v. ut)]. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. 11°) in poi, alla sesta nota della scala musicale...