Umanista inglese (m. Wells 1498). Studiò a Ferrara con Guarino Veronese e divenne uno dei suoi più dotti discepoli. Ebbe cariche ecclesiastiche e diplomatiche. Gli sono ascritte varie opere: Orationes [...] elegantes; Rhetorica; Dialectica; Carmina; Epistolae. Portò in patria dall'Italia molti libri che arricchirono biblioteche di Oxford. ...
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YIDDISH
Marino Freschi
. Con la progressiva diaspora dalla Palestina le comunità ebraiche si trasferirono in diversi paesi, esprimendo forme linguistiche e culturali originali, sorte da una complessa [...] e d'inurbamento selvaggio oltre che dall'esodo che portò milioni di ebrei dai loro insediamenti secolari nell'Europa deportazione in Siberia, da cui evase con una mirabolante fuga, riparando a New York. La sua opera più matura fu Der Golem, del ...
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Italiana, letteratura
Marziano Guglielminetti
La produzione poetica
È facile constatare che i primi anni del 21° sec. non hanno mutato né soggettivamente, né tematicamente, né tecnicamente il quadro [...] della rivoluzione e della clandestinità, in dimensioni che vanno al di là di una pratica politica estremista, perché portanoa conseguenze violente e usurpatrici. L'ingorgo di esistenze, che così si genera, esaspera la prosa di questo racconto ...
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Viaggio, letteratura di
Pino Fasano
Una nozione dall'incerto statuto
Il viaggio si offre alla letteratura come un tema di immensa potenzialità e produttività per la sua idoneità a combinare narrazione [...] ci informa che è stato l'eroe, al suo ritorno, a incidere su una pietra l'intera storia.
Ancora più esplicita e la rivincita della letteratura
Il secondo dopoguerra portò allo scoperto la consapevolezza della irreversibile mutazione socioantropologica ...
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Portoghese, letterature di lingua
Simone Celani
Distribuiti su quattro continenti, i Paesi di lingua ufficiale portoghese sono attualmente otto e contano, nell'insieme, oltre 235 milioni di abitanti; [...] la parte generale: I. Castro, Storia della lingua portoghese, Roma 2006.
Per la letteratura portoghese: A.J. Saraiva, O. Lopes, História da literatura portuguesa, Porto 199717; O. Lopes, M. de Fátima Marinho, História da literatura portuguesa, 7° vol ...
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Scandinave, letterature
Bruno Berni
L'inizio del 21° sec. è stato caratterizzato in Scandinavia da una estrema vivacità della produzione poetica, che quasi ovunque è tornata a rapportarsi alla tradizione [...] lunga esperienza della sua attività di medico, abbandonata in seguito per dedicarsi completamente alla scrittura, l'ha portataa riversare nella poesia uno spirito di osservazione e un rapporto con la realtà del tutto personali.
Caratteristica della ...
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NEOAVANGUARDIA
Alessandra Briganti
. Il movimento definito complessivamente con il termine "neoavanguardia" ha le sue origini nella situazione sociale e culturale che caratterizza la seconda metà degli [...] scrittori definiti i "nuovi sperimentali" che, pur annoverando tra loro alcuni esponenti di rilievo del gruppo, appaiono intenti a "portare avanti il discorso della letteratura oltre il Gruppo 63". Un ruolo notevole ha avuto nello sviluppo della n. l ...
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Neogreca, letteratura
Paola Maria Minucci
Dagli anni Settanta e Ottanta del 20° sec. la l. n. ha confermato la grande vitalità testimoniata dalle generazioni apparse dopo la Seconda guerra mondiale [...] (aprile 2004). È stato un periodo di grande vivacità culturale in cui alcune importanti case editrici hanno aperto le portea giovani scrittori, dando largo spazio alla pubblicazione delle loro opere. Questo spiega in parte l'apparizione di tanti ...
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ROTH, Philip Milton
Elèna Mortara Di Veroli
Scrittore e saggista statunitense, nato a Newark (New Jersey) il 19 marzo 1933. Cresciuto in una famiglia ebraica della piccola borghesia, fu studente brillante; [...] di ambientazione ebraico-americana, che lo portò immediatamente alla ribalta della scena letteraria nazionale , Haddonfield (New Jersey) 1974; B. Rodgers jr., Philip Roth: a bibliography, Metuchen (New Jersey) 1974 (ediz. riveduta e aggiornata, ivi ...
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POUND, Ezra (App. I, p. 949)
Nemi D'AGOSTINO
Poeta e critico americano. La sua natura di puritano e di eclettico e geniale assimilatore di idee, lo aveva spinto già dopo il 1915 alla formulazione di [...] venne evitato da una perizia che lo dichiarò malato di mente e portò al suo internamento per dodici anni in una clinica di Washington. , trattati con le più diverse techiche d'avanguardia; ma a tratti vi si trovano brani di assai notevole e salda ...
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portare
v. tr. [lat. pŏrtare, affine a porta «porta1» e a portŏs -us «porto3»] (io pòrto, ecc.). – 1. a. Reggere, sostenere su di sé un oggetto (o un peso qualsiasi), di solito mentre si compie un movimento, e quindi spostando o trasferendo...
porto3
pòrto3 s. m. [lat. pŏrtus -us (della stessa radice di porta); propr. «passaggio, ingresso»]. – 1. Specchio d’acqua, per lo più marina, adiacente alla costa, più o meno ampio e protetto, di norma attrezzato con impianti fissi e mobili...