Tabucchi, Antonio
Roberto Deidier
Scrittore, nato a Pisa il 23 settembre 1943. Professore di letteratura portoghese all'università di Genova dal 1980 e in quella di Siena dal 1991, si è dedicato in [...] di sangue, nel romanzo La testa perduta di Damasceno Monteiro (1997), cui fa da sfondo la città di Porto. Direttamente riferibili a una funzione d'intervento civile dello scrittore sono invece alcuni testi recenti di T., come l'opuscolo polemico La ...
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Mutis, Álvaro
Ines Ravasini
Scrittore colombiano, nato a Bogotá il 25 agosto 1923. Dopo aver trascorso l'infanzia in Belgio, dove suo padre era diplomatico, fece ritorno in Colombia e frequentò il liceo [...] in porto, metafora dello spazio transitorio e provvisorio dell'esistenza, Maqroll conosce i mali, i fantasmi e le paure del vivere, i passi inevitabili che l'uomo compie verso la morte spendendo energie e beni fino a consumarsi. La vita di Maqroll ...
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SEGHERS, Anna
P. Ch.
Pseudonimo della scrittrice tedesca Netty Radványi (nata Reiling), nata a Magonza il 19 novembre 1900. Ha studiato in varie università storia, storia dell'arte e sinologia, addottorandosi [...] contro lo sfruttamento degli armatori, che assieme a Grubetsch (ristampato nel volume miscellaneo Aufdem Wege Roma 1953), abile ricostruzione dell'atmosfera angosciosa che grava su un porto della Francia in cui si raccolgono, da molti paesi europei, ...
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MAC ORLAN, Pierre
Eugenio Ragni
(pseud. di Dumarchey, Pierre)
Scrittore francese, nato a Péronne (Somme) il 26 febbraio 1882, morto a Saint-Cry-sur-Morin (Seine-et-Marne) il 27 giugno 1970. Trasferitosi [...] narrativa, Le quai des brumes (1927; trad. it., Il porto delle nebbie, 1944).
Le prime opere di Mac O. sono in cui l'autore immagina che un esercito russo-cinese riesca a conquistare e sottomettere l'intera Europa. Ma occorrerà subito notare che ...
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VERNE, Jules
Salvatore Rosati
Scrittore francese, nato a Nantes l'8 febbraio 1828, morto ad Amiens il 24 marzo 1905. Che fosse in origine un ebreo polacco convertito poi al cattolicesimo e che avesse [...] astronomo. Le conversazioni con l'Arago aiutarono certo il giovane V. a trovar la sua strada e nel 1863 uscì il primo di le sue invenzioni quasi sempre nel campo del possibile, lo portò ad essere un divulgatore della scienza. All'intento divulgativo ...
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ZINGARESCA
Alfredo BONACCORSI
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. Si chiamano con questo nome (o con quello di zingane) certe poesie popolari, in cui sono introdotte le zingare a indovinare il passato e predire il futuro con l'esame [...] da una compagnia che ai primi del Settecento si portò in Cavriglia. La zinganetta rispecchia la comune vita di Lovarini, in Canzoni antiche del popolo italiano riprodotte secondo le vecchie stampe a cura di Mario Menghini, I, Roma 1891, fasc. 5-6, ...
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VICARI, Giambattista
Giuliano Manacorda
Scrittore, nato a Ravenna il 23 luglio 1909, morto a Roma il 23 marzo 1978. Laureatosi in legge a Bologna, si trasferì a Roma nel 1938. Il suo eclettismo giovanile [...] lo portò alle più varie attività: "impiegato, redattore di giornali letterari, coltivatore diretto, segretario . Fu anche editore di scrittori stranieri (da E. Pound a E. D'Ors, da E.A. Poe a G. Flaubert) e traduttore dall'inglese. Nelle edizioni di ...
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TYNJANOV, Jurij Nikolaevič
Anjuta MAVER
Scrittore e critico letterario russo, nato a Režic, nel governatorato di Vitebsk, il 18 ottobre 1894 e morto a Mosca il 20 dicembre 1943. Figlio di un medico, [...] "Società per lo studio del linguaggio poetico") - portò la critica letteraria su un piano rivoluzionario, dando particolare il suo capolavoro. ma che è rimasto incompiuto, il romanzo intitolato a Puškin stesso (1936-43). Tutti i romanzi di T. sono ...
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MUIR, Edwin
Fernando FERRARA
Poeta, saggista e romanziere scozzese, nato il 15 maggio 1887 a Deerness Orkney, morto il 3 gennaio 1959 a Cambridge. Il padre era agricoltore ed egli fu l'ultimo di sei [...] si trasferì a Glasgow insieme con la famiglia e dopo poco restò orfano. Ebbe un'adolescenza difficile per le disperate condizioni economiche, per la salute cagionevole e per un grave turbamento neuro-psichico. Dopo una crisi religiosa che lo portò ad ...
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WITTE, Karl
Vittorio Santoli
Giurista e dantista, nato a Lochau presso Halle il 1° luglio 1800, morto a Halle il 6 marzo 1883. Ragazzo prodigio, l'11 aprile 1814 gli fu conferito a Giessen il titolo [...] " secondo la quale la Vita Nuova, il Convivio e la Commedia corrisponderebbero a tre momenti distinti della vita spirituale di Dante. È alla critica del testo che il W. portò quindi il suo contributo più valido. Dopo le Cento e più correzioni (1853 ...
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portare
v. tr. [lat. pŏrtare, affine a porta «porta1» e a portŏs -us «porto3»] (io pòrto, ecc.). – 1. a. Reggere, sostenere su di sé un oggetto (o un peso qualsiasi), di solito mentre si compie un movimento, e quindi spostando o trasferendo...
porto3
pòrto3 s. m. [lat. pŏrtus -us (della stessa radice di porta); propr. «passaggio, ingresso»]. – 1. Specchio d’acqua, per lo più marina, adiacente alla costa, più o meno ampio e protetto, di norma attrezzato con impianti fissi e mobili...