Casata di pittori torinesi (secc. 14º-16º). Pietro è il primo di cui si abbia notizia (1349-60). Suo figlio Giovanni I affrescò per Ludovico d'Acacia le finestre del castello di Torino (1360 e 1403). Giacomo [...] I (m. 1453) eseguì a Pinerolo gli affreschi nel palazzo di Ludovico, e dipinse a tempera la cappella del castello di Thonon. A lui appartengono gli affreschi in S. Antonio a Ranverso (coro a sinistra, ...
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Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP
Denominazione di origine protetta del miele prodotto nella provincia di Belluno, nella regione Veneto. Le tipologie, a seconda della fioritura periodica nell’area produttiva, [...] sono millefiori, acacia, tiglio, castagno, rododendro e tarassaco, e sono tutte ottenute dal nettare dei fiori del territorio montano del bellunese, da sottospecie di api locali della specie Apis mellifera. Il prodotto si distingue per la varietà di ...
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Miele della Lunigiana DOP
Denominazione di origine protetta del miele prodotto in numerosi comuni della provincia di Massa Carrara, nella regione Toscana. In base alla fioritura, le tipologie si distinguono [...] in acacia e castagno, ottenute dal nettare dei fiori trasformato dalle api domestiche dell’ecotipo locale Apis melliferae lasciato maturare nei favi dell’alveare. Il prodotto ha qualità proprie dell’ambiente a basso grado di antropizzazione e ...
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Botanico (Rostock 1825 - Melbourne 1896), direttore del giardino botanico di Melbourne, che incrementò grandemente. Pubblicò opere fondamentali sulla flora australiana, tra cui: Fragmenta phytographiae [...] Australiae, I-X (1858-1877); Iconography of Australian species of Acacia and cognate genera (1887-88). ...
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Genere di piante della famiglia Fabacee, comprendente 15 specie dell’America Settentrionale e Centrale. Si tratta di alberi o arbusti con foglie imparipennate, stipole spesso spinose, fiori bianchi, rosei [...] e porporini, riuniti in racemi. La specie più nota è R. pseudoacacia (v. fig.), chiamata comunemente r. o falsa acacia, alta fino a 20 m. Fu chiamata r. da Linneo in onore di Jean Robin (1550 - 1628), giardiniere ed erborista dei re di Francia Enrico ...
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Caratteristica di piante che forniscono cibo o abitazione alle formiche e di animali che vivono con le formiche.
BOTANICA
La m. rappresenta un caso di simbiosi, nel quale le formiche proteggono i vegetali [...] simbionti dalle offese di altri insetti e ne ricevono in cambio riparo e nutrimento. Acacia cornigera (fig. 1), Acacia sphaerocephala e altre specie dell’America tropicale hanno grandi stipole spinose, cave, nelle quali albergano formiche; queste ...
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-CIA, -GIA, -SCIA, PLURALE DEI NOMI IN
Nei plurali dei sostantivi femminili terminanti con le sillabe -cia o -gia non accentate, la grafia segue di solito una regola pratica:
– si conserva la i quando [...] la c e la g sono precedute da vocale
acacia ▶ acacie
ciliegia ▶ ciliegie
– si elimina la i quando c e g sono precedute da consonante
goccia ▶ gocce
spiaggia ▶ spiagge
Si tratta di una questione puramente ortografica: al plurale, infatti, la i ...
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Scrittore polacco (Leopoli 1895 - Varsavia 1978). Prof. (dal 1945) di filologia classica nell'univ. di Lublino, scrisse romanzi e racconti spesso ispirati a temi tratti dall'antichità (Eros na Olimpie [...] "Eros sull'Olimpo", 1924; Dysk Olimpijski "Il disco olimpico", 1933; Godzina śródziemnomorska "L'ora mediterranea", 1949; Akacja "Acacia", 1967). Il suo romanzo principale, Niebo w płomieniach ("Il cielo in fiamme", 1936), ritrae la crisi spirituale ...
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Medico e botanico cesenate (sec. XVI-XVII), fu medico personale del cardinale Edoardo Farnese e sovrintendente all'Orto botanico fondato da questo prelato. Scrisse: Exactissima descriptio rararum quarundam [...] plantarum quae continentur Romae in hortu Farnesiano (1625), che contiene la descrizione di una nuova specie di acacia tuttora detta farnesiana. Si disse che il vero autore dell'opera fosse P. Castelli, medico romano, ma il Bertolini, amico del ...
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Narratore, poeta e saggista nederlandese (Amsterdam 1921 - Utrecht 1995). Ancor più che nella poesia, è nel romanzo, esemplato sulla migliore tradizione naturalistica (ma con influenze di Kafka e Camus), [...] 'umano esistere, la vanità d'ogni sforzo di mutare ambienti e situazioni: si vedano De tranen der acacia's ("Le lacrime delle acacie", 1949), Nooit meer slapen ("Non dormire mai più", 1966), Herinneringen van een engelbewaarder ("Memorie d'un angelo ...
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acacia
acàcia s. f. [dal lat. acacia, gr. ἀκακία; v. gaggìa] (pl. -cie). – 1. In botanica, genere di piante della famiglia delle leguminose mimosacee, che comprende circa 600 specie dei paesi caldi; sono alberi o arbusti, spesso con stipole...
acaciano
agg. e s. m. (f. -a). – Relativo a personaggi di nome Acacio. In partic.: a. Scisma a., quello di Acacio di Costantinopoli (fine del sec. 5°) e dei suoi successori Flavita ed Eufemio, terminato nel 519. b. Acaciani: il gruppo degli...