FABRETTI, Raffaello
Massimo Ceresa
Nacque ad Urbino intorno al 1620, da Gaspare.
Effettuò i primi studi a Cagli, dove apprese le lettere classiche. Tornò poi ad Urbino, dove si laureò in utroque iure [...] accademiche lette nella Accademia Correspondance inédite de Mabillon et de Montfaucon avec l'Italie..., Paris 1846, I, pp. 92, 108, , pp. 20, 40, 214; Biographie universelle..., XIII, Paris s.d. (ma 1855), pp. 283-287; E. Caillemer, Lettres de ...
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PIETRO da Montagnana
Eleonora Gamba
PIETRO da Montagnana (Pietro Floriani da Montagnana, Petrus de Florianis de Montagnana). – Nacque da Francesco, un esattore delle imposte originario del borgo padovano [...] da M. studioso e traduttore di testi ebraici, in Italia medioevale e umanistica, XVI (1973), pp. 349- , in Atti e memorie dell’Accademia patavina di scienze lettere ed arti città: «Fratalea cappellanorum», parroci, cura d’anime in Padova dal XII al XV ...
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FONTANI, Francesco
Carlo Fantappiè
Nacque a Firenze il 23 maggio 1748 da Niccolò di Paolo e da Maria Francesca Meucci, in una famiglia di modeste condizioni. Ancora ragazzo venne accolto fra i chierici [...] l'amicizia con G.G. Bottari e P.F. Foggini ebbe l'opportunità d'entrare in contatto con eruditi come J.J. Winckelmann, A.A. Giorgi, M. Vitale, L'Istituto nazionale italiano di scienze, lettere ed arti, l'Accademia della Crusca e la questione del ...
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FERRAZZI, Giuseppe Iacopo
Paolo Preto
Nato a Cartigliano (Vicenza) il 19 marzo 1813, da Michele Pio, agente comunale, e Maria Bertoncello, entrò in seminario a dieci anni e fu ordinato sacerdote il [...] filologi, politici di tutta Italia; ne fanno fede le molteplici aggregazioni ad accademie e sodalizi culturali e il "la materia, di necessità, vi è sparsa" e si doveva "trar d'entro ad esso il troppo e il vano": in effetti già parecchi critici ...
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GUADAGNI, Francesco
Maria Fubini Leuzzi
Nacque a Roma nel 1769 da Giacomo, giureconsulto, originario di Fara Sabina e da Teresa Franceschini. Seguendo una prassi della società romana più tradizionalista, [...] consentire. Era stato l'orientalista J.D. Akerblad a fornirgli la secentesca traduzione S. Fontana, La controrivoluzione cattolica in Italia (1820-1830), Brescia 1968; G. Roma 1974; A. Piolanti, L'Accademia di religione cattolica. Profilo della sua ...
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GRASSI, Annibale
Stefano Tabacchi
Nacque a Bologna nel 1537, figlio del senatore Giovanni Antonio (morto nel 1562) e di Diana di Carlo Grati.
La sua famiglia, assurta a notevole potenza già nella prima [...] e autorità civile in Italia.
Si trattava di una di Camera e visitatore della Marca d'Ancona, conferendogli l'incarico di controllare nell'età di Gregorio XIII e Filippo II, in Atti dell'Accademia di scienze, lettere e arti di Palermo, s. 4, ...
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DAVANZATI, Giuseppe Antonio
Jean-Michel Sallmann
Nacque il 29 ag. 1665 a Bari da Lorenzo, patrizio fiorentino, e da Eugenia Celia, nobile originaria di Atene.
I Davanzati costituivano un potente gruppo [...] sua epoca, Isaac Newton. Il progetto fallì e il D. rientrò in Italia, attraversando di nuovo le Fiandre, i Paesi Bassi e saggio, prudente e spregiudicatissimo d'ogni superstiziosa credulità, e l'ornamento più glorioso dell'Accademia Reale dell'Arti e ...
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GIGLIOLI (Gilioli), Alfonso
Maria Pia Paoli
Nacque a Ferrara nel 1574 dal conte Scipione, di famiglia patrizia che anticamente si denominava dei Pellizzari, o Pellicciari. Zio paterno del G. era Girolamo [...] un'intensa attività accademica: il G. fu aggregato all'Accademia Partenia, di impronta I, e dalla nuora Maria Maddalena d'Austria, vedova del granduca Cosimo II, , pp. 22 s.; F. Ughelli - N. Coleti, Italia sacra, VII, Venetiis 1721, coll. 104 s.; G.V ...
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PIETRO Diacono
Mariano Dell'Omo
PIETRO Diacono. – Nacque nel 1107 o 1110. Suo padre Egidio apparteneva probabilmente alla famiglia dei conti di Tusculum, e sua sorella Guilla andò in sposa a Landolfo [...] XII (e oltre), in Atti della Accademia nazionale dei Lincei. Serie ottava. Rendiconti. . Placidi, in Bisanzio, Roma e l’Italia nell’alto medioevo, II, Spoleto 1988b, pp (2009), 1, pp. 99-135; E. D’Angelo, Agiografia atinate in centone: le fonti della ...
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ILLICINO, Pietro
Rotraud Becker
Di famiglia senese, nacque verso il 1504. Nulla sappiamo della giovinezza e della prima formazione. Studiò lettere latine a Padova con Lazzaro Bonamico, docente dal 1530 [...] però rivelare quale sorta di difficoltà lo aveva costretto ad abbandonare l'Italia e l'Ungheria.
A Cracovia l'I. tenne corsi di lingua originale. Accanto all'attività accademica, si cimentò con la poesia, componendo versi d'occasione in lode dei suoi ...
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accademico
accadèmico (ant. acadèmico) agg. e s. m. [dal lat. academĭcus, gr. ἀκαδημικός] (pl. m. -ci). – 1. Dell’Accademia platonica: i filosofi a.; anche sost., gli accademici. 2. Di un’accademia in genere, antica o moderna: discorso a.;...
costosità s. f. 1. Costo molto elevato o eccessivo. 2. L'essere costoso; anche, il livello dell'essere costoso. ◆ Entrando poi nei particolari di questa spesa, ancorché si possa dissentire col Ministero in talune fattezze architettoniche dell'armata...