MAIURI, Amedeo
Pier Giovanni Guzzo
Nacque a Veroli, in Ciociaria, il 7 genn. 1886 da Giuseppe e da Elvira Parsi. Si laureò presso l'Università di Roma in filologia bizantina, con una tesi, seguita da [...] di via dell'Abbondanza e, a sud di questa, identificò la cosiddetta "grande palestra", la cui esistenza era supposta dall'affresco - dalla casa I, 3, 23 - con la rappresentazione della "rissa" tra Pompeiani e Nocerini del 57 d.C. Ancora, il ...
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Vedi PAESTUM dell'anno: 1963 - 1973 - 1996
PAESTUM (v. vol. v, pp. 829-840)
Red.
Dal 1967 al 1969 è stata intrapresa dalla Soprintendenza alle Antichità di Salerno (sotto la direzione di Mario Napoli) [...] fu scoperta, a circa 2 km a S di P., una tomba formata da lastroni sui quali sono state condotte pitture ad affresco, che è già entrata nella letteratura archeologica col nome di Tomba del Tuffatore. Le quattro lastre che formano le pareti (circa di ...
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JATTA, Giovanni
Gianluca Schingo
, Nacque a Ruvo (oggi Ruvo di Puglia) il 21 ott. 1767 da Francesco, oriundo di Conversano, e da Lucia Jurilli, in una famiglia di modeste origini e limitate possibilità. [...] di Ruvo). Era consapevole sia del pregio sia delle precarie condizioni dei resti, dovute anche al criticato stacco dell'affresco, che tuttavia descrisse con ammirazione, contribuendo a far capire il suo stato prima dei restauri.
Dal 1836, anno della ...
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Vedi VERONA dell'anno: 1966 - 1997
VERONA (Verona)
L. Beschi
Una tra le più significative città romane della Venetia (Strab., v, 213; Martial., xiv, 195, 1) nell'antichità e tra le più considerevoli, [...] solo l'elevato di quelle opere architettoniche che potevano ancora assolvere ad una qualche funzionalità, i resti di mosaici e affreschi sono a V. piuttosto rari. Oltre a quelli già ricordati di Valdonega, pieni del fresco naturalismo dell'età flavia ...
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CROCE
Red.
La lenta formazione dell'iconografia storica cristiana (confronta s. v. nuovo testamento) contribuì a ritardare anche la rappresentazione di quello che è oggi il simbolo di fede più evidente [...] Occidente. Oltre alla c. di Ercolano, cui si è accennato, e all'iscrizione di Rufina, già citata, la c. appare in un affresco dell'ipogeo degli Aurelî a Roma, prima del 253-9. Nel 1958 fu scoperta a Roma, nella catacomba dei SS. Processo e Martiniano ...
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Acqui
G. Ieni
(lat. Aquis, Aquae Statiellae, Aquae Statiellorum; od. Acqui Terme)
Città del Piemonte in prov. di Alessandria. Il municipium romano di Aquae Statiellae, fiorito soprattutto in virtù delle [...] e numerose figurazioni allegoriche e simboliche. Tra le opere più tarde presenta caratteri ancora gotici un frammento di affresco con profeti.
Bibliografia
Fonti inedite:
G. Pedroca, Solatia Sacrosanctae Aquensis Ecclesiae, ms. del 1628, Acqui Terme ...
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PEGASO (Πήγασος)
E. Paribeni
Nell'arte figurata della Grecia antica, i due motivi paralleli del cavallo alato e di P. - quest'ultimo è a volte rappresentato senz'ali - si affiancano e si incrociano sino [...] di P. con le ninfe o le Muse che lo lavano e lo ornano presso una fonte o in uno specchio d'acqua (affresco perduto dalla Villa dei Nasoni, mosaico della cosiddetta Villa del Nilo di Leptis).
In età romana P. sembra assumere un altro aspetto ...
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CACCIA
L. Vlad Borrelli
Anteriore alla coltivazione dei campi, la c. fu una delle prime attività dell'uomo per il proprio sostentamento (v. anche venatio). Essa ispirò pertanto le prime composizioni [...] a Cherchel, con scene di venationes, c. al cervo, ecc. a Zliten, c. combinata con scene di vita rurale a Uthina, ecc.).
Un affresco, ora distrutto, della Tomba dei Nasoni a Roma (II sec. d. C.) illustrava la cattura di due tigri spinte in gabbia dai ...
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PINAKES (πίναξ, πινάκιον; tabula, tabella)
P. Moreno
La parola pìnax significa originariamente qualunque elemento piano (Od., xii, 67), ma in particolare una tavoletta per scriverci (Il., vi, 169; Aysch., [...] ., i, 2, 7; vi, 5, 2; vi, 7, 3), ma soprattutto colpisce che molti dei soggetti dei pìnakes riprodotti ad affresco nelle case romane siano religiosi e chiaramente votivi: scene di sacrificio, apparizioni di divinità, ecc., e che d'altra parte la ...
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NEOTTOLEMO (Νεοπτόλεμος, Neoptolemus)
L. Rocchetti
Figlio di Achille e Deidamia, figlia di Licomede, N. è conosciuto anche con il nome di Pirro perché concepito alla reggia di Licomede durante il travestimento [...] B. Walters, op. cit., n. 743; vaso di Ruvo: L. Séchan, Études sur la tragédie grecque, Parigi 1926, p. 254, fig. 75. Affresco pompeiano: K. Schefold, Die Wände Pompejis, Berlino 1957, p. 86.
Bibl.: Weizsäcker, in Roscher, III, i, 1897-909, p. 167; V ...
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affresco
affrésco s. m. [dalla locuz. (dipingere) a fresco] (pl. -chi). – 1. Tecnica di pittura murale che consiste nello stendere i colori, precedentemente macinati e diluiti in acqua, su uno strato di intonaco fresco: la calce dell’intonaco,...
affrescare
v. tr. [der. di affresco] (io affrésco, tu affréschi, ecc.). – Dipingere ad affresco: a. una parete; la cappella Brancacci del Carmine affrescata da Masaccio. ◆ Part. pass. affrescato, anche come agg.: una parete affrescata; una...