latinismi
Bruno Migliorini
Non c'è bisogno di ricordare quale importanza abbia avuto durante i secoli l'arricchimento del lessico italiano (come del resto quello delle altre lingue europee occidentali) [...] simbolismo della sacra cena: O sodalizio eletto a la gran cena / del benedetto Agnello, il qual vi ciba / sì, che la vostra voglia è sempre piena, / se per grazia diDio questi preliba / di quel che cade de la vostra mensa, / prima che morte tempo li ...
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MARIA MADDALENA de’ Pazzi, santa
Nacque a Firenze il 2 apr. 1566 da Camillo di Geri e da Maria Buondelmonti. Secondogenita, dopo Geri e prima di Alamanno e Braccio, fu battezzata come Caterina ma chiamata [...] del sacerdozio: nei suoi scritti si rivolge ai ministri diDio con un’espressione che si richiamava al lessico cateriniano: de l’antica e nuova Verità, constretta da l’amoroso e svenato Agnello e umanato Verbo» (Renovatione, p. 62) si rivolse, con ...
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COZZARELLI (Cozzarello), Iacopo (Giacomo)
Maria Pedroli
Figlio di Bartolomeo di Marco, nacque a Siena il 20 nov. 1453. Fu pittore, architetto e scultore, attività quest'ultima che lo rese famoso: "opifex [...] attribuita (Bersano, 1957) un'unica opera pittorica: la figurina, diDio Padre inserita al centro della bellissima cornice (che pure gli da teste d'agnello al secondo pianerottolo dello scalone.
Dello stesso periodo sono la Madonna lignea di Villa a ...
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CORRADO da Offida, beato
Raoul Manselli
Nacque ad Offida (Ascoli Piceno) da umili genitori, nel 1237. Aveva dunque solo quattordici anni quando, nel 1251, fu accolto nell'Ordine dei frati minori dal [...] insieme a questo patto, che ogni consolazione, la quale la misericordia diDio facesse loro, eglino se la dovessono insieme rivelare l'uno all' rifugiato nel romitorio di C., il quale lo avrebbe poi condotto, mansueto come un agnello, nel convento; 0 ...
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SCORIGGIO, Lazzaro
Franco Pignatti
SCORIGGIO (Scorriggio), Lazzaro. – Nacque a Napoli probabilmente intorno agli anni Ottanta del XVI secolo.
Apprese l'arte tipografica forse nella bottega di Giovan [...] di Parma e Piacenza. Pianto della marchesa di Pescara sopra la Passione di Cristo. Discorsi sopra l'amor diDio del p. M. Avila che riuniva opere didi Filocalo Caputo nel 1628 fu adattato nel 1632 al Trattato scientifico diAgnello da ...
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GERUSALEMME CELESTE
A. Rovetta
Si definisce come G. celeste la visione che costituisce l'avvenimento conclusivo dell'Apocalisse di Giovanni (21,1-22,15); essa raccoglie la prospettiva ultima della storia [...] . celeste con l'albero della vita e l'agnello (Ap. 22, 2-3). La città appare in alzato, di forma rotonda, con torri imperlate e porte aperte: e l'affresco di San Pietro al Monte di Civate, ivi, pp. 107-124; ''La dimora diDio con gli uomini'' ...
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sete
Antonio Lanci
Federigo Tollemache
Il sostantivo ricorre solo nel Convivio e nella Commedia, specie nel Purgatorio e nel Paradiso.
Il senso proprio di " bisogno di bere " è documentato in If XXX [...] già dalla seconda cantica s'identifica esplicitamente con il desiderio diDio, etterno fonte (XV 132); a questo proposito va XXIV 1-3 O sodalizio eletto a la gran cena / del benedetto Agnello, il qual vi ciba / si, che la vostra voglia è sempre ...
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pane
Antonietta Bufano
Attilio Mellone
L'uso proprio del termine è limitato a qualche esempio della Commedia e del Fiore, dove il p. è visto per lo più come il " cibo " per eccellenza, quello che prima [...] che prende dalla mensa, dalla gran cena / del benedetto Agnello, il qual... ciba a sazietà i beati (XXIV 1 (1965) II 54.
Il pan de li angeli di Pd II 11 indica la contemplazione mistica diDio secondo qualche commentatore (per es. Ignudi); il sapere ...
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PRISCIANI, Pellegrino
Massimo Donattini
PRISCIANI, Pellegrino. – Nacque a Ferrara, unico figlio di Prisciano e di una Caterina di casato ignoto. Antonio Rotondò (1960) lo ritiene nato prima del 1435, [...] di Marsilio Ficino: per Prisciani gli astri sono ministri diDio e «causae secundae» incaricate della mediazione tra Dio e a testi medioevali (come la ferrarese Cronaca di Riccobaldo, Agnello Ravennate, Galvano Fiamma), dagli storici contemporanei ...
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voto
Sebastiano Aglianò
D. ne fa oggetto di una vera e propria trattazione (Pd V 19-84), la cui natura e i cui fini s'intendono meglio dalla sua conclusione (dal v. 64 in poi), decisamente parenetica, [...] de la Chiesa (v. 77). La parola diDio, espressa dalle Sacre Scritture e dal suo rappresentante in terra, è sufficiente per la salvezza; ad allontanarsene si rischia di fare come il semplice e lascivo agnello, che si muove scompostamente e senza ...
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agnello
agnèllo s. m. (f. -a) [lat. agnĕllus, dim. di agnus «agnello»]. – 1. a. Il nato della pecora, fino a un anno d’età: il belato dell’a.; la favola del lupo e dell’a.; è simbolo di timidezza e di mitezza, e perciò è spesso termine di...
agnellino
agg. [dal lat. tardo agnellinus]. – Di agnello: era vestito di panno a. grosso, che gli era dato per l’amore di Dio (Andrea da Barberino); steser d’agnelline Pelli uno strato (V. Monti); lana a., lana proveniente dalla prima tosatura...