temere
Antonietta Bufano
Di questo verbo, le cui numerose occorrenze appartengono per la massima parte alla Commedia, va notata anzitutto la molteplicità dei costrutti. D. lo adopera come assoluto, [...] passo, soggetto del verbo è l'agnello, che intra due brame / di fieri lupi rimarrebbe immobile, igualmente temendo Il verbo esprime ancora vera e propria paura (di un castigo), in If XIV 17 (O vendetta diDio, quanto tu dei / esser temuta da ciascun ...
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SETTESOLI (Settesogli, Sette Sogli, Septemsoliis de) Jacopa, beata
Alfonso Marini
SETTESOLI (Settesogli, Sette Sogli, Septemsoliis de) Jacopa, beata. – Nacque forse prima del 1190 (dato che il primogenito [...] di Francesco, ma come una sua vecchia amicizia spesso frequentata a Roma. Domina delle più nobili e ricche della città, vedova e devota a Dio Il leopardo e l’agnellodi casa Frangipane, in Archivio della R. Società romana di storia patria, XXVIII ( ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Il cristianesimo. La penetrazione del cristianesimo nella societa romana
Antonio Carile
Pier Giorgio Spanu
Il cristianesimo e l’impero
di Antonio Carile
Il termine [...] di cause diDio, sforzatevi, secondo quanto egli ha stabilito, di sottomettere la regia volontà ai sacerdoti di Cristo, non di anteporla, e didi Aleria; il pontefice esorta anche Agnello, vescovo di Terracina, a intervenire sugli adoratori di ...
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MOSÈ (ebr. Mōsheh, gr. Μωυσῆς, lat. Moses)
C. Bertelli
Del profeta che dette il contributo giuridico fondamentale alla proibizione delle immagini (Exod., 20, 4; Deut., 5, 8) esiste una iconografia sorprendentemente [...] di Mosè. Sono perduti, ma documentati da disegni, sei altri episodî, che s'interpretano come M. s'incontra con Aronne, approcci con gli Egiziani, l'agnello pasquale (?), il sacrificio dell'agnello non presentano il busto diDio sulle nuvole, ma ...
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LA VIA, Vincenzo
Piergiorgio Donatelli
Nacque a Nicosia, in Sicilia, il 28 genn. 1895 da Mariano e Maria Pantano. Studiò filosofia all'Università di Roma con B. Varisco, G. Barzellotti e G. Gentile. [...] antico, a cura di L. Passaniti, ibid. 1946; La filosofia e l'ideale diDio, a cura di G. Catalfamo, ibid (1990), pp. 51-57; L. Agnello, Filosofia e pedagogia nel pensiero di V. L., in Id., Saggi e discorsi di varia pedagogia, Messina 1992, pp. 115- ...
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lupo e lupa
Luigi Vanossi
lupa. La parola ricorre nel Convivio e nella Commedia, oltre che nel Fiore, dove appaiono prefigurati valori che essa avrà nel poema. Il simbolo biblico del l. occupa un posto [...] bello ovile ov'io dormi' agnello, / nimico ai lupi che li danno guerra) l. sono i cittadini principali di Firenze, che tengono in continua da elementi contestuali. Come nelle parole di Pietro (o difesa diDio, perché pur giaci?), anche in Fiore ...
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visio beatifica
Giovanni Fallani
- È l'intuizione immediata della divina essenza (cfr. Matt. 5, 8; 18, 10; 22, 30). S. Paolo parla della sua diretta esperienza, con il rapimento al terzo cielo (II Cor. [...] con il linguaggio dell'uomo.
S. Giovanni, in Apoc. 19, descrive il possesso diDio da parte degli eletti, " le nozze dell'Agnello ", con immagini e motivi di luce. Non si tratta della verità conquistata, come fine della vita, secondo il concetto ...
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Albero Wāq Wāq
U. Scerrato
A. favoloso della letteratura araba di 'meraviglie' (ajā'ib), la cui caratteristica secondo la leggenda 'e quella di produrre dei frutti bizzarri di aspetto umano che hanno [...] contro i nemici diDio, eroe di meravigliose avventure consacrate dall'epopea iranica, dallo Shāhnāma di Firdousī (m. 1010 a una coppia di orientali che, a loro volta, mostrano il prodigio dell'agnello contenuto in una sorta di melone.A differenza ...
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mutare
Alessandro Niccoli
Attestato in tutte le opere di D., anche nel Fiore; nelle accezioni che ha in comune con ‛ trasmutare ' e con ‛ cambiare ' si alterna con questi vocaboli, per lo più senza [...] dei corpi diAgnello Brunelleschi e di Cianfa in un solo essere mostruoso; trasmutare sarebbe invece lo scambiarsi reciproco di forme di sempre nuova forza intellettiva fino a toccare la suprema intuizione diDio.
Una volta m. ha il significato di ...
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altrui
Domenico Consoli
Molto frequente in D., sia in funzione di aggettivo che di pronome. Di norma è usato nei casi obliqui, eccetto alcuni luoghi dove appare in posizione di soggetto di infiniti [...] color diventa addorno; in Pd XXXI 50 Vedëa visi a carità süadi, / d'altrui [diDio, divino] lume fregiati; in If XXV 60 l'orribil fiera / per l'altrui [diAgnello Brunelleschi] membra avviticchiò le sue; lo stesso valore a. assume in If VIII 30, XXIV ...
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agnello
agnèllo s. m. (f. -a) [lat. agnĕllus, dim. di agnus «agnello»]. – 1. a. Il nato della pecora, fino a un anno d’età: il belato dell’a.; la favola del lupo e dell’a.; è simbolo di timidezza e di mitezza, e perciò è spesso termine di...
agnellino
agg. [dal lat. tardo agnellinus]. – Di agnello: era vestito di panno a. grosso, che gli era dato per l’amore di Dio (Andrea da Barberino); steser d’agnelline Pelli uno strato (V. Monti); lana a., lana proveniente dalla prima tosatura...