ARBROATH
R. Fawcett
Abbazia di.Complesso monastico nella contea di Angus, nella Scozia orientale, fondato nel 1178 da Guglielmo il Leone, per i monaci dell'Ordine tironense che si erano insediati in [...] suo favore - tanto che all'epoca della Riforma, nel 1560, era il convento scozzese più ricco dopo la prioria agostiniana annessa alla cattedrale di St Andrews. La costruzione della chiesa abbaziale fu probabilmente iniziata dopo aver assicurato una ...
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Fenelon, Francois de Salignac de La Mothe
Fénelon, François de Salignac de La Mothe
Filosofo, teologo e pedagogista francese (castello di Fénelon, Périgord, 1651 - Cambrai 1715). Studiò a Cahors e a [...] (1699) dietro insistenze regali. F. si impegnò nelle discussioni filosofiche sostenendo un cartesianesimo di matrice agostiniana, fortemente improntato all’antispinozismo, che motiva la sua revisione della filosofia di Malebranche; in gioventù aveva ...
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RICCI, Scipione de
Niccolò Rodolico
Nacque a Firenze nel 1741, morto ivi nel gennaio del 1810. A quindici anni andò a Roma nel Collegio romano dei gesuiti. Credette poco dopo il Ricci di avere la vocazione [...] di teologia sotto la guida dell'abate cassinese Dalla Torre, che "sosteneva con tutto rigore la dottrina agostiniana", e soprattutto erano infiammate dall'amicizi0 con il canonico Filippo Martini, suo collega nella Nunziatura, dotto ed appassionato ...
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speculazione (ispeculazione)
Termine del linguaggio scolastico, entrato nell'uso comune trecentesco fra Villani e Boccaccio, che designa l'attivatà propria dell'intelletto; in D. occorre a designare l'operazione [...] la realtà, coglie la verità nel mondo creato come in uno specchio, risalendo dagli effetti alla causa: l'idea platonico-agostiniana (Aug. Trin. V VIII 14; cfr. Paul. I Cor. 13, 12) è stata ampiamente sviluppata nel Medioevo (cfr. Glossa ordinaria ...
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Teologo, prelato e politico (castello di Sérilly, Yonne, 1575 - Parigi 1629), sacerdote nel 1599. Ottenne l'introduzione in Francia delle carmelitane riformate (1604), tra le quali entrò (1605) la madre [...] in vario modo le correnti della mistica francese, non senza influsso su quelle di altri paesi (legato alla tradizione agostiniana, il berullismo non fu senza rapporti con il giansenismo mentre era combattutto dai gesuiti); discussa è l'influenza ...
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verità (veritade; veritate)
Alfonso Maierù
Il termine designa la struttura ontologica delle cose considerata in rapporto all'ordinamento generale dell'universo; insieme, designa la conoscenza che attua [...] , da cui è misurata (emergono qui i temi della partecipazione e dell'esemplarismo nei quali si specifica, per la tradizione agostiniana, la dottrina della causalità divina); ma se si considera la v. " quae est in creatura ratione eius quod habet ...
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TOMASINI, Giacomo Filippo
Giuseppe Trebbi
TOMASINI (Tommasini), Giacomo Filippo. – Nacque a Padova, da Giacomo e da Ippolita Panizzola il 17 novembre 1595.
La famiglia, che pure vantava antiche origini [...] , l’adeguamento alle norme tridentine, contrassegnato nel 1568 dal passaggio allo stato regolare e alla regola agostiniana, «aveva ridimensionato il primato dei veneziani nelle cariche a vantaggio di religiosi originari della terraferma veneta ...
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MARINARI, Antonio
Lisa Saracco
MARINARI (Marinario, Marinaro), Antonio. – Nato tra la fine del secolo XV e l’inizio del secolo XVI probabilmente a Grottaglie, il M. entrò a far parte dell’Ordine dei [...] e Niccolò Bonfigli. D’altro canto la sua particolare attenzione rivolta ai testi sacri, alla teologia paolina e agostiniana, suscitò i sospetti dei più severi difensori dell’ortodossia.
Le sue opere di carattere esegetico confermano questi interessi ...
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BARSANTI, Pier Vincenzo
Giuseppe Pignatelli
Nato a Livomo, visse nella seconda metà del sec. XVIII. Ben poco sappiamo delle sue vicende biografiche; entrato nell'Ordine dei domenicani, si distinse per [...] un opposto eccesso. Tali affermazioni dispiacquero e provocarono i malumori dei giansenisti e dei più rigidi fautori della scuola agostiniana: il p. Natali si lamentava che in tal modo il B. minimizzasse la gravità del peccato originale e prometteva ...
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SPIRITUALISMO CRISTIANO
Vittorio STELLA
. Indirizzo di pensiero italiano sorto da un orientamento di reazione critica interna contro l'assoluta immanenza dell'"atto" gentiliano. La denominazione, dovuta [...] se ne vale affermando la continuità d'ispirazione tra la rivoluzione delle origini cristiane, d'impronta paolina ed agostiniana, e i risultati più radicali della coscienza critica contemporanea. Alla scoperta o riscoperta di questa fondamentale unità ...
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eremitano
s. m. [der. di eremita]. – Religioso che conduce vita eremitica; in partic., appartenente all’ordine monastico degli e. agostiniani (o di sant’Agostino), che, fondato nel 1256 dalla riunione di congregazioni di eremiti osservanti...
scotismo
s. m. [dal nome del filosofo scozz. G. Duns Scoto (circa 1263/66 - 1308)]. – Il complesso delle dottrine filosofico-teologiche elaborate da G. Duns Scoto e dai suoi seguaci; in partic., la dottrina dell’univocità dell’essere, la dottrina...