Anatomia
P. M. Jones
La conoscenza della struttura interna del corpo umano non ebbe influenza sui modi in cui la figura dell'uomo era rappresentata nel Medioevo. Se anche avessero avuto accesso ai trattati [...] vista di Galeno, per es. la localizzazione delle diverse facoltà entro la struttura fisica del cervello, la formulazione di AlbertoMagno tendeva a prevalere su quella di altri autori.
Non bisogna tuttavia ritenere che la conoscenza dell'a., che si ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel Quattrocento si assiste a una vera e propria “rinascita” dell’aristotelismo. Infatti [...] i commenti medievali, arabi e latini, cessino di esercitare la loro influenza. Per tutto il XV secolo i commenti di AlbertoMagno, Tommaso d’Aquino, Egidio Romano, Giovanni di Jandun, Walter Burley e Giovanni Buridano continuano a essere studiati e ...
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Luna
Emmanuel Poulle
Marcello Aurigemma
La l., secondo il sistema astronomico di Tolomeo, è il primo pianeta. Per gli astronomi medievali essa è oggetto di trattazione non diversa da quella di tutti [...] non sua e la cui origine si è tentato di ritrovare negli autori e nei traduttori medievali, specialmente in AlbertoMagno (cfr. B. Nardi, La dottrina delle macchie lunari nel secondo canto del " Paradiso ", in Saggi di filosofia dantesca, Firenze ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
«La personalità di B[onifacio] VIII è indubbiamente fra le più rilevanti nella storia del Papato medievale. [...] Figura di sanguigna umanità, ebbe meriti e demeriti ugualmente spiccati [...]. Fra i [...] secondo la reductio ad unum aristotelica filtrata nella coscienza dell'uomo del Medioevo per il tramite delle dottrine di AlbertoMagno e di Tommaso d'Aquino -, individua nel romano pontefice il destinatario del munus petrinum, il quale gli impone ...
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Il verbo volgarizzare (attestato dal 1268) significa, in senso stretto, volgere un testo latino in lingua volgare (secondo un processo di traduzione ‘verticale’, dalla lingua più prestigiosa a una meno); [...] latino di tono e materia più impegnata (per es. la Metaura, dal De Meteoris aristotelico attraverso i commenti di AlbertoMagno e Tommaso d’Aquino); per contro, acquistano rilevanza i volgarizzamenti degli statuti comunali (il primo a Siena, nel 1309 ...
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Parmenide
Giorgio Stabile
Filosofo greco, nato a Elea e vissuto nel V secolo a.C.; assai scarse le notizie sulla vita e neppure tutte accertabili (cfr. Diogene Laerzio Vitae philosophorum IX 21-23, [...] quod quando ipse deductus est ad metam inconvenientis, non videtur ei esse inconveniens. Huius probatio est per simile in geometria... ", AlbertoMagno Phys. I II 1; Averroè Comm. Phys. I t.c. 11). Il geometra - spiega infatti Aristotele - non ha più ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Maria Conforti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
A partire dal XII secolo l’astrologia, che si è sviluppata soprattutto nel mondo arabo, [...] degli astri. Una posizione intermedia è quella contenuta nello Speculum Astronomiae, composto intorno al 1260 e attribuito ad AlbertoMagno, in cui si sostiene che le configurazioni astrali sono segni del piano provvidenziale di Dio. Secondo l’autore ...
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Marte
Giorgio Padoan
Emmanuel Poulle
Marcello Aurigemma
Figlio di Zeus e di Era (secondo alcuni mitografi, della sola Era, senza intervento maschile), Ares, dio della guerra, è rappresentato per lo [...] qualificazioni astrologiche di M. è ancora detto in Cv II XIIII 22 dove, sulla scorta di un passo del De Meteoris di AlbertoMagno (I IV 9), vengono attribuiti come segni della sua segnoria l'accensione di fuochi meteorici (cfr. If XXIV 145), come le ...
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BENZI, Ugo
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Nacque a Siena il 24 febbr. 1376 da Andrea e da Minoccia, il cui cognome Pagni (o Panni) sembra da considerare un'attribuzione secentesca.
La scoperta della Vita del B., scritta dal figlio [...] 1402-03) il B. vi riorganizzò l'insegnamento della filosofia, promuovendovi lo studio delle opere di Averroè e di AlbertoMagno, con tale successo da essere chiamato "non modo philosophus sed philosophorum princeps" (Vita, p. 152). A questo periodo ...
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ONOFRI, Vincenzo
Paolo Parmiggiani
ONOFRI, Vincenzo. – Non si conoscono le date di nascita e di morte di questo scultore specializzato nella plastica fittile, documentato a Bologna tra il 1493 e il [...] il Museo civico medievale della stessa città; il secondo è noto attraverso un calco (collocazione ignota; ibid.). L’AlbertoMagno riflette con evidenza l’influsso di Niccolò dell’Arca, il quale, per lo stesso convento domenicano, nel 1474 aveva ...
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magno
agg. [dal lat. magnus «grande»]. – Sinon. ant. e letter. di grande: Mi fuor mostrati li spiriti magni (Dante); case de le quai mai le più magne Non vide il paladin prima né poi (Ariosto). È ancora vivo in locuz. partic.: aula m., v....
albertista
s. m. e f. (pl. m. -i). – 1. Nome dato ai seguaci del filosofo e teologo Alberto Magno (sec. 13°), attaccati specialmente al suo orientamento neoplatonico. 2. Nel Risorgimento italiano, fautore di Carlo Alberto.