COSTA, Margherita (Maria Margherita)
Martino Capucci
Nacque a Roma (i frontespizi delle sue opere la dichiarano sempre romana e nessun serio fondamento ha una tradizione marginale che la vuole ferrarese), [...] vita musicale romana; per lei venne scritta un'opera di grande rilievo come La catena d'Amore di Domenico Mazzocchi (su libretto don Mario Chigi, fratello di Alessandro VII, dichiara di trovarsi "tra infinità di miserie con il peso di due figliole" e ...
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FRANCI, Adriano
Carla Zarrilli
Nacque da Alessandro, appartenente a una nobile famiglia senese del Monte del popolo, tra la fine del XV e i primissimi anni del XVI secolo.
Nel 1529 sposò Margherita [...] , Curzio (nel 1538), Camilla (nel 1541) e Alessandro (nel 1542).
Il F. ricoprì numerose cariche pubbliche in Siena e svolse per senese (Ibid., Balia, 661).
Si tratta di missive di grande interesse: egli, infatti, fu attento cronista della guerra che ...
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FRESCOBALDI, Giovanni
Raffaella Zaccaria
Nacque a Firenze nel 1436 (in base alla dichiarazione catastale del 1442 risulta, infatti, avere 6 anni), da Niccolò di Amerigo Frescobaldi e da Antonia di Domenico [...] di Tanai e nipote di Filippo, e Alessandro, figlio di Giovanni Nerli.
A Venezia il F. dovette avere anche un ruolo arrisa alla squadra di S. Spirito, festeggiata da tutti con grande clamore.
Secondo H. Bredekamp potrebbe essere attribuito al F. anche ...
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LAPACCINI, Alessio
Vanna Arrighi
Nacque a Firenze l'11 sett. 1478 da Iacopo di Alessio e da Lisabetta di Francesco Della Stufa.
I Lapaccini erano originari di Parma, provenienza che doveva risalire [...] varie persone: Andrea Dazzi, Alessandro Pazzi, Iacopo Nardi e Francesco Guicciardini; il codice contiene anche alcuni versi Cancelleria della Repubblica fiorentina aveva acquisito grande prestigio tra il XIV e il XV secolo, allorché era stata retta ...
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realismo
Loredana Finicelli
Gianni Rondolino
Riprodurre fedelmente la realtà
Col termine realismo si intende normalmente la tendenza nelle arti figurative, nella letteratura, nel cinema, a rappresentare [...] realtà esterna, che cade sotto i nostri sensi. In particolare il romanzo – che già gli antichi conoscevano ma che soprattutto non v’è dubbio che i grandi romanzieri dell’Ottocento e del Novecento – da Alessandro Manzoni a Gustave Flaubert, da Honoré ...
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DONATI, Alamanno
Paolo Viti
Nacque a Firenze il 20 maggio 1458 (Arch. di Stato di Firenze, Tratte, 444 bis, f. 174r) dal notaio ser Marchionne. Fu scolaro di Giorgio Antonio Vespucci, che, apprezzato [...] grande delle virtù. Delineate le ragioni dell'eccellenza dell'intelletto e della volontà, il D. ne deduce il 2, Firenze 1985, p. 511; P. Viti, I volgarizzamenti di Alessandro Braccesi dell'"Historia de duobus amantibus" di E. S. Piccolomini, in ...
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BAZLEN, Roberto
Aldo Grasso
Nacque a Trieste il 10 giugno 1902 da Eugenio e Clotilde Levi Minzi. Il padre, tedesco, originario di Stoccarda e di religione luterana, morì l'anno seguente la sua nascita, [...] . per interessamento di un conirnerciante di origine greca, Alessandro Psyllàs, e qui conobbe Eugenio Montale; ma l' d'eccezione, clandestini o quasi. Ma faceva eccezione per un grande: il suo Strindberg".
Merito precipuo del B. resta comunque l'aver ...
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DE CRISTOFORIS, Giovan Battista
Rosa Maria Monastra
Nacque a Milano l'11 nov. 1785 da Carlo e Margherita Rosnati. Allievo dei barnabiti al Logone (il famoso collegio dei nobili, frequentato in quegli [...] letterati e poeti: conobbe Ugo Foscolo, di cui fu grande estimatore (e creditore mai risarcito); fu molto amico di dovevano trovare il loro sbocco più idoneo nell'insegnamento: chiamato come supplente di belle lettere al liceo S. Alessandro (3 ...
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DAZZI, Andrea
Carlo Vivoli
Nacque a Firenze l'8 nov. 1473 da Giovanni di Dino e da Taddea di Giuliano Zati.
Famiglia di cittadini fiorentini, i Dazzi, in origine lanaiuoli forse di provenienza germanica, [...] prese in moglie Lucrezia di Alessandro di Giuliano del Vigna, dalla quale ebbe il figlio Giovanni, che doveva, sue capacità di insegnante e per la grande erudizione ed eloquenza. Senza voler concordare con il giudizio di un altro contemporaneo, che ...
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BARGAGLI, Girolamo
Nino Borsellino
Nacque a Siena nel 1537 e fu il maggiore dei tre figli di Giulio e Ortensia Ugurgieri. Ebbe una educazione insieme giuridica e letteraria e, giovane, fu ascritto col [...] e il Dialogo de' giuochi.
Scritta nel 1564 su richiesta del cardinale Ferdinando de' Medici, dopo che Alessandro Piccolomini, sue predilezioni per i racconti romanzeschi e patetici che " grande onestà e gran sofferenza di donna contengono, ovvero di ...
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grande
agg. [lat. grandis]. – Quando è premesso al sostantivo che determina, può avere l’elisione davanti a vocale (con grand’impegno, una grand’emozione), mentre davanti a consonante, e anche davanti a s impura e z, si tronca spesso in gran...
memetica s. f. La disciplina che studia i memi e la loro trasmissione. ♦ Partiti per risolvere la sfida formidabile costituita dal dover spiegare la cultura, come se nessuno ci avesse provato prima (Dawkins non ha mai nascosto il suo disprezzo...