Lorre, Peter
Serafino Murri
Nome d'arte di László Löwenstein, attore e regista cinematografico, nato a Rosenberg (od. Ružomberok, Repubblica Slovacca), nella parte ungherese dell'impero austro-ungarico, [...] di toni che spaziano dal macabro al grottesco. Lasciata la Germania in seguito all'ascesa del nazismo, lavorò a Londra con AlfredHitchcock e quindi a Hol-lywood, dove l'astuta mimica del suo volto sgraziato, dagli occhi troppo grandi, e il corpo ...
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Découpage
Michel Marie
Il termine découpage è usato in almeno due o tre accezioni, concernenti la tecnica, l'estetica e la teoria del cinema. Esso designa un'operazione tecnica, l'azione di découper [...] puntano di più sull''improvvisazione'. Tra i primi, di gran lunga i più numerosi, sono da citare René Clair, AlfredHitchcock e Stanley Kubrick: questi registi, infatti, ritenevano che la realizzazione di un film fosse analoga all'esecuzione di una ...
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Olivier, Laurence Sir (propr. Laurence Kerr)
Guido Fink
Attore e regista teatrale, cinematografico e televisivo inglese, nato a Dorking (Surrey) il 22 maggio 1907 e morto a Steyning (West Sussex) l'11 [...] altro ruolo di rilievo, quello dell'ambiguo Maxim de Winter in Rebecca (1940; Rebecca, la prima moglie) di AlfredHitchcock; in un'ulteriore trasposizione dalla letteratura ottocentesca, Pride and prejudice (1940; Orgoglio e pregiudizio) di Robert Z ...
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Psycho
Peter von Bagh
(USA 1959, 1960, Psyco, bianco e nero, 110m); regia: AlfredHitchcock; produzione: AlfredHitchcock per Paramount/Shamley; soggetto: dall'omonimo romanzo di Robert Bloch; sceneggiatura: [...] 'Psycho', in "Cahiers du cinéma", n. 113, novembre 1960.
Filmguide to 'Psycho', a cura di J. Naremore, Bloomington 1973.
AlfredHitchcock's 'Psycho', a cura di R.J. Anobile, New York 1974.
R. Bellour, Psychose, nevrose, perversion, in "Ça cinéma", n ...
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Selznick, David O. (propr. David Oliver)
Giuliana Muscio
Produttore cinematografico statunitense di padre ebreo, nato a Pittsburgh (Pennsylvania) il 10 maggio 1902 e morto a Hollywood (California) il [...] with the wind (1939; Via col vento) di Victor Fleming nel 1940 e Rebecca (Rebecca, la prima moglie) per la regia di AlfredHitchcock nel 1941.
Nel 1910 la famiglia Selznick, benestante e colta, si trasferì a New York, dove nel giro di un paio d'anni ...
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Sturges, Preston (propr. Biden, Edmund Preston)
Michele Fadda
Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato a Chicago il 29 agosto 1898, da padre statunitense e madre canadese [...] .
Bibliografia
A. Bazin, Le cinéma de la cruauté: Eric von Stroheim, Carl Th. Dreyer, Preston Sturges, Luis Buñuel, AlfredHitchcock, Akira Kurosawa, Paris 1975.
J. Ursini, Preston Sturges. An American dreamer, New York 1975.
S. Cavell, Lady Eve ...
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Un chien andalou
Miguel Marías
(Francia 1928, bianco e nero, 22m a 18 fps); regia: Luis Buñuel; produzione: Luis Buñuel; sceneggiatura: Salvador Dalí, Luis Buñuel; fotografia: Albert Duverger; montaggio: [...] objet du désir, oltre al già citato L'âge d'or; oppure in film quali The Birds (Gli uccelli, 1963) di AlfredHitchcock, o L'année dernière à Marienbad di Alain Resnais.
Innanzitutto lo sviluppo del film non è cronologico; nella forma in cui esso ...
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Laughton, Charles
Guido Fink
Attore teatrale e cinematografico inglese, naturalizzato statunitense, nato a Scarborough (Yorkshire) il 1° luglio 1899 e morto a Hollywood il 15 dicembre 1962. Fu famoso [...] di Tim Whelan ambientato nel varietà minore londinese, che anticipa curiosamente il Limelight (1952) chapliniano ‒ e AlfredHitchcock (che lo diresse in Jamaica Inn, 1939, La taverna della Giamaica, piccolo film dal sapore molto stevensoniano ...
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The Ten Commandments
Jonathan Rosenbaum
(USA 1954-55, 1956, I dieci comandamenti, colore, 220m); regia: Cecil B. DeMille; produzione: Cecil B. DeMille per Paramount; soggetto: dal Libro dell'Esodo e [...] finalmente alla Terra Promessa, Mosè rimane in disparte e affida a Giosuè il compito di guidare il suo popolo.
Come AlfredHitchcock e Walt Disney, anche Cecil B. DeMille riusciva a imporsi sulle proprie opere, al punto da oscurare, agli occhi del ...
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The Third Man
Federica De Paolis
(GB 1948, 1949, Il terzo uomo, bianco e nero, 104m); regia: Carol Reed; produzione: Alexander Korda, Carol Reed per London Films/David O. Selznick; sceneggiatura: Graham [...] dalla guerra, e si muove abilmente tra melodramma e noir. La critica lo ha spesso avvicinato ai film di AlfredHitchcock, specialmente quelli del periodo inglese, per la commistione di ironia e violenza latente. Senza fornire soluzioni, The Third Man ...
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videotestamento
(video-testamento), s. m. Testamento registrato in videocassetta. ◆ L’intera famiglia di [Osama] Bin Laden è oramai da giorni rifugiata nel Pakistan occidentale e uno dei componenti potrebbe già avere il video-testamento. (Maurizio...
thriller
〈tħrìlë〉 s. ingl. [der. del v. (to) thrill «far rabbrividire, eccitare, elettrizzare», e questo dal sost. thrill (v.)] (pl. thrillers 〈tħrìlë∫〉), usato in ital. al masch. – Narrazione o spettacolo (teatrale, cinematografico, televisivo)...