Kien, Petr. - Scrittore e artista ceco di lingua tedesca (Varnsdorf 1919 - campo di concentramento di Auschwitz 1944). Di origine ebraica, dopo aver studiato all'Accademia di Belle Arti di Praga e alla [...] e An der Grenze ed è stato il librettista l'opera in un atto Der Kaiser Von Atlantis del 1943, allegoria sul nazifascismo, iniziando la collaborazione con V. Ullmann. Ha inoltre raccontato con ritratti, disegni, schizzi e paesaggi come disegnatore e ...
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HAWES, Stephen
Ernest de Sélincourt
Poeta inglese, nato probabilmente nel 1474 nel Suffolk, morto forse nel 1528. Fece gli studî a Oxford e dopo aver viaggiato in Francia entrò a far parte della corte [...] John Lydgate nel quale il H. riconosce il proprio maestro. Sia nella struttura, sia nel fine e in alcuni particolari della sua allegoria, l'opera del H. anticipa il Faerie Queene di Spenser: ma dai pregi artistici di quest'ultimo è lontanissimo. La ...
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HOWELL, James
Isopel May
Scrittore britannico, nato a Abernant (nel Galles) circa il 1594, morto a Londra nel 1666. Nel 1613 divenne baccelliere a Oxford, ottenendo poi un impiego in una fabbrica di [...] fu imprigionato forse per motivi politici, e probabilmente anche per debiti. Già nel 1640 aveva pubblicato Dodona's Grove, allegoria politica; e negli otto anni della sua prigionia pubblicò i primi due volumi delle Epistolae Ho-Elianae, lettere che ...
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GIORDANO, Luca
Maria Giovanna Sarti
Nacque a Napoli il 18 ott. 1634 da Antonio e da Isabella Imparato.
Antonio, mercante di quadri di origine pugliese ma anche modesto pittore, dovette avviare il figlio [...] in primo luogo. Prova ne sono alcune opere realizzate dal G. entro la fine del decennio, tra cui Rubens dipinge l'allegoria della Pace del Museo del Prado. Fu poi soprattutto attraverso Preti che il G., grazie alla grande facilità esecutiva e di ...
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rettorico
Francesco Tateo
Con valore di aggettivo è usato da D. per sottolineare il bel modo rettorico (Cv II VII 12), ossia l'artificio con cui nella prima canzone del Convivio aveva nascosto sotto [...] dell'arte r., il quale può essere oratore o scrittore.
A questa duplice funzione del r. D. si riferisce spiegando l'allegoria della stella di Venere, simbolo della Retorica (v.): dinanzi al viso de l'uditore lo rettorico parla ... da lettera, per la ...
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dirubare
Fernando Salsano
" Sottrarre qualcosa a qualcuno ": unica attestazione in Pg XXXIII 57 qual hai vista la pianta ch'è or due volte dirubata quivi. L'interpretazione del verso è tuttora controversa, [...] Il Poema sacro (Bologna 1915, I 23 ss.), La donazione di Costantino e il peccato originale (" Giorn. d. " XXIV [1894] 65 ss.), Allegoria e arte (ibid. XXXVII [1901] 98 ss.); il Barbi che la rifiutò in Con D. e coi suoi interpreti (Firenze 1941, 58 ss ...
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Scultore ateniese della prima metà del sec. 3º a. C., attivo a Delo e a Pergamo alla corte degli Attalidi e collaboratore di Firomaco. Di lui restano le basi iscritte di monumenti eseguiti a Delo (due [...] un Demarato in atto di sacrificare davanti alla madre, un Alcibiade, il gruppo in bronzo di una donna, Glaucippe, mentre partorisce un elefante (allegoria geografica), che era a Roma vicino al teatro di Pompeo, e un'immagine della poetessa Telesilla. ...
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VIGÈE-LEBRUN, Èlisabeth
Andrée R. Schneider
Pittrice, nata il 10 aprile 1755 a Parigi, ivi morta il 3 marzo 1842. Allieva di Gabriel Briard, molto sostenuta da G.-F. Doven e da J. Vernet, copiò i Rubens [...] far parte dell'Accademia di S. Luca nel 1774 e dell'Accademia reale di scultura e pittura nel 1785 con un'allegoria: La pace riconduce l'Abbondanza (Louvre). Divenuta pittrice ufficiale di Maria Antonietta e familiare alla corte di Versailles (Maria ...
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BAMBINI, Nicolò
Nicola Ivanoff
Nacque a Venezia nel 1651. Secondo A. M. Zanetti, il suo primo maestro fu Sebastiano Mazzoni; in seguito "passò alla scuola di Roma e particolarmente a quella di Carlo [...] di Storie romane del palazzo Vendramin Calergi.
Un esempio delle sue imitazioni da p. Liberi ci viene offerto dal soffitto allegorico di Ca' Pesaro (1682). La Natività della Vergine nella chiesa di. S. Stefano, tradotta anche in stampa e della quale ...
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guercio
Vincenzo Valente
L'aggettivo, accompagnato da un complemento di relazione, ricorre due volte. G. è propriamente colui che ha gli occhi storti, onde guerci de la mente sono detti gli avari e [...] è facile stabilire quale intenzione simbolica possa esserci nella particolare figurazione. Ciò dipende dall'interpretazione di questa allegoria, che può rappresentare insieme i peccati d'incontinenza delle ultime tre cornici del Purgatorio, o la sola ...
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allegoria
allegorìa s. f. [dal lat. tardo allegorĭa, gr. ἀλληγορία, comp. di ἄλλος «altro» e tema di ἀγορεύω «parlare»]. – 1. Figura retorica, per la quale si affida a una scrittura (o in genere a un contesto, anche orale) un senso riposto...
allegorico
allegòrico agg. [dal lat. tardo allegorĭcus, gr. ἀλληγορικός] (pl. m. -ci). – Che riguarda l’allegoria o appartiene all’allegoria: significato a., quello, diverso dal significato proprio, che un vocabolo, una frase, un testo, assume...