Serra, Renato
Bruno Basile
Critico letterario e scrittore (Cesena 1884 - Podgora 1915). Saggista tra i più acuti della sua generazione, legato a una disamina di tutta la letteratura e della condition [...] tesi di laurea - che segue, si noti, lo scritto dantesco - non si collocano poi troppo lontani da questo tema poesia-allegoria. L'argomento prescelto, i Trionfi del Petrarca (di gusto carducciano: di quei tempi le ricerche del Carducci e di Severino ...
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crollare
Emilio Pasquini
Il verbo è sentito da D. come termine prettamente poetico; manca del tutto in prosa.
Transitivo, in senso proprio, vale " scrollare ", " scuotere ", " muovere ", " agitare ", [...] in questo suo spostamento immobili, è altrettanto indubbio che il passo richiama il parallelo XXIX 109-111, con ogni possibile implicazione allegorica. Si ricordino almeno l'Ottimo: " voltò il carro sì soavemente, che in sé o nel carro non parve fare ...
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Cupido
Clara Kraus
Il mito pagano-romano chiamava così (o Amore) il figlio di Venere, rappresentandolo come un fanciullo alato, munito d'arco e di frecce, vera e propria personificazione dell'amore [...] spirituale simbolicamente adombrato nella figura di C., quasi a dire che già presso di loro si poteva trovare indicata in forma vagamente allegorica la traccia di quel cammino che dall'amore sensuale avrebbe poi portato al trionfo dell'amore di Dio. ...
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Pur appartenendo a etnie e gruppi linguistici diversi, le popolazioni balcaniche vivono nella medesima area e stanno affrontando con specifiche peculiarità le trasformazioni politiche, sociali ed economiche [...] ) di M. Lovinescu (n. 1923). Anche in poesia il paradigma postmoderno continua a essere attivo: ne sono un esempio la scrittura allegorica, a tratti esoterica, di V. Mureşan (n. 1953), i testi ironici e sarcastici di I. Mureşan (n. 1955) ed E ...
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VERROCCHIO, Andrea del
Carlo Gamba
Orafo, scultore, pittore, ingegnere, nacque a Firenze nel 1435, morì a Venezia nel 1488. Prese il nome dall'orefice Giuliano Verrocchi suo primo educatore artistico. [...] un ritratto su tavola. Nel 1475, per la giostra di Giuliano de' Medici cantata dal Poliziano, dipinse una impresa allegorica e diverse altre decorazioni ornamentali e pittoriche. Di tutto ciò non esistono più se non descrizioni. Aveva lavorato anche ...
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LA SALE (o La Salle), Antoine de
Ferdinando NERI
Nato probabilmente in Provenza nel 1388, figlio naturale di un condottiere, entrò, sui quindici anni, al servizio della casa d'Angiò, a cui rimase legato [...] ai figli del Saint-Pol: l'autore, attingendo ugualmente ai filosofi antichi e ai Padri della Chiesa, costruisce un'allegorica "sala", che ha per fondamenta Prudenza, Devozione, Moderazione; per muri, Giustizia, Pietà, Umanità, ecc. Le petit Jehan de ...
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Di poco maggiore d'età ad Aristarco di Samotracia, emerge con lui e per più rispetti, di fronte a lui, tra i dotti della prima metà del sec. II a. C., fiorendo egli sotto Eumene II (197-159 a. C.), il [...] lo considera a sé e per sé; male però lo conduce allo scopo il mezzo di cui si serve, che è l'esegesi allegorica. Nata essa già nel secolo VI e accolta poi dai cinici e dagli stoici, diviene ora strumento in mano d'un letterato filosoficamente ...
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UBERTI, Bonifazio
Cristiano Lorenzi
(Fazio) degli. – Discendente dell’illustre famiglia ghibellina bandita da Firenze fin dai tempi del bisnonno Manente, detto Farinata (1267), nacque verosimilmente [...] letteratura italiana, diretta da V. Branca, II, Torino 1986, pp. 224-229; C. Ciociola, Poesia gnomica, d’arte, di corte, allegorica e didattica, in Storia della letteratura italiana, diretta da E. Malato, II, Il Trecento, Roma 1995, pp. 382-387, 437 ...
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"Un'ordinaria forma non alletta". Arte, riflessione sull'arte e società
Lionello Puppi
Ruggero Rugolo*
Il Seicento rappresenta nella complessa compagine della storia di Venezia l'estrema grande occasione [...] di San Moisè e del Le Court nel monumento Pesaro ai Frari, che toccano il loro culmine nella stralunata e bizzarra congerie allegorica di Francesco Pianta alla Scuola di San Rocco. L'eccesso e l'enfasi sembrano la parola d'ordine dell'epoca, e ...
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Spagna (Ispagna)
Filippo Brancucci
Joaquín Arce
D. indica genericamente la penisola iberica come quella parte ove surge ad aprire / Zefiro dolce le novelle fronde / di che si vede Europa rivestire (Pd [...] della letteratura in catalano, sommerse il tutto in una caotica visione piatta e senza linee di sviluppo. Il problema dell'allegoria viene affrontato da C.R. Post (1915), che nel mettere giustificatamente in guardia contro l'impostazione che legava D ...
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allegoria
allegorìa s. f. [dal lat. tardo allegorĭa, gr. ἀλληγορία, comp. di ἄλλος «altro» e tema di ἀγορεύω «parlare»]. – 1. Figura retorica, per la quale si affida a una scrittura (o in genere a un contesto, anche orale) un senso riposto...
allegorico
allegòrico agg. [dal lat. tardo allegorĭcus, gr. ἀλληγορικός] (pl. m. -ci). – Che riguarda l’allegoria o appartiene all’allegoria: significato a., quello, diverso dal significato proprio, che un vocabolo, una frase, un testo, assume...