MERCURIO (Mercurius)
Gioacchino MANCINI
Era presso i Romani il dio del commercio e del guadagno. Il suo nome va messo in relazione con le voci latine merx e mercari. Fu presto identificato col dio greco [...] scaturiva una sorgente la cui acqua si considerava fornita di virtù lustrali. I mercanti aspergevano con un ramoscello di alloro bagnato di quell'acqua (aqua Mercitrii) le loro mercanzie per preservarle, con la protezione del dio, da cattivi influssi ...
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Costantinopoli
Claudia Barsanti
La fondazione di Costantinopoli, la città cui Costantino dona il proprio nome, può essere motivatamente considerata un evento epocale, l’esito di una decisione di portata [...] chiocciola. La denominazione del Palazzo derivava forse da una statua portata da Roma o piuttosto dall’offerta di una corona d’alloro ai senatori il primo giorno dell’anno.
Era un vasto e articolato insieme, che lascia intravedere più di un richiamo ...
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Le accademie e l'istruzione
Gino Benzoni
Fattore indispensabile dell'umana convivenza e sua precipua espressione la conversazione. "Conversare, per praticare insieme". Così, ne La fabrica del mondo [...] sino a restringersi e sin a ridursi al solitario raccoglimento - al più spartito con un amico - dello stesso Giustinian. E, allora, non tanto di un gruppo fisicamente costituito da fasi di vita in comune si tratterebbe, quanto d'una cerchia che ...
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ZANOBI da Strada
Valentina Rovere
ZANOBI (Zenobi, Zenobio) da Strada. – Nacque nel 1312 a Strada dell’Impruneta, a qualche chilometro da Firenze, da Giovanni di Domenico Mazzuoli da Strada (che non [...] 116 (Acerra, 24 gennaio-Napoli, 27 gennaio 1355), in cui si fa riferimento a Giovanni da Firenze (o dal Casentino) allora suo segretario «familiaris et cappellanus»; Ashb. 1830, II 501 (Napoli, 27 maggio 1354); Ashb. 1830, II 502 (Foggia, 11 dicembre ...
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Vedi OESCUS dell'anno: 1963 - 1996
OESCUS (v. vol. V, p. 624)
T. Ivanov
In quest'importante città, che - a causa di successivi riassetti - si è trovata inserita in tre situazioni geografiche e amministrative [...]
In uno dei suoi ambienti nel 1948 venne scoperto un mosaico pavimentale policromo, il cui emblema centrale rappresenta una scena dell'allora sconosciuta commedia di Menandro, Gli Achei (342-291 a.C.), la cui esistenza venne più tardi confermata dal ...
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I puntini (detti anche puntini sospensivi) sono una piccola serie di punti (di solito tre: ‹...›) che, nella scrittura, segnalano il luogo in cui un discorso è stato interrotto o lasciato in sospeso (da [...] ciò che tutti sanno: la palude di mediocrità della narrativa italiana, che i premi incoraggiano. Consegnando, troppo spesso, l’alloro, ai mediocrissimi, se non ai peggiori. Le pressioni e i condizionamenti da parte delle case editrici sui giurati. La ...
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CESARI, Pietro
Alberto Iesuè
Nacque a Pordenone il 17 marzo 1849 da Michele e da Maria Ceschet. Figlio di operai, si dedicò inizialmente all'oreficeria; giovanissimo rivelò attitudini al canto. A Pordenone [...] ;nello stesso teatro, il 1º aprile, fu "fatto segno ad una vera ovazione ... e gli venne presentata una bella corona di alloro", dopo aver eseguito brani dal Don Pasquale, da Crispino e la comare e da Nozze in prigione. L'anno seguente aggiunse al ...
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BRACARA
J. M. Bairrão Oleiro
Città dei Bracari, che abitavano a N del Durius (Douro), nella Gallaecia meridionale; fu un centro importante durante il dominio romano. B. Augusta fu capitale del conventus [...] il sarcofago scoperto nella cattedrale, decorato con crateri, rami ondulati e un chrismòn racchiuso in una corona d'alloro, databile dalla fine del IV secolo.
Bibl.: Contador de Argote, Memorias para a História Eclesiastica do Arcebispado de ...
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(A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).
Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, [...] 1930 si censirono circa 8.900.000 pecore e 1.800.000 capre. Nel 1881 le cifre rispettive erano 8.600.000 e 2.016.000. Da allora fino al 1918 vi fu un aumento e in quell'anno si contarono 11¾ milioni di pecore e circa 3.100.000 capre; in seguito si è ...
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Per albero s'intende in generale una pianta legnosa che ha un fusto principale dritto, perenne, solitario, o per mancata ramificazione, o per perdita dei rami, il quale all'altezza di 4-5 m. protende rami [...] . Questo spiega l'uso dei Romani di porre all'anno nuovo - cioè il 1° marzo - alle porte delle case un ramo di alloro, detto strena (onde il nostro strenna); l'uso dei Germani, continuato fino ad oggi, di innalzare nel mezzo dei villaggi un palo di ...
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alloro
allòro s. m. [lat. laurus, prob. attrav. (il)la laurus, con concrezione e successiva deglutinazione dell’articolo]. – 1. a. Albero o arbusto della famiglia lauracee (lat. scient. Laurus nobilis), alto fino a una decina di metri, con...
allora
allóra (tronc. allór) avv. [lat. *ad illam hōram]. – 1. In quel momento, in quell’istante: Allor fu la paura un poco queta (Dante); a. non compresi subito; per estens., in quel tempo: a. usavano le gonne corte; anche riferito al futuro:...