DALMAZZO Piccola cittadina del Piemonte, in provincia di Cuneo, da cui dista 8 km. in direzione SO. È situata a 631 m. s. m., ai piedi delle AlpiMarittime e alla confluenza delle valli della Vermenagna, [...] del Gesso e della Stura, e sulla linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia. Il comune ha una superficie di 22,25 kmq., in gran parte occupati da colture di patate, grano, fieno; vi sono alcune cave di calce, ...
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Tale era il nome, attestato da Plinio e da altri autori latini, della popolazione ligure che occupava un vasto territorio tra il Po, le Alpi e le Langhe. Rara è la forma Bagenni (Vagenni per errore di [...] a occidente della linea doganale prealpina della Quadragesima Galliarum, confine con la provincia Alpium Maritimarum (v. alpimarittime). I passi sopra riportati di Plinio non escludono che i Bagienni occupassero alcune valli alpine.
Bibl.: E ...
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TANARO (A. T., 17-18-19)
Marina Emiliani
Affluente subalpino del Po, il più importante tra i tributarî di destra, per ampiezza di bacino (8324 kmq.), per lunghezza di corso (244 km.) e per copia d'acque [...] , l'Ellero, il Pesio e la Stura di Demonte, tutti a carattere alpino e ricchi di acque perenni, scendono dalle AlpiMarittime. La zona collinare delle Langhe, del Monferrato e dell'Astigiano invia anch'essa al Tanaro numerosi tributarî a carattere ...
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LEPONZÎ (lat. Lepontii)
Pietro Baroccelli
Popolazione preromana, largamente estesa nel tratto della catena centrale alpina, al quale ne rimase il nome. Nel versante meridionale giungevano al lago di [...] soltanto che il nome dei Leponzî era iscritto con quelli degli altri popoli alpini vinti da Augusto, nel trofeo delle AlpiMarittime. Si ritiene che durante l'impero i Leponzî cisalpini siano stati attribuiti alle città di Novara, Milano e Como: i ...
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Città romana, capoluogo civile, militare e religioso della provincia procuratoria delle AlpiMarittime (v.). È l'attuale Cimiez, piccolo abitato situato a N. di Nizza (dipartim. delle Alpimarittime), [...] celebre per le grandiose rovine romane (anfiteatro, ecc.), e per numerose iscrizioni. La città fu costituita nel territorio dei Liguri Vediantii: alcune iscrizioni sacre di età imperiale in essa rinvenute ...
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Nato a Mentone il 19 settembre 1819, morto ivi il 24 agosto 1874. L'A. va meritatamente ricordato fra i conoscitori più eminenti della vegetazione delle Alpimarittime, della quale scrisse una Flora assai [...] Remo, edito a Torino nell'anno 1862, illustrandovi alcune nuove specie, quali: Potentilla saxifraga, Cytisus Ardoini, ecc. L'opera di questo scienziato italiano giovò agli studî di Émile Burnat sulla flora delle Alpimarittime italiane e francesi. ...
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Passo che mette in comunicazione Savona con la valle della Bormida, a una quota da 450 a 480 metri; è chiamato anche Bocchetta di Altare, e considerato da quasi tutti i geografi come linea divisoria fra [...] mare che separava l'Appennino, già sollevato, dalle AlpiMarittime: quindi il massiccio essenzialmente cristallino tra Savona e , Sulla linea divisoria da adottarsi nell'insegnamento fra le Alpi e gli Appennini, in Scritti minori, II, Firenze 1920 ...
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. Genere della famiglia delle Labiate (tribù delle Stachidee-Laminee) fondato da Linneo. Piante perenni erbacee o suffruticose a foglie opposte, ovali, spesso grandi, pubescenti o lanose; fiori disposti [...] : Ballota nigra L., frequente nelle siepi e nei ruderi, dall'odore sgradevole; B. frutescens (L.) Woods, endemica delle AlpiMarittime; B. rupestris Vis., dei territorî adriatici e di Sicilia; B. pseudodictamus Benth., coperta di un denso tomento di ...
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Botanico, nato a Vevey (Svizzera) il 21 ottobre 1828, ivi morto il 31 agosto 1919. Illustrò la flora delle AlpiMarittime, con la classica Flore des Alpes maritimes, di cui finora sono comparsi sei volumi [...] (Ginevra 1892-1917), frutto di investigazioni durate parecchi decennî. Lasciò anche importanti lavori sulle Rose, sui Hieracium italiani; e legò alla ciítà di Ginevra uno dei più importanti e ricchi erbarî ...
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Storico (Nizza Marittima 1629 - ivi 1692); sacerdote, divenuto noto per una storia in latino della sua città (1658), fu nominato nel 1662 storiografo di corte dal duca Carlo Emanuele II e in tale qualità [...] compilò una Storia delle Alpimarittime, pubblicata soltanto nel 1839. Fu poi precettore del futuro Vittorio Amedeo II e abate di S. Ponzio (Nizza); nel 1691 trattò la resa di Nizza alla Francia. ...
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besimaudite
beṡimaudite s. f. [dal nome del monte Besimauda, nelle Alpi Marittime]. – Roccia porfiroide delle Alpi Marittime (da molti petrografi chiamata appenninite), costituita da una pasta di fondo quarzoso-feldspatica olocristallina nella...
alpe
s. f. [lat. alpis, e come toponimo, al plur., Alpes, da una base mediterranea preindoeuropea alb-, alp- «roccia, altura, monte»]. – 1. Al plur., come toponimo (scritto quindi in genere con iniziale maiuscola, le Alpi), nome del più elevato...