Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Carlo Antonio Broggia
Rosario Patalano
Il dibattito sulla «storia, la natura, la riforma delle monete, il più importante in campo politico ed economico» (Venturi 1998, p. 443) dell’età illuministica [...] la moneta d’oro è alzata con quella di argento, e questa col prezzo di quella di rame si è alterata (Trattato de’ tributi, cit., p. 202).
Da questa continua modificazione del rapporto commerciale tra metalli derivano, secondo Broggia, i maggiori ...
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GIOVANNI Pisano
Valerio Ascani
Nato intorno al 1248, fu figlio e allievo di Nicola Pisano. Sebbene non si conservino documenti relativi al periodo della sua formazione (e comunque fino al 1265), è certo [...] di struttura interamente figurata, e dunque "parlante", ancora su modelli di ascendenza francese, qui più fortemente alterati e adattati alla propria concezione. Meno interessato degli scultori francesi a concentrare il messaggio figurativo intorno ...
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CARLI, Guido
Paolo Savona
Nacque a Brescia il 28 marzo 1914 da Filippo e da Egina Chiaretti.
Il padre, sociologo ed economista, esponente di primo piano del movimento nazionalista, fu per oltre vent’anni [...] concorrenza e la creazione di un’autorità capace di governarla, sia per riequilibrare i rapporti tra capitale e lavoro alterati dallo Statuto dei lavoratori (al quale contrappose il suo Statuto dell’impresa), sia per vincolare alle stesse regole del ...
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GUARINI, Battista
Elisabetta Selmi
Discendente da una famiglia di illustri letterati che vantava le sue origini da Guarino Veronese, nacque a Ferrara nel 1538 da Francesco e Orsina Macchiavelli.
Al [...] di una sistemazione a Firenze grazie all'interessamento di Belisario Vinta, segretario ducale, e all'intervento degli Accademici Alterati e della Crusca, alla quale il G. era iscritto dal 1587. Al 1596 risale la rappresentazione ufficiale del ...
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GARDELLA, Ignazio Mario
Stefano Guidarini
La famiglia e gli anni della formazione
Nacque a Milano il 30 marzo 1905 da Arnaldo e Rosa Balsari, primogenito, seguito dalle sorelle Laura (1906-1990) e Camilla [...] e delle idee
Gli edifici di Gardella hanno avuto una vita difficile e tormentata. Molti di essi sono stati distrutti o alterati, per una serie di ragioni spesso riconducibili a un diffuso disinteresse verso la qualità dell’architettura da parte di ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Giovanni Paolo Lomazzo
Tomaso Montanari
Il lombardo Giovanni Paolo Lomazzo è una delle figure di spicco della cultura artistica italiana della seconda metà del Cinquecento. I suoi scritti appaiono il [...] per forza di disegno. […] I medesimi colori si usano per dare il lustro e la vivacità al raso et all’ormesino alterati dei loro colori naturali sopra le abbozzature. La quale usanza è passata tanto innanzi che senza risguardo alcuno dei precetti dell ...
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LOMBARDO, Pietro
Matteo Ceriana
Figlio di Martino da Carona, tagliapietra, come dichiarato da lui stesso in un atto notarile del 1479 (Cecchetti, p. 422), nacque probabilmente negli anni Trenta del [...] documenti, Padova 1970, pp. 124, 126, 132, 134 s., 273-278; A. Zorzi, Venezia scomparsa, II, Repertorio degli edifici distrutti, alterati o manomessi, Milano 1972, pp. 393-403; C.M. Brown - A.M. Lorenzoni, Isabella d'Este e Giorgio Brognolo nell'anno ...
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alterabile
alteràbile agg. [der. di alterare]. – Che è soggetto ad alterarsi: un colore a., sostanze a.; con riferimento a persona, facilmente irritabile: avere un umore alterabile.