Il repertorio onomastico italiano risulta particolarmente ricco in termini di varietà: frutto di successive sedimentazioni e contaminazioni, mostra ancora oggi un carattere composito in cui sono visibili [...] , rilanciati in epoca rinascimentale, mentre a partire dal medioevo si innesta l’onomastica germanica, accanto alle neoconiazioni in i nomi più popolari mostrano un andamento conservativo e un alto grado di inerzia che non consentono di valutare il ...
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Nella precedente puntata della rubrica abbiamo accennato alla classificazione dei toponimi in base al loro significato. Dopo aver citato i nomi di città che descrivono la città stessa o la sua collocazione, [...] perlopiù collocati in altura, che venivano a costituirsi nel Medioevo le comunità di abitanti.Ma gli elementi toponimici che italiani, regione per regione: Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia15 Paternoster, De Baptistis, ...
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Rosanna ViscaLa lingua dell’economia in Italia. Caratteri, storia, evoluzioneRoma, Banca d’Italia, 2023 La lingua dell’economia ha certamente un alto tasso tecnico e tuttavia veicola un settore che ha [...] in ambito manifatturiero, le grandi banche con filiali in tutta Europa. Alla vitalità contabile e mercantile del Medioevo e del Rinascimento, che trovò una sistematizzazione disciplinare e definitoria, sul finire del Quattrocento, nelle pagine del ...
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Che cos’hanno in comune Antonia, Bernarda, Bartolomeo, Federica e Martino? Non molto, potremmo rispondere d’istinto, se escludiamo l’ovvia appartenenza alla categoria dei nomi propri di persona. Da un’osservazione [...] derivanti da nomi propri riconosciamo, fin dal Medioevo, un vistoso processo di neoconiazione fantasiosa: non sportivo cubano Javier Sotomayor, uno dei più grandi saltatori in alto della storia dell’atletica, per probabile accostamento a sotto, ...
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Dopo alcuni aspetti generali e il rapporto lingua-dialetti, proseguiamo l’analisi dei perché, solo in apparenza lapalissiani, esistono cognomi frequentissimi, frequenti, rari e rarissimi. 3. La motivazione [...] capelli, e della barba, carica di valori simbolici nel Medioevo; poteva riguardare il colore della pelle (e segnalare malattie italiani, regione per regione: Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia15 Paternoster, De Baptistis, ...
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C’eravamo lasciati, nel rapporto tra araldica e toponomastica (Gli animali inventati nell’araldica dei nostri comuni), parlando di bovini, e i bovini araldici fuori posto sono ancora numerosi. Una testa [...] se sostantivo, è il palo grande da vigneto.Abriola-Pz (nel Medioevo Apriola) raffigura nello stemma un cinghiale; l’equivoco nasce da aper/ regione per regione: Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia15 Paternoster, De Baptistis ...
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L’uso della musica in modo terapeutico, iatromusica, si basa sulla convinzione che questa arte eserciti sulla natura umana una straordinaria influenza. Nelle prime civiltà la guarigione passava attraverso [...] «Questio I: Cur tarantismo laborantes nullo alio nisi harmonico medio, sive solâ Musicâ curari possint?» (‘Perché coloro che fermarsi, e quando cadevano stanche dalla fatica, si balzavano in alto con le coperte, per impedire, che fossero sorpresi, e ...
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Roberto GigliucciBreve storia dell’amore nella letteratura europea. Dai trovatori a StendhalRoma, Carocci, 2024 Per la collana “Lingue e letterature” della casa editrice romana, Roberto Gigliucci – fine [...] noti ma meno esaurientemente indagati della letteratura europea dal Medioevo all’età romantica, movendo dalla celebre tesi sostenuta da e Zecca dello Stato, 2000.Id., Giù verso l’alto. Luoghi e dintorni tassiani, Manziana (Roma), Vecchiarelli, 2004 ...
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Noi raccontavamo un giorno per dilettoÈ l’ora nona (circa le tre del pomeriggio) del primo giorno. Il sole è alto nel cielo, fa caldo ma un soave venticello rende la canicola più sopportabile. Dagli ulivi [...] , G. Alfano, Milano, Rizzoli 2013. L. Battaglia Ricci, Boccaccio, Roma, Salerno Editrice 2000. J. Le Goff, Il corpo nel Medioevo, in collaborazione con N. Truong, Roma-Bari, Laterza 2007. A.M. Chiavacci Leonardi, Le bianche stole. Saggi sul «Paradiso ...
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Dopo aver motivato la non banale differenza di frequenza dei cognomi italiani con la poligenesi della forma e la diversa rilevanza statistica, storica, culturale, politica, sociale dei referenti etimologici [...] ; in Friuli-Venezia Giulia, Calligaro e Calligaris; nel Trentino-Alto Adige Calliari; da scarpa, Scarpari nel Nord e Scarparo in del nome maschile più diffuso in Italia dall’inizio del Medioevo al XIX secolo, non occupano nessuno dei primi 150 posti ...
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alto1
alto1 agg. [lat. altus, propr. part. pass. passivo di alĕre «nutrire, far crescere»]. – 1. a. Che si eleva dal suolo, o da altro piano, con uno sviluppo verticale notevole in sé o rispetto ad altri termini di confronto: un a. monte,...
medioevo
medioèvo (o 'mèdio èvo'; anche 'èvo mèdio'; frequente l’uso con iniziale maiuscola, Medioèvo) s. m., solo al sing. – Nelle periodizzazioni e classificazioni storiografiche, il periodo storico intermedio tra la fine dell’età antica...
Alto Medioevo
V.H. Elbern
Si definisce A. il periodo compreso tra la fine della Tarda Antichità romana e la formazione di un insieme di organismi statali a base etnica nei territori dell'Europa centrale nel corso dell'11° secolo. Una più...
Gli ebrei nell'Alto Medioevo
Giancarlo Lacerenza
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Fra il V e il X-XI secolo le caratteristiche della presenza e della consistenza della comunità...