Vedi THAMUGADI dell'anno: 1966 - 1997
THAMUGADI
P. Romanelli
Città romana della Numidia. Fondata nel 100 d. C. come colonia militare da Traiano (colonia Marciana Traiana Thamugadi), sorse ex novo in [...] un solo fornice, come la porta di E, o di Mascula (costruita nel 146), e quella esterna di O, o di Lambesi; la da un pronao a quattro colonne corinzie, e fiancheggiata da due ambienti secondarî.
Due piccoli templi, dedicati forse a Cerere e a ...
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L'archeologia delle pratiche cultuali. Mondo fenicio
Massimo Botto
Gli oggetti del culto e i materiali votivi nella fenicia e nelle colonie di occidente
Gli aspetti conservativi della civiltà fenicia [...] ha individuato a Kommos, nel settore meridionale di Creta, un sacello costruito dai Fenici intorno al 925 a.C., che presenta al suo un "rotolo", riprende tematiche proprie dell'ambiente regale egiziano e potrebbe rappresentare in ambito fenicio ...
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GALLO-ROMANA, arte
P. M. Duval
Si dà questo nome alla produzione artistica di età romana che si trova nel territorio della Gallia. L'arte g.-r. partecipa delle caratteristiche generali dell'arte provinciale [...] e propria architettura in pietra o in muratura, l'ambiente era quindi atto ad ogni esperimento; la vita urbana epoca in cui né Roma né l'Italia conoscevano ancora questi monumenti costruiti con grande uso di pietra squadrata, per lo meno nelle parti ...
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MERCURIO (Mercurius)
B. Combet Farnoux
Mercurio è nella Roma della Republica un dio simile ad Hermes (v.) greco e al Turms etrusco, ma dai suoi inizî appare soprattutto come la divinità protetttice del [...] di bronzo di Populonia e di Peithesa.
Nell'ambiente propriamente romano il materiale iconografico riguardante M. in generale è rappresentato sotto il pronao d'un tempietto di tipo italico costruito su un podio molto basso al quale si accede con una ...
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SCUDO (scutum, σκύτος; cfr. sanscr. sku "coprire"; per altre denominazioni v. sotto)
G. A. Mansuelli
L'uso dello s., non documentato fino a tutto il neo-eneolitico, è attestato a partire dall'Età del [...] Nell'Età del Bronzo recente lo s. è di forma circolare costruito in legno, graticcio, cuoio, rinforzato di metallo e fornito di gli Etruschi. Più spesso è decorato l'orlo.
Nell'ambiente italico è degno di particolare rilievo lo s. del Guerriero ...
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Vedi ZIQQURAT dell'anno: 1966 - 1973
ZIQQURAT (v. vol. vii, p. 1270)
R. Ghirshman
La ziqqurar di Choga Zanbil. Le ricerche archeologiche che si susseguono da più di un secolo nella valle dei due fiumi, [...] epoca, secondo una legge immutabile, legge che sarebbe derivata dalla z. costruita dagli Elamiti, poiché oggi si sa che vi erano z. a c'era un piccolo tempio comprendente un vestibolo, un lungo ambiente in funzione di cortile e una cella. L'entrata a ...
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TINDARI (Τυνδαρίς, Τυνδάριον, Tyndareum)
L. Bernabò Brea
A. M. Fàllico
Città della costa N-E della Sicilia, fondata da Dionisio I nel 396, in una parte del territorio di Abaceno, per sistemarvi i suoi [...] tabernae tre delle quali costituite da un solo ambiente, le rimanenti con ampio retrobottega. Sul ripiano area intorno all'acropoli con una nuova cinta anche questa interamente costruita con blocchi di secondo impiego.
Sculture. Ve ne sono numerosi ...
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Vedi ROSELLE dell'anno: 1965 - 1997
ROSELLE (Rusellae)
C. Laviosa
Una delle città della dodecapoli etrusca, situata su una piccola collina circa 9 km a N di Grosseto, verso l'interno. Nell'antichità [...] altro muro fa angolo con questo e sembra delimitare un ambiente o un recinto piuttosto ampio. Sui pavimenti in terra con muri in pietrame rinvenuti sulla collina N (dove poi fu costruito l'anfiteatro romano) e quelli con basso zoccolo in pietra e ...
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PRIENE (Πριήνη, Priene)
A. Giuliano
Città della Caria, sulle pendici del monte Micale, a breve distanza dell'antico golfo Latmico, antistante Mileto.
Storia. - Alla fine dell'VIII sec. a. C. apparteneva [...] un terzo circa dell'originale) lo schema iconografico della Parthènos. Costruita come acrolito, presentava le parti nude di marmo e le vesti blocchi squadrati, le più ricche presentano un ambiente centrale che serviva da illuminazione e da disimpegno ...
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Vedi PYLOS dell'anno: 1965 - 1996
PYLOS (Πύλος)
C. Blegen
L. Guerrini
C. Blegen
L. Guerrini
La sabbiosa P., come è spesso chiamata nei poemi omerici, secondo la tradizione greca, venne dapprima in [...] edificio a forma di mègaron, con 4 colonne nell'ambiente maggiore (si conservano solo tre basi; è scomparso anche il focolare), pròdomos e opisthòdomos. La destinazione dell'edificio, costruito in grosse pietre (si conserva solo l'assise inferiore ...
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integrazióne s. f. [dal lat. integratio -onis, con influenza, nel sign. 3, dell’ingl. integration]. – 1. In senso generico, il fatto di integrare, di rendere intero, pieno, perfetto ciò che è incompleto o insufficiente a un determinato scopo,...
iperoggetto s. m. Oggetto o evento le cui enormi dimensioni spaziali e temporali, congiunte alla pluralità di forme con cui si manifesta, lo rendono non direttamente esperibile come unicità concreta (l’esempio tipico è il riscaldamento globale...