RENI, Guido
Giovanna Perini Folesani
RENI, Guido. – Nacque a Bologna il 4 novembre 1575 da Daniele, musico al servizio del Governo cittadino (come sanno i biografi secenteschi) e nella cappella di S. [...] pochi denari al marchese Angelelli una Madonna col Signorino al quale fugge di mano una rondinella ad un filo appesa: lavorandole di dei giganti (ora a Pesaro, Musei Civici) e un perduto Amore e Psiche, tutti allo stadio di abbozzo, chiese a Domenico ...
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mi (me, m', mee, mel, men)
Riccardo Ambrosini
1. Le forme oblique del pronome di I singol. comprendono quelle toniche, me, usata dopo preposizione tranne in un limitato numero di casi in alcuni dei quali [...] s'è posata / entro a la mente), un mi t(i), un la mi (C 50 Amor di cor non la mi tragge), un li mi (C 39 ma donna li mi dà c inizio di verso, Rime LX 2), trarra'mi (LXVIII 49, dopo e), fuggi'mi (in inizio di verso, Pd III 104), senti'mi (in inizio di ...
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VIZI e VIRTÙ
J. Baschet
I v. e le virtù sono categorie essenziali nelle rappresentazioni cristiane. Definiscono uno sguardo completo sulla realtà terrena e si inscrivono necessariamente all'interno [...] che si vogliono denunciare, per es. un cavaliere che fugge davanti a un coniglio (Viltà), un servitore maltrattato ( rappresentata a volte nell'atto di allattare bambini, mentre l'amore di Dio venne più spesso associato alla misericordia verso il ...
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egli (elli; ei; e'; ello; ella; el)
Riccardo Ambrosini
Allotropi del pronome di terza persona, non sempre sicuramente definibili dal punto di vista grafico per le incertezze della tradizione, queste [...] la donna vuole voglia egli, e ciò che la donna odia odi elli, vuole Amore che questi siano due e uno sotto la vertù sua: il passo è notevole Rime dubbie (XIII 13 e se non fosse ch'elli allor si fugge, / sì alto chiama voi quand'ei sospira, / ch'altri ...
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Buonaccorsi, Biagio
Denis Fachard
Autore di pregevoli liriche di stampo umanistico (poesia amorosa e didattica di carattere morale, liriche d’occasione e canti carnascialeschi) caratterizzate da rielaborazioni [...] ’ tempi, et maxime ne’ suspecti, et chi serva tale ordine spesso fugge grandissimi periculi et lieva li altri da molti disegni» (in Fachard 1976 Non di rado emergono pure accenti d’ira nell’intimare amore della patria («tu se’ fiorentino et a te s’ ...
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MEDEA (Μήδεια, Medea)
E. Simon
Figlia di Aietes, re della Colchide e di Idyia, ninfa oceanina, nipote di Helios (Hesiod., Theog., 956 ss.). Accanto a Circe figlia di Helios, che già in Omero (Od., x, [...] ara, e M. che si volge verso l'altro che tenta di fuggire. Sullo sfondo il pedagogo, noto dal dramma di Euripide, porta la tranquilli i figli, sorvegliati dal pedagogo. Al contrasto tra l'amore per i bambini e l'odio contro Giasone, contrasto che ...
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sì (sie)
Riccardo Ambrosini
1. L'avverbio sì - 136 volte nella Vita Nuova, 123 nelle Rime, 540 nel Convivio e 798 nella Commedia; in rima di Pg XXIII 8 l'epitetico sìe - raramente ha funzione affermativa, [...] più presso a lo stelo; X 9 sì come l'onda che fugge e s'appressa; XV 119) e nel Paradiso (XXIV 46 Sì 37 e 40).
14. La correlazione ‛ sì... come ' è in Cv I I 14 sì d'amor come di vertù; III 5, XI 7 sì morale come intellettuale; II III 13, VIII 8, III ...
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CASTELLANI, Castellano
Claudio Mutini
Figlio di Pierozzo e di Ginevra di Pancrazio d'Empoli, nacque a Firenze nel 1461. La famiglia apparteneva a un ramo collaterale - ed economicamente debole - dei [...] ogni senso e non la truova mai". È un miracolo d'amore che sfugge ai sensi, nella misura in cui l'apparente coordinazione punto d'attacco dell'attività del Castellani. "Nostra età trapassa e fugge: / oggi prato e doman fieno" (lauda "Occhi mia, ...
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quanto
Riccardo Ambrosini
1. Di q. - avverbio, aggettivo e pronome relativo e interrogativo, ma anche dimostrativo nel sintagma ‛ tutto q. ' (v. 8.), sostantivo (v. 9.), preposizione (v. 5.) e congiunzione, [...] ricorre in Rime XLIV 14 da ciò ven quanta pena [" ogni pena che ", Contini] Amore porta; Cv IV XII 7 (citato in 4.), e Pg I 87 quante grazie volse XXVI 5 caccia quello che e quanto si conviene, e fugge quello che e quanto si conviene).
6.2. Nella ...
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altro
Domenico Consoli
Ricorre come aggettivo e come pronome.
I. Aggettivo: 1. " Diverso ", " differente ", " distinto " dalla persona o cosa già menzionata: è significato assai diffuso nelle opere [...] l'ultimo Lucano (If IV 89); L'altra è colei che s'ancise amorosa (V 61); quell'altro è Folo, che fu sì pien d'ira (XII così l'una appresso l'altra (Vn XXIV 4); naturalmente l'uno contrario fugge l'altro ( Cv II VII 9). Analogamente in Vn XVIII 1; XX ...
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volere2
volére2 v. tr. [lat. *vŏlēre, per il classico velle, formato su volo, volebam, volui] (pres. indic. vòglio [tosc., in proclisi, vo’], vuòi [poet. vuòli], vuòle [poet. o pop. vòle], vogliamo, voléte, vògliono [ant. o dial. vònno]; pres....
tempo
tèmpo s. m. [lat. tĕmpus -pŏris, voce d’incerta origine, che aveva solo il sign. cronologico, mentre quello atmosferico (cfr. al n. 8) era significato da tempestas -atis]. – 1. L’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo...