lui (lei)
Riccardo Ambrosini
1.1. La distribuzione delle forme oblique del pronome maschile ‛ lui ', che, come ‛ lei ', reca chiari indizi della sua tonicità nell'uso ritmico-prosodico e nel suo frequente [...] e fello, / di lei e del dolor fece dimanda; CV 3 per lei ti priego che da te non fugge; Rime dubbie II 14, III 9 17, VIII 2, XXVII 13; Cv III Amor che ne la mente 37 In lei discende la virtù divina; i passi non riportati sono meno probanti per il ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La guerra del Peloponneso
Marco Bettalli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nella primavera del 431 a.C., con l’attacco tebano a Platea [...] . La reazione dell’accusato non è difficile a prevedersi: Alcibiade fugge e lo ritroviamo, di lì a poco, a Sparta, intento , di per sé marginale, segna però la fine dell’amore della volubile assemblea ateniese per Alcibiade. Pochi mesi dopo, nell ...
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TETI (Θέτις, Thetis)
E. Paribeni
Divinità marina del golfo tessalico, in seguito inserita nell'ordinamento generale delle genealogie elleniche come la più veneranda tra le figlie di Nereo e di Doris.
Il [...] centauro Chirone.
Peraltro la più popolare tra le figurazioni relative all'amore tra la dea e l'eroe rimane sempre quella del primo , ma una semplice fresca ragazza che ha paura e che fugge. A volte, forse per la commistione con storie analoghe, ...
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meno
Riccardo Ambrosini
11. Poco attestato nella Vita Nuova (4 occorrenze) e nelle Rime (16), m. ricorre 54 volte, tutte in prosa, nel Convivio (11 volte nella forma scorciata ‛ men ') e 83 nella Commedia, [...] che trovan meno (" non trovano più ", perché ‛ involato ' da Amore, v. 3; si tenga presente la possibile attribuzione a Cino del al meno, che 'l Salvatore venisse; IV XXII 7 e seguita e fugge e più e meno, secondo la conoscenza; XXIV 5 diece anni, ...
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Vedi SPERLONGA dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
SPERLONGA (Spelunca)
G. Jacopi
Red.
Grotta presso il paese omonimo situato sulla costa del Lazio (a 14 km da Terracina) su un promontorio roccioso, propaggine [...] giovinetta, sacerdotessa o musa, al rilievo neoattico con Venere e Amore. Prescindendo dai ritratti e da una grande figura di Ganimede Enea, che, spaventato alla vista del castigo di Laocoonte, fugge coi suoi. Plinio non parla dei figli, e da pitture ...
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MUSSINI, Luigi
Marco Pierini
– Nacque a Berlino il 19 dicembre 1813 da Natale, compositore bergamasco di origini modenesi al tempo maestro di cappella alla corte di Prussia, e da Giuliana Sarti, figlia [...] il premio di pensionato dell’Accademia di Firenze con il bozzetto Enea che fugge da Troia e si trasferì quindi, a partire dall’autunno, a il perduto Abelardo ed Eloisa al principio del loro amore e L’elemosina secondo il Vangelo e secondo la mondana ...
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PARIDE (Πάρις; chiamato anche ᾿Αλέξανδρος)
E. Paribeni
Principe troiano, più noto nei poemi epici come Alexandros, figlio di Priamo e di Ecuba e poi rapitore e sposo adultero di Elena. Come per diritto [...] per straordinaria bellezza che ha portato loro come destino l'amore e anche la persecuzione degli dèi. Così Ganimede, con figurazioni epiche di Douris nel Louvre G. 105 dove P. fugge senza ritegno dinanzi a Menelao che lo insegue.
La storia del ...
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dietro (Diretro; Dirietro)
Riccardo Ambrosini
1. ‛ Dietro ' ricorre una sola volta, con funzione di avverbio, in Vn VII 4 10 ch'io mi sentia dir dietro spesse fiate: questa locuzione con ‛ dire ' , che [...] da parte di coloro che passano per la via d'Amor, con stupita ammirazione: riferendo l'altrui discorso, tenuto in di stato in luogo, cfr. If XXV 138 L'anima ... / suffolando si fugge... / e l'altro dietro a lui parlando sputa; Pg II 80; IV 104 ...
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Il Rinascimento
Sergio Bertelli
Innanzi tutto un problema di cronologia. Come distinguere il periodo che definiamo Rinascimento da quello precedente, che i manuali di storia chiamano Umanesimo; che [...] un fondamentale libro su Il senso della morte e l’amore della vita nel Rinascimento (1957). Non dimentichiamoci che nel punta di un ago, e Dio voglia che noi non dobbiamo fuggir presto ad Avignone e agli ultimi confini dell’Oceano». Una facile ...
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OXILIA, Nino
Gabriele Scalessa
OXILIA, Nino (Angelo Agostino Adolfo). – Nacque a Torino il 13 novembre 1889 (Monetti, in Un tempo una città, 1983, p. 25) da Nicolò e da Giovanna Bruno, penultimo di [...] , meditazioni sulla vanità delle speranze e sul tempo che fugge (Addio, passato, sogni, tenerezza!), quasi a continuare sodalizio letterario fra Oxilia e Camasio, condito di «fugaci avventure amorose» (Cazzola, 1992, p. 445) con attrici del ...
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volere2
volére2 v. tr. [lat. *vŏlēre, per il classico velle, formato su volo, volebam, volui] (pres. indic. vòglio [tosc., in proclisi, vo’], vuòi [poet. vuòli], vuòle [poet. o pop. vòle], vogliamo, voléte, vògliono [ant. o dial. vònno]; pres....
tempo
tèmpo s. m. [lat. tĕmpus -pŏris, voce d’incerta origine, che aveva solo il sign. cronologico, mentre quello atmosferico (cfr. al n. 8) era significato da tempestas -atis]. – 1. L’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo...