Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luciano Bottoni
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Capolavoro del genere allegorico, il Roman de la Rose testimonia, già nella cronologia [...] ,
che non considerò i sogni falsità,
anzi descrisse la visione
che ebbe il re Scipione.
Chiunque crede e dice
che della poesia di Jaufré Rudel, il cantore dell’amor de lonh, “amore da lontano”. L’amor cortese, del resto, è un sentimento che si ...
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Cecità
Luciano Cerulli
Gianni Carchia
Il termine cecità indica l'assenza del potere visivo, definitiva o temporanea, assoluta o relativa, a seconda che manchi, rispettivamente, ogni traccia di percezione [...] , ma con 'la stessa anima pura'. Gli sviluppi più estesi e profondi della dottrina secondo cui la visione è inferiore alla gioia dell'amore che va oltre la conoscenza si trovano nelle Enneadi di Plotino. La prova della possibilità dell'estasi divina ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Elisabetta Bartoli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La complessità della produzione di Giovanni Pascoli e la sua modernità di poeta [...] di studi – Minerva oscura, Sotto il velame e La mirabile visione – di esegesi in chiave esoterica); così come tipico della rappresentati in una sorta di epica rustica, come nell’epopea amorosa di Rigo e Rosa nella Sementa, o in quella degli ...
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TRANQUILLI, Secondo (Ignazio Silone)
Bruno Falcetto
Nacque a Pescina dei Marsi (L'Aquila) il 1° maggio 1900 da Paolo e Marianna Delli Quadri.
Il padre era un contadino-proprietario, di temperamento [...] il mondo contadino abruzzese modellò in profondità la sua visione del reale, sviluppando in lui spirito osservativo, Slovacchia – con la quale ebbe la sua prima profonda e duratura vicenda amorosa.
Fra 1923 e 1925 fu a Berlino, poi in Spagna. Qui ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Gianfranco Agosti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il genere della novella si sviluppa nel Cinquecento secondo schemi e formule che si [...] di organizzare il reale. Ma la perdita della visione globale del mondo caratteristica della fine del Medioevo, narratori toscani come Agnolo Firenzuola, autore nel 1525 dei Ragionamenti d’amore. Il fatto che la raccolta veda la luce nello stesso ...
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ANGIOLIERI, Cecco
Mario Marti
Nacque a Siena intorno al 1260.
Suo padre, Angioliero degli Angiolieri, era tra le persone più segnalate per ricchezza e nobiltà: banchiere di papa Gregorio IX, fu dei [...] , di "topoi" giustificati da una particolare visione della vita antiplatonica, che si traduce nei patria, i suoi tempi, la sua poesia, Siena 1929; M. Marcazzan, La poesia d'amore di C. A., in Didimo chierico e altri saggi, Milano 1930, pp. 123-194; ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Stella
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La recente rivalutazione critica della poesia e dei poeti del Seicento, con le figure [...] gli studi recenti hanno liquidato insieme la visione di una produzione barocca tutta all’insegna rubino in duo diviso,
disse ridente a l’umidette stelle:
“Or sia giudice Amor, dove il bel viso
discopra al paragon perle più belle:
ne le lagrime vostre ...
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Fiaba
Tilde Giani Gallino
La fiaba è un racconto di avventure in cui domina il meraviglioso, tanto negli episodi come nei personaggi, e che ha di solito come protagonista un essere umano, nelle cui [...] popoli e sono nate da esigenze simili) e fautori di una visione monogenetica, oggi meno accettata, secondo la quale le fiabe si sarebbero essere amati o la paura di non essere considerati, l'amore della vita e la paura inconscia della morte, o quei ...
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TORELLI, Pomponio
Fabrizio Bondi
Nacque a Montechiarugolo nel 1539, da Paolo, conte dell’omonimo feudo, e dalla sua seconda moglie Beatrice, figlia di Gianfrancesco Pico della Mirandola.
Nel 1545, [...] scopo di conciliare l’antropologia cattolica con una visione realistica dell’essere umano. Basandosi sulla fenomenologia platonismo cristiano, il dramma termina con una condanna dell’amore terreno, benché Aci e Galatea rimangano validi esempi di ...
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DAVANZATI, Chiaro
Pasquale Stoppelli
Visse a Firenze nella seconda metà del sec. XIII, ma di lui restano sconosciuti sia l'anno della nascita sia quello della morte. Né la tradizione del suo nutrito [...] da Maiano con il son. "Provedi, saggio, ad esta visione", e a cui avevano risposto insieme ad altri rimatori Dante Alighieri argomentazioni sulla natura d'amore si alternano agli spunti politici e civili, la fenomenologia amorosa è saggiata su tutte ...
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visione
viṡióne s. f. [dal lat. visio -onis, der. di videre «vedere», part. pass. visus]. – 1. a. Il processo di percezione degli stimoli luminosi, la funzione e la capacità di vedere: v. vicina, lontana, chiara, distinta; v. diretta, indiretta;...
occhio
òcchio s. m. [lat. ŏcŭlus]. – 1. a. In anatomia, organo di senso, pari, caratteristico dei vertebrati, che ha la funzione di ricevere gli stimoli luminosi e di trasmetterli ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive; è costituito...