CRASSO, Nicolò
Claudio Povolo
Figlio di Marco di Nicolò di Alvise e di Triffona di Dominici, si sposò nel 1607 con Laura Zuccaredda, da cui ebbe due figli, Alvise e Lucrezia.
Dalla fede di battesimo [...] non con fatica e raramente", come quando, preso dalla rievocazione amorosa, viene ispirato da una vena melodica sensuale che fa sentire assolutistico, più aveva contribuito a demistificare la mitica visione di Venezia come Stato in cui si realizzava ...
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Francesco De Sanctis: Opere – Introduzione
Natalino Sapegno
Pur senza entrare nel merito delle riserve, che più volte e fondatamente sono state espresse, circa l’attendibilità nei particolari della [...] accentuazione di un metodo storicistico, e della totalità della visione storica, comunque essa si specifichi poi nel proprio assunto e positivistica. Esso è alle radici più tardi dell’amorosa e penetrante fatica di ricostruzione filologica del Croce, ...
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guida
Andrea Mariani
Andrea Ciotti
Sostantivo quasi esclusivo della Commedia; un solo esempio nel Convivio, uno nelle Rime, uno nel Fiore. Per il genere, si veda la nota del Petrocchi a Pg XIX 53, [...] invocazione di spirituale soccorso davanti alla meraviglia della visione " (Fallani; così già Benvenuto: " ancora, / là 've la pose quei che fu sua guida; ossia, " amore ha fatto da guida all'immagine della donna, l'ha scortata verso la mente del ...
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passare [passe, II singol. indic. pres.]
Alessandro Niccoli
Presenta un numero abbastanza alto di occorrenze, distribuite in modo uniforme in tutte le opere: Vita Nuova 29; Rime 10; Convivio 20 (21 [...] ordinate), dove il ‛ topos ' stilnovistico è applicato alla visione intellettuale del reale.
Com'è già stato detto, nella sfera XIII 3 quanto lo suo fedele più fede... porta [ad Amore], tanto più gravi e dolorosi punti li conviene passare; Fiore ...
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SAVOIA CARIGNANO, Maria Teresa principessa di Lamballe
Andrea Merlotti
– Nacque a Torino l’8 settembre 1749, quarta figlia del principe Luigi Vittorio di Savoia Carignano (1721-1778) e di Cristina Enrichetta [...] una amicizia tanto stretta da far nascere l’idea di una relazione amorosa fra le due. La vicinanza fra le due donne, se da che questa rappresentava aveva anche radici nella diversa visione politica. La biblioteca della principessa comprendeva, non ...
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Amor che ne la mente mi ragiona
Vincenzo Pernicone
È la seconda, dopo Voi che 'ntendendo, delle tre canzoni commentate nel Convivio; è citata nel De vulgari Eloquentia (II VI 6) come esempio di poesia [...] alquanti die, e che fu discacciato in seguito alla sopravvenuta visione della gloriosa Beatrice (Vn XXXIX 1-2). La proposta del tra i vv. 41-42 di Donne ch'avete e i vv. 51-54 di Amor che ne la mente. Di Beatrice D. aveva detto che Ancor l'ha Dio per ...
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FAVERO, Giuseppina, detta Mafalda
Maurizio Tiberi
Nacque il 5 genn. 1905 da Umberto, commerciante, e da Angelina Naldi a Portomaggiore (Ferrara). Fu battezzata col nome di Giuseppina ma sin dall'inizio [...] di Carpi, e prese parte alla prima esecuzione assoluta de La farsa amorosa di Zandonai al teatro Reale di Roma il 22 febbr. 1933.
L e un ardore interpretativo che davano al pubblico una visione compiuta del personaggio.
Sconfinò talvolta nel leggero e ...
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Paradiso terrestre
Andrea Ciotti
terrestre. Nel concetto di D. il P. terrestre si configura, secondo la tradizione biblica, quale luogo di delizie in un originario stato primitivo di purezza e di felicità, [...] termini, del resto, si delinea tutto il dramma dell'uomo sortito dall'amore del suo creatore al godimento di un regno di bellezza e di bene e tradizione cristiana. Così, al centro della visione illuminante che si presenta nel P. terrestre, ...
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POZZI, Antonia
Sara Lorenzetti
POZZI, Antonia. – Nacque a Milano il 13 febbraio 1912 da Roberto, avvocato di fama, e da Carolina Lavagna Sangiuliani di Gualdana, appartenente a una famiglia del patriziato [...] a che Antonia non immaginò la realizzazione di un secondo amore, ma le sue aspettative furono deluse. Ispirata da questa vicenda una confessione determinata, Pozzi prende avvio da una visione panteistica e deistica che infonde alla lirica una ...
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MATRAINI, Chiara
Giovanna Rabitti
– Nacque a Lucca il 4 giugno 1515 da Benedetto e da Agata Serantoni. L’anno successivo rimase orfana del padre e fu affidata alla tutela dello zio paterno Rodolfo.
La [...] . Giolito, p. 475). Di quegli anni, della vicenda amorosa con Graziani e della sua fine violenta restano testimonianze nel «perch’io, sentendo il tuo mortale affanno, / in orribil visione, atra e funesta, / vidi farti lasciar la mortal vesta»: ...
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visione
viṡióne s. f. [dal lat. visio -onis, der. di videre «vedere», part. pass. visus]. – 1. a. Il processo di percezione degli stimoli luminosi, la funzione e la capacità di vedere: v. vicina, lontana, chiara, distinta; v. diretta, indiretta;...
occhio
òcchio s. m. [lat. ŏcŭlus]. – 1. a. In anatomia, organo di senso, pari, caratteristico dei vertebrati, che ha la funzione di ricevere gli stimoli luminosi e di trasmetterli ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive; è costituito...