Nome italianizzato (lat. Episcopius) di Simon Bishop o Biscop (Amsterdam 1583 - ivi 1643). Figura dominante dell'arminianesimo. Magister artium a Leida (1606), vi studiò anche teologia con F. Gomar e J. [...] poi in Francia. Tornò a Rotterdam solo nel 1626, a predicare; dal 1632 fu superiore del seminario dei predicatori di Amsterdam. Sono di questi anni le sue opere più importanti, la bella e vigorosa Apologia pro Confessione e la successiva Responsio ...
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Musicista olandese (Zoeterwoude, Leida, 1893 - Hilversum 1955). Studiò ad Amsterdam e iniziò la sua attività artistica come violinista. Svolse poi un'applaudita carriera internazionale di direttore d'orchestra, [...] sia in concerti, sia in teatro ...
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Pittore e incisore (Lilla 1609 - Utrecht 1690). Attivo ad Amsterdam e a Utrecht, dipinse paesaggi, ma le sue opere più note sono i disegni e le incisioni con vedute topografiche o paesaggi, notevoli per [...] il sentimento vagamente romantico al quale sono ispirate ...
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Pittore (Helsingør 1624 - Roma 1687). Allievo di Rembrandt ad Amsterdam; lavorò a Bergamo, Ravenna e Roma, dove dipinse quadri religiosi (S. Maria sopra Minerva, cappella di S. Domenico), bambocciate e [...] scene di genere, che rivelano spunti tratti da D. Fetti ...
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Editore nederlandese (n. 1826 - m. 1894); fondò (1853) ad Amsterdam l'omonima casa editrice libraria e d'antiquariato; gli successe il figlio Wouter (1866-1947). La casa è specializzata nella pubblicazione [...] di opere di storia, diritto, scienze e arte ...
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Medico (Amburgo 1649 - ivi 1693). Esercitò la professione ad Amsterdam e a Firenze, da dove poi ritornò ad Amburgo col titolo di residente del granduca di Toscana. Fu anatomico di gran valore, descrisse [...] per la prima volta le valvole dell'intestino tenue; si occupò inoltre di embriologia umana e dei processi osteogenetici ...
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Cartografo e costruttore di strumenti scientifici olandese (Alkmaar 1571 - Amsterdam 1638). Fu scolaro di Tyge Brahe; autore di atlanti e globi eccellenti per il loro tempo. Il figlio Jan continuò l'opera [...] paterna; è autore dell'Atlas Maior sive Cosmographia Blaviana, in 14 voll. (1651-64), dei quali uno dedicato all'Italia ...
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Pittore (Douai o dintorni 1702 - Parigi 1766). Studiò ad Amsterdam con B. Picard, poi lavorò a Parigi, dove si rese noto come ritrattista: tra le sue opere più significative, i ritratti di J.-B. Rousseau [...] (Museo di Versailles), di G.-H. de Mirabeau, di P.-J. Cazes, di J.-F. de Troy (Louvre), dello statolder d'Olanda (L'Aia, Mauritshuis) ...
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Ballerino, coreografo e direttore di compagnia di balletto olandese (Amsterdam 1933 - ivi 2012). Studiò inizialmente con Sonia Gaskell, una delle principali animatrici di balletto nei Paesi Bassi, per [...] poi essere influenzato da M. Graham. Debuttò nel 1952 e fu danzatore e coreografo (1954-59) del Balletto nazionale olandese di cui in seguito assunse la direzione (1967). Sebbene fondamentalmente basate ...
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microplastica s. f. Particella di plastica, prodotta direttamente o indirettamente dall’uomo e dispersa nell’ambiente, che è causa di inquinamento e può provocare pericolose ricadute sulla catena alimentare animale e umana; le dimensioni sono...
cognatismo s. m. Forma di nepotismo caratterizzata dal fatto che chi favorisce e chi è favorita o favorito sono, tra di loro, cognati. ♦ Il potere personale di cui godeva Olimpia [Maidalchini, cognata di papa Innocenzo X] venne stigmatizzato...