impetrare (inpetrare)
Denominale da ‛ pietra ' (Parodi, Lingua 266). Nel senso di " diventare di pietra ", con costrutto intransitivo, in rima, in If XXXIII 49, riferito al conte Ugolino che di sé dice: [...] .) in fatto di pietra e, d'impetrato, tinto.
Come transitivo, in rima: Petra... d'angoscia el cor me 'npetra (Rime dubbie IV 3), " mi fa impietrare il cuore per l'angoscia ". Ugualmente, in Rime CIII 3, il Contini, che pur preferisce dare al verbo il ...
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LAGERKVIST, Pär
Poeta svedese, nato a Växjö il 23 maggio 1891. È la figura più rappresentativa della nuova generazione letteraria.
Da giovane soggiornò per qualche tempo a Parigi e si affermò subito [...] , 1917). Poi la sua natura mistica e pensosa prese sempre più il sopravvento nei volumi di liriche, che seguirono: Ängest (Angoscia, 1916); Det eviga leendet (L'eterno sorriso, prose liriche, 1920); Den lykkligesv äg (La via dell'uomo felice, 1921 ...
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frigidità
Difficoltà o assoluta impossibilità da parte della donna a raggiungere l’orgasmo durante l’attività sessuale. La f. può essere parziale o totale, ma nella maggioranza dei casi clinici in sessuologia [...] sola zona clitoridea; come perdita improvvisa e netta dell’eccitazione durante il coito e prima dell’orgasmo; come vissuto di angoscia, depressione e senso di colpa che seguono un rapporto soddisfacente e che inducono la donna a evitarne altri. Una f ...
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-LOGIA
-logìa è un ➔suffissoide che deriva dal greco logos ‘discorso’. Si trova in molte parole composte derivate dal greco o formate modernamente in cui significa ‘discorso, espressione’ o ‘studio, [...] , scelta’, che deriva dal verbo greco lèghein
antologia (‘scelta delle parti migliori’)
carfologia (‘movimento automatico e continuo delle mani come per afferrare invisibili oggetti vaganti, osservabile nei malati deliranti o in stato di angoscia’). ...
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TATI, Jacques
Lorenzo Quaglietti
(App. III, II, p. 900)
Regista, sceneggiatore e attore cinematografico francese, morto a Saint-Germain-en-Laye il 5 novembre 1982.
Dopo Mon oncle (1957) T. scrisse, [...] , di figure umane, di oggetti, di architetture, di ambienti: quanto occorre per dire, in esatto opposto al titolo del film, l'angoscia dell'autore, propenso non già a divertirsi ma a esprimere il disagio di vivere in spazi e luoghi non più a misura d ...
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Arte
Giulio Carlo Argan
di Giulio Carlo Argan
Arte
sommario: 1. L'arte nel XX secolo. 2. I movimenti artistici. 3. I ‛beni culturali'. 4. Il rapporto con le ideologie politiche. 5. I movimenti americani. [...] Wols, la plastica di Schultze, tra il 1940 e il 1950, manifestano appunto, nell'irritazione del segno e della materia, l'angoscia dell'individuo per la condizione del proprio essere, per la ‛malattia mortale' che lo insidia e che, infine, non è che ...
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depressione
Disturbo dell’umore (detto anche disturbo unipolare o disturbo depressivo maggiore) in cui si presenta alterato non solo il tono dell’umore, ma anche, in forma più o meno grave, le manifestazioni [...] una radice multifattoriale. Sul piano sintomatico, questo disturbo è caratterizzato da un vissuto soggettivo di tristezza, angoscia, autosvalutazione, sentimento di indegnità; da una sensazione perenne di stanchezza, da inappetenza e insonnia; da una ...
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creatività
Sul piano generale la c. è una capacità potenziale della mente di cogliere i rapporti e le connessioni tra le cose, le parole, le idee e le esperienze, in modo originale e inusuale rispetto [...] un fattore primario e autonomo dei processi di sviluppo psichico, e non una motivazione dipendente da mancanza o da angoscia o derivata dal bisogno di soddisfare altre esigenze. Considerato in tal senso, il gioco contribuisce in modo fondamentale al ...
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quagiù (qua giuso)
Mario Medici
giù Rappresentato dagli editori con grafia non unita, l'avverbio è presente in maggiore o minore misura in tutte le opere di D. a eccezione del Fiore e del Detto. Sette [...] 6; If II 83; Pd XXXI 30 (e 114 in codici antichi, ora nel Casella).
1. Con verbi di stato, indica il Limbo in If IV 20 L'angoscia de le genti / che son qua giù, e l'Inferno in If IX 22 Ver è ch'altra fïala qua giù fui (cfr. XII 35), XVIII 125 Qua giù ...
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dubitazione
Lucia Onder
Latinismo frequentemente usato da D. nel senso di " dubbio ", " incertezza ": Vn XIV 14 non è bene a me di dichiarare cotale dubitazione; XXV 1 e XXXVIII 4; Cv III XV 10 E per [...] figurata lite di dubitazioni vale " travaglio, contrasto di dubbi ", in Cv II XV 5 Ove si dice: Sed e' non teme angoscia di sospiri, qui si vuole intendere ‛ se elli non teme labore di studio e lite di dubitazioni ', le quali dal principio de ...
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angoscia
angòscia s. f. [lat. angŭstia: v. angustia] (pl. -sce). – 1. Respiro affannoso: quella angoscia Che m’avacciava un poco ancor la lena (Dante). 2. Stato di ansia e di sofferenza intensa che affligge l’animo per una situazione reale...
angosciare
v. tr. [lat. angŭstiare, der. di angustia «angoscia»] (io angòscio, ecc.). – Dare angoscia, affannare, tormentare: lo angosciava l’atroce sospetto; era angosciato dal dubbio; rifl., provare angoscia: si angosciava nello spasimo...