Giornalista e uomo politico italiano (Alba 1830 - Torino 1916). Fu redattore dalla fondazione (1854), e poi direttore, del Diritto; direttore della Monarchia nazionale (1862), di ispirazione rattazziana; deputato al parlamento per più legislature; sottosegretario al ministero delle Finanze (1878-79, 1885); senatore del Regno (dal 1900) ...
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Poeta dalmata (Lesina 1485 - ivi 1553). Mentre le sue liriche, quasi tutte in lingua croata, ripetono temi e motivi petrarcheschi, il componimento drammatico Robinja ("La schiava", post., 1556) tratta un argomento di carattere locale, dalmato-croato ...
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Musicista (Napoli 1535 circa - Roma 1595); studiò con G. P. da Palestrina e fu maestro di cappella nelle maggiori chiese di Roma (dal 1575 alla morte). Compose musica sacra e profana (pubbl. dal 1572 in poi) ...
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Generale (Lodi 1755 - Vienna 1829). Servì nell'esercito austriaco, partecipando (1813) alla campagna d'Italia. Feldmaresciallo (1813), fu poi (1814) governatore di Milano. ...
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Del Mare, Annibale. – Giornalista e scrittore italiano (Savona 1914 - Milano 2011). Laureato in lettere all’Università Cattolica di Milano nel 1937, chiamato alle armi costituì l’ufficio stampa del comando [...] , nel 1947, Cronache d’Italia, e ricevendo 40.0000 lettere di connazionali residenti all’estero, oggi conservate nel fondo Annibale Del Mare dell’Archivio di Stato di Milano. Animatore di iniziative culturali per i connazionali emigrati (come, tra il ...
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Giurista e moralista (Borbona 1815 - ivi 1892). Cardinale (1889), noto per la Summula theologiae moralis (3 voll., 1874-1876 e successive edizioni), che influì con le sue tendenze probabilistiche sul Codex iuris canonici del 1917 ...
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Filosofo (Orbassano 1868 - Torino 1956), prof. di filosofia teoretica nell'univ. di Torino (1922-39); socio corrispondente dei Lincei (1950). Si è occupato di logica (estendendone la portata in modo da farne un mezzo di indagine della realtà: in tale prospettiva elaborò una "logica del potenziamento", secondo cui un ente varia in virtù del fatto di trovarsi in relazione con altri enti, venendone potenziato) ...
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Astronomo (Bugnara 1819 - Napoli 1892) all'osservatorio di Capodimonte a Napoli (1840), di cui fu direttore (1864); prof. di astronomia all'univ. di Napoli (1853). Senatore del Regno (1861), socio nazionale dei Lincei (1875). Scoprì visualmente 9 pianetini, autore di numerosi trattati ...
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DE LOTTO, Annibale
Maria Teresa De Lotto
Nacque a San Vito di Cadore (Belluno) il 29 luglio 1877 da Giovanni Battista (Tita Minoto) e da Maria Fiori.
Giovanni Battista (San Vito, 25 febbr. 1841-12 marzo [...] 1924) era un rinomato scultore in legno. Allevato da uno zio a Venezia, entrò nella bottega di Valentino Panciera, detto Besarel, con il quale collaborò per una ventina d'anni. Per un periodo altrettanto ...
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Drammaturgo italiano (Milano 1868 - ivi 1912); portò sulla scena, anche per influsso ibseniano, alcuni dei problemi più assillanti del suo tempo (i limiti della scienza, la legittimità delle rivoluzioni, ecc.), e fra l'altro il problema stesso delle sorti dell'uomo, con un fervore di parola che però non sempre riesce a tradurre in arte la nobiltà degli intenti. Drammi principali: L'utopia, 1894; Lucifero, ...
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annibalico
annibàlico agg. (pl. m. -ci). – Di Annibale, il famoso generale cartaginese che lottò duramente con i Romani nella seconda guerra punica (219-201 a. C.): giuramento a., odio a., implacabile (con allusione al giuramento di eterno...
Hannibal ad portas
〈ànnibal ...〉 (o Hannibal ante portas; lat. «Annibale è alle porte [di Roma]»). – Frase che la tradizione attribuisce ai Romani quando, dopo la sconfitta di Canne (216 a. C.), si temeva che Annibale marciasse su Roma; divenuta...