SOKOL
Karel STLOUKAL
. Associazione ginnastica cecoslovacca e in genere slava, con scopi patriottici, educativi e culturali.
Il nome deriva dal cèco sokol "falco". Fondatore del programma dei Sokol [...] , di promuovere la coscienza nazionale e di proteggere tutti gli oppressi dal lato nazionale. una certa tendenza anticlericale.
Bibl.: J. Scheiner, Dějiny sokolstva v prvním dvacetipětiletí (La storia dei Sokol nel primo venticinquennio), Praga 1887 ...
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L'edilizia 'sacra' dalla Restaurazione al XXI secolo. Architettura delle nostalgie
Alberto Cadili
Il quadro preunitario
Il patrimonio ecclesiastico
Al termine dell’età napoleonica l’aspetto della città [...] dopo il Concordato del 1841 irrigidisce progressivamente la propria politica ecclesiastica verso un giurisdizionalismo liberale in chiave anticlericale. All’espulsione dei Gesuiti con la confisca di case e collegi nel 1848 segue la seconda legge ...
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La letteratura dell’Italia unita
Enrico Ghidetti
Il primo e più significativo dei libri di memorie che l’Italia del Risorgimento consegnò all’Italia unita, I miei ricordi di Massimo d’Azeglio, si deve [...] nazionale di contro alla perdita di centro e alla disseminazione europea della cultura romantica, la mai intermessa polemica anticlericale e antipolitica e gli astratti furori ideologici convivono con la poesia di paesaggio, i tableaux vivants delle ...
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GUARDATI (Guardato), Tommaso (Masuccio Salernitano)
Fabio De Propris
Fu uno dei tre figli di Margherita (Margaritella) Mariconda e di Loise, membro della nobile famiglia sorrentina dei Guardati, titolata [...] del testo, 2, La prosa, Torino 1984, pp. 696-701, 703; C. Bianca - E. Spinelli, S. Bernardino nella polemica anticlericale di Masuccio Salernitano, in S. Bernardino da Siena predicatore e pellegrino. Atti del Simposio nazionale di studi bernardiniani ...
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COLETTI, Francesco
Paola Magnarelli
Nacque a San Severino Marche (Macerata) da Giuseppe e Guendalina Tognaci il 10 luglio 1866. La sua era una famiglia di possidenti agricoli, di piccola nobiltà, con [...] maceratese, collaborò assiduamente a La Provincia maceratese, organo del partito socialista, distinguendosi per la violentissima polemica anticlericale (non solo dottrinaria, ma anche diretta contro le banche e le associazioni cattoliche) ed alla ...
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PREVITALI, Giovanni
Tomaso Montanari
PREVITALI, Giovanni. – Nacque a Firenze il 4 marzo 1934 da Fernando (1907-1985), direttore d’orchestra, e da Oriana Gui (1912-1997), traduttrice, figlia di Vittorio, [...] e del patrimonio storico e artistico italiani a spingere Previtali verso la politica: «un giovane intellettuale anticlericale in cerca di una posizione politico-culturale avanzata, e sensibile alle problematiche di tutela e conservazione, non ...
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SCADUTO, Francesco
Orazio Condorelli
– Nacque a Bagheria (Palermo) il 28 luglio 1858 da Gioacchino, possidente, e da Francesca Rotolo.
Intraprese gli studi nella città natale, nel convitto istituito [...] e intellettuali di diversa estrazione politica, la sua candidatura fu osteggiata dagli ambienti cattolici per le posizioni «anticlericali e divorziste» che gli furono attribuite (d’Arienzo, 2008). Fu invece duraturo il suo impegno nel Consiglio ...
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CAETANI, Leone
Francesco Gabrieli
Nato a Roma il 12 sett. 1869, primogenito di Onorato, principe di Teano, poi duca di Sermoneta, e di Ada Bootle Wilbraham, crebbe nell'avito palazzo delle Botteghe [...] ., che si aprì anche a interessi politici: egli fu deputato per il quarto collegio di Roma, seguì un indirizzo radicale e anticlericale, e nel 1911 si trovò a fianco del gruppo socialista nella opposizione alla impresa di Libia. Non rieletto nel 1913 ...
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COLLI, Luigi
Renato Giusti
Nato a Villa Poma (Mantova) il 14 maggio 1838 da Guglielmo e da Cesira Parmeggiani, esercitò il mestiere di calzolaio. In un profilo sul quotidiano socialista La Provincia [...] lavoratrice (La Fratellanza operaia, 22 dic. 1872). Su questa linea si mosse anche in seguito, mantenendo sempre notevole asprezza anticlericale (ad es.: La Favilla, 18 ott. 1874) e seguendo con attenzione i problemi locali dell'economia e della ...
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BELLAZZI, Federico
Bruno Di Porto
Nacque a Milano il 26 giugno 1825 da Giovanni, sarto, e da Rosa Ronchi. Nel 1846 entrò nel seminario maggiore di Milano che abbandonò, al principio del 1848, per iscriversi [...] e peggiorando; vicino a Garibaldi nell'opera dei tiri a segno, il B. usò la sua influenza per moderarne la campagna anticlericàle, quantunque in certa misura la condividesse: notevole è, in questo senso, la parte avuta nel suscitare ed appoggiare un ...
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anticlericale
agg. e s. m. e f. [comp. di anti-1 e clericale]. – Che, o chi, è contrario al clero o si oppone alla sua azione e alla sua influenza: idee a.; governo, partito, movimento a.; sostenitore di una politica anticlericale; fu per...
anticlericalismo
s. m. [der. di anticlericale]. – Ogni atteggiamento di opposizione all’ingerenza del potere ecclesiastico nella vita politica e sociale d’un paese, o di avversione a governi, partiti o persone che conformano la loro azione...