COTOGNI, Antonio
Alberto Iesuè
Nacque a Roma il 1ºag. 1831 da Raffaele e da Agata Fazzini. Il padre dirigeva una piccola fabbrica di maioliche e il C., secondo di cinque figli, fu avviato all'apprendimento [...] impose soprattutto nella Linda (Antonio), che sarà poi uno distinzione del porgere, come per la soavità della voce e l'eleganza del canto": Gazzetta Arti, 1º luglio 1958; C. Gatti, Il Teatro alla Scala nella storia e nell'arte, Milano 1964, pp. 52, ...
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BONONCINI (Buononcini), Antonio Maria (erratamente Marco Antonio)
Carlo Frajese
Nacque a Modena il 18 giugno 1677 da Giovanni Maria e da Anna Maria Prezii. Rimasto orfano di madre pochi giorni dopo [...] stessi insegnanti bolognesi dei fratellastri Giovanni e Antonio.
Nel quadro delle scarsissime notizie biografiche che abbiamo (alcune L. Montalto, Corelli e l'Accademia dei Pamphilj, in La Scala. Rivista dell'opera, ottobre 1953, p. 18; O. E. Deutsch ...
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FERNI
Salvatotore De Salvo
Famiglia di cantanti e violinisti operanti tra il XIX ed il XX secolo.
Carolina, nacque a Como il 20 ag. 1839 da Luigi e da Francesca Casati. Fu avviata allo studio della [...] da Antonio e Francesca Bianchi, in una famiglia di musicisti. Il padre, violinista, le insegnò i primi rudimenti dello -86 fu alla Scala di Milano, interprete della Carmen (26 dicembre), ma soprattutto, su intervento diretto dell'editore G S' ...
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FREZZOLINI, Erminia
Roberto Staccioli
Nacque a Orvieto il 27 marzo 1818 da Giuseppe e Teresa Basiglio. Iniziato lo studio del canto col padre, rinomato basso buffo, si perfezionò con D. Ronconi, A. [...] Vergy di Donizetti.
Nel febbraio 1841 sposò il tenore Antonio Poggi. Rimasta inattiva nell'inverno 1841-42 per una di D. Cosselli (Pasquale). Il 16 aprile dello stesso anno debuttò al teatro alla Scala di Milano nel ruolo del podestà ne Il montanaro ...
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CAGNONI, Antonio
Raoul Meloncelli
Figlio di Giovanni, medico, e di Serafina Nobili, "donna gentile e colta", nacque l'8 febbr. 1828 a Godiasco (Voghera). Ancora fanciullo rivelò una forte inclinazione [...] . Fece infatti rappresentare l'opera Claudia (libr. M. M. Marcello da George Sand, Milano, teatro della Canobbiana, 19 maggio e teatro la Scala, 20 maggio 1866), definita dal Tebaldini "idillio pieno di sentita melodia, veramente italiano", quindi La ...
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BRAGA, Gaetano
Liliana Pannella
Nacque a Giulianova (Teramo) da Isidoro e Splendora De Angelis, il 9 giugno 1829. Destinato dai suoi genitori alla carriera ecclesiastica, egli dimostrò fin da fanciullo [...] poi, alla morte di costui, ad Antonio Ghislanzoni, che lo modificò in parte poterla fare includere nel cartellone del Teatro alla Scala. Tale opera fu solo causa di amarezze . Fu questa anzi l'unica opera dell'autore eseguita in vari teatri italiani. ...
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DE MURO, Bernardo (Bernardino)
Maurizio Tiberi
Nacque a Tempio Pausania (Sassari) il 3 nov. 1881, da Antonio Maria (modesto proprietario terriero) e da Giovanna Maria Demuro. Frequentò soltanto le scuole [...] sempre con T. Serafin sul podio, con il quale fu ancora alla Scala per Don Carlos di Verdi al fianco di G. Russ, N. S. Muscas, La lirica in Sardegna, Cagliari 1983, pp. 37 s.; G. Dell'Ira, Il firmamento lirico pisano, Pisa 1983, pp. 495 s., 498; K. ...
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ALFANO, Franco
Alberto Pironti
Nacque a Napoli, o meglio a Posillipo, come egli amava precisare, l'8 marzo 1876. Iniziò assai presto lo studio della musica, prendendo lezioni private di pianoforte, [...] questo periodo appartiene l'ultimo lavoro teatrale dell'A., Il dottor Antonio, dato al teatro dell'Opera di Roma sotto la direzione rappresentata alla Scala di Milano il 2 aprile 1914; ed. Ricordi); La leggenda di Sakuntala (3 atti, libretto dell'A. ...
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PETRELLA, Errico
Federico Fornoni
PETRELLA, Errico. – Nacque a Palermo il 10 dicembre 1813, figlio di Fedele, ufficiale napoletano della marina borbonica, e di Maria Antonia Mazzella, originaria di [...] Marco Visconti venne ripreso, a ridosso della ‘prima’, al Carlo Felice di Genova, alla Scala di Milano, alla Fenice di XIII, Kassel - Stuttgart 2005, coll. 410 s.; S. Werr, Antonio Ghislanzoni ed E. P., in Scapigliatura e ‘fin de siècle’. Libretti ...
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MARCHESI (Marchesini), Luigi
Laura Spreti
Nacque a Milano l'8 ag. 1754 da Giovanni e da Isabella Rossi, originari di Modena. Il padre, trombonista, gli insegnò molto presto a suonare il corno da caccia [...] dopo l'evirazione, il M. entrò nel coro della cappella del duomo di Milano diretto da G. per la prima volta nella chiesa di S. Antonio Abate a Milano. Continuò i suoi successi Ezio di F. Alessandri, sempre alla Scala di Milano.
Man mano che proseguiva ...
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amichettismo s. m. (iron.) Il comportamento di chi, generalmente da una posizione di potere e di prestigio, favorisce i propri seguaci; nepotismo. ◆ Avatar femminile di Walter Veltroni, cuspide dell’amichettismo intellettuale romano proiettato...
indecisionismo s. m. Nel linguaggio giornalistico e politico, in particolare, comportamento di chi, per incapacità o scelta, non esercita i poteri decisionali di cui è provvisto. ♦ Per molto tempo non è stato possibile discutere su un'ipotesi...