Turcologo tedesco-russo (Berlino 1837 - Pietrogrado 1918); passò molti anni in Siberia, dedicandosi allo studio delle lingue turche e mongoliche e a viaggi di esplorazione linguistica ed etnografica. Fu [...] (dal 1894) direttore del museo di antropologia ed etnografico di Pietroburgo. Tra le opere: Die Sprachen der türkischen Stämme Süd-Sibiriens und der Dsungarischen Steppe. I: Proben der Volksliteratur der türkischen Stämme (testi e trad., 10 voll., ...
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Il proverbio (dal lat. provĕrbiu(m), da vĕrbum «parola») è oggetto di studio di numerose discipline: letteratura, sociologia, antropologia, dialettologia, storia delle tradizioni popolari (nell’insieme [...] tematico.
Dopo l’Unità, la scuola positivista affronta lo studio del folklore su basi scientifiche e secondo un’ottica antropologica. Non si ricerca più nel mondo popolare la genuina anima della nazione, visione cara al Romanticismo, ma si indagano ...
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Secondo un’ampia accezione, il grande spazio peninsulare e insulare dell’estrema Asia sud-orientale abitato da genti malesi, grosso modo corrispondente alla Penisola di Malacca e alla maggior parte delle [...] isole indonesiane. Secondo un’accezione più restrittiva, invece, si riferisce alla sola Malaysia Peninsulare (➔ Malaysia).
Antropologia
I Malesi formano un gruppo etnico diffuso in vari paesi dell’Asia sud-orientale, e soprattutto nella Malaysia, ...
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Linguista, nato a Roma il 7 gennaio 1943, morto ivi il 14 agosto 1988. Professore ordinario di glottologia all'Università "La Sapienza" di Roma (1980-1988), condusse una vasta e originale attività di ricerca [...] una serie di indagini sui prestiti. Alla sua originaria formazione linguistica, egli ha affiancato poi una salda cultura antropologica, collegata a studi su lingue prevalentemente o esclusivamente orali e a missioni sul campo in Africa e in America ...
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L’arte del dire, cioè del parlare in pubblico, a un’adunanza, a un’assemblea, soprattutto in quanto è studiata nella sua attuazione pratica, nelle sue manifestazioni storiche, nella sua evoluzione, nei [...] caratteri con cui si presenta in un’epoca determinata, presso un popolo, o in singoli oratori.
Antropologia
Un’estrema attenzione ai rapporti tra determinati contesti sociali e particolari forme di comunicazione linguistica caratterizza molte ...
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Semiologo russo (n. Mosca 1937). Docente presso l'univ. moscovita e, in seguito, all'Istituto Orientale di Napoli (dal 1993) e all'univ. di Lugano (dal 1998), collaboratore di J. Lotman presso la Scuola [...] di Tartu, ha condotto la propria ricerca in diversi campi d'indagine, dall'arte alla letteratura, dalla linguistica all'antropologia. Tra i suoi numerosi lavori: O semiotike iskussiva (1962; trad. it. Sulla semeiotica dell'arte, 1969); O semiotike ...
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strutturalismo Teoria e metodologia affermatesi in varie scienze dal primo Novecento, fondate sul presupposto che ogni oggetto di studio costituisce una struttura, costituisce cioè un insieme organico [...] non accidentali nei fenomeni è coessenziale allo s.; questo riconoscimento ha luogo in psicologia con la Gestalttheorie, in antropologia con gli studi degli statunitensi F. Boas, R. Benedict, E. Sapir, nella teoria economica e nella sociologia fin ...
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Famiglia di lingue storiche (dette anche arie, indogermaniche, indoceltiche, arioeuropee) che presentano, specie negli stadi più antichi, un’affinità e una concordanza di caratteri fonetici, morfologici [...] fossero più strettamente connesse tra loro.
Si parla di Indoeuropei per indicare i popoli parlanti lingue indoeuropee. In antropologia, al termine I. (e quelli più o meno equivalenti di Indoari, Indogermani, Arioeuropei), in un’accezione diversa da ...
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GREENBERG, Joseph Harold
Marco Mancini
Linguista statunitense, nato a Brooklyn il 28 maggio 1915. Dopo aver studiato al Columbia College, alla Northwestern University e a Yale con F. Boas, M. J. Herkovits, [...] lungo tre direttrici: l'africanistica, la linguistica generale, la classificazione tipologica e genealogica. Partito da studi antropologici, si è dedicato in seguito alla descrizione e alla classificazione delle lingue dell'Africa, adottando una ...
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Il termine persona (dal lat. persona(m), dall’etrusco phersu «maschera», a sua volta ricalcato sul gr. prósōpon «faccia, volto») è una creazione della cultura occidentale, in cui ha avuto uso assai ampio: [...] nel teatro greco e romano, nella teologia cristiana (le tre Persone della Trinità) e quindi nell’antropologia filosofica da essa derivata (l’uomo come Persona, ecc.), nel diritto, ecc. In linguistica, il termine designa la categoria grammaticale, ...
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antropologia
antropologìa s. f. [comp. di antropo- e -logia]. – In senso ampio, scienza dell’uomo, che si concreta come concezione, teoria, programma di ricerche sull’uomo, visto come soggetto o individuo, oppure in aggregati, comunità, situazioni....
antropologico
antropològico agg. [der. di antropologia] (pl. m. -ci). – Che si riferisce all’antropologia, nei suoi diversi aspetti: indagini a., dottrine a.; in partic., con riferimento all’antropologia fisica (o più esattamente all’antropometria),...