KOLLMANN, Julius
Gioacchino Sera
Istologo, embriologo e antropologo, nato il 24 febbraio 1834 a Holzheim (Baviera), morto a Basilea il 24 giugno 1918. Divenne sul finire del 1859 assistente di T. L. [...] alla cattedra di anatomia di Basilea, che tenne fino al suo ritiro nel 1913. Fu a lungo segretario della Società antropologica tedesca, fondata nel 1868.
Formatosi alla scuola del Bischoff, seppe per proprio conto battere nuove vie. In un primo ...
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Ghosh, Amitav
Ghosh, Amitav. – Scrittore, giornalista e antropologo indiano di lingua inglese (n. Calcutta 1956). Ha compiuto gli studi universitari a Delhi, perfezionandosi in antropologia sociale [...] presso il St. Edmund Hall dell'Università di Oxford, iniziando la sua attività di pubblicista sul quotidiano Indian Express di Nuova Delhi. Con il suo primo romanzo, The circle of reason (1985; trad. it. ...
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Popolazione degli altopiani orientali della Nuova Guinea. L’antropologo francese Maurice Godelier (n. Cambrai 1934), ne analizzò il sistema politico (incentrato sui ‘grandi uomini’ e sul potere maschile) [...] e il sistema economico, in cui lo scambio delle merci avveniva attraverso le ‘monete di sale’, essendo questo un bene raro e desiderato ...
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PÖCH, Rudolf
Gioacchino Sera
Medico, geografo, etnologo ed antropologo, nato il 17 aprile 1870 a Tarnów, morto il 4 marzo 1921 a Vienna. Inscrittosi nel 1888, per desiderio del padre, nella facoltà [...] sui Boscimani, oltre a modelli, fotografie, fonogrammi e materiale etnografico. Nel 1910 otteneva la libera docenza in antropologia ed era incaricato dell'insegnamento di questa materia a Vienna; nel 1913 era nominato professore straordinario e ...
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MYRES, Sir John Linton
Luigi MORETTI
Storico, archeologo e antropologo inglese, nato a Preston (Lancashire) il 3 luglio 1869, morto il 6 marzo 1954. La sua attività è stata prevalentemente rivolta allo [...] 1927), la seconda in cui si cerca di definire il carattere distintivo della grecità sulla base di ricerche antropologiche, archeologiche e storico-religiose (Who seere the Greeks?, Berkeley 1930).
Il problema dello stretto rapporto dello sviluppo ...
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(Antropologia strutturale) Raccolta di saggi (1958; trad. it. 1966) dell’antropologo francese C. Lévi-Strauss (1908-2009), in cui i metodi dell'analisi strutturale in linguistica vengono applicati allo [...] studio di fenomeni sociali, quali la parentela o il mito ...
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Gruppo etnico della Nuova Guinea studiato negli anni 1950 dall’antropologo L. Pospisil. I K. vivono in villaggi piccoli e dispersi, sono coltivatori e la patata dolce rappresenta il principale prodotto [...] della terra. L’organizzazione sociale dei K., come per altri gruppi dell’area, è caratterizzata da una elevata mobilità sociale ed è incentrata su una diffusa imprenditorialità individuale ...
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Fejos, Paul (propr. Pál Fejös)
Donatello Fumarola
Regista cinematografico e antropologo ungherese, nato a Budapest il 24 gennaio 1897 e morto a New York il 23 aprile 1963. La sua avventurosa biografia [...] soluzioni visive.
Gli ultimi film realizzati da F. furono documentari scientifici, frutto di una serie di spedizioni di ricerca antropologica, da lui guidate prima in Madagascar, poi in Indonesia, nel Siam e infine in America Meridionale, dove scoprì ...
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non luogo
non luògo locuz. sost. m. – Espressione introdotta dall’antropologo francese Marc Augé nel saggio Non-lieux. Introduction à une anthropologie de la surmodernité (1992) in riferimento agli spazi [...] ma è un luogo per chi vi lavora e v’intesse una serie di relazioni sociali. Una volta trasferito dall’ambito antropologico a quello architettonico e urbano, il n. l., che appare di primo acchito negativamente connotato per una consistente parte della ...
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antropologia
antropologìa s. f. [comp. di antropo- e -logia]. – In senso ampio, scienza dell’uomo, che si concreta come concezione, teoria, programma di ricerche sull’uomo, visto come soggetto o individuo, oppure in aggregati, comunità, situazioni....