Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Cesare, il vincitore degli altri
Mario Lentano
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
È uno dei più grandi, e dei più spietati, conquistatori [...] in difficoltà, a volte li riprende quando vacillano o stanno per cedere, sempre li rincuora con la sua personale presenza.
Cesare antropologo
Il fascino del De bello Gallico è legato anche alle tre sezioni che descrivono la società e la cultura dei ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgio Monari
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Le relazioni tra la musica colta europea (prevalentemente basata sulla scrittura) e [...] immaginazione creativa che non è più ascrivibile al livello neutro di una mera documentazione. Emblematica la posizione di un antropologo del suono come Steven Feld, per il quale la registrazione e la pubblicazione su disco di musica tradizionale (o ...
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RAZZA (fr. race; sp. raza; ted. Rasse, Stamm; ingl. breed, race)
Alessandro GHIGI
Gioacchino SERA
Renzo GIULIANI
Augusto BEGUINOT
complesso d'individui omogenei per i loro caratteri esteriori e [...] , ad es., per ciò che riguarda Egitto, Mesopotamia, Egeo, India, non si può dire altrettanto per ciò che riguarda la conoscenza antropologica sicura delle razze o per dir meglio dei popoli, che crearono gli inizî di queste civiltà, a riguardo di cui ...
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Questo termine, adottato negli ultimi trent'anni dall'archeologia moderna, sta a indicare un particolare metodo di ricerca archeologica applicato allo studio dell'archeologia sociale. È compito dell'archeologo [...] di prima mano e di selezionare quelli più utili alla propria ricerca.
Un'importante esperienza sul campo venne fatta dall'antropologo statunitense L.R. Binford (n. 1930), il quale ipotizzò una stretta connessione tra archeologia ed etnologia: il suo ...
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La variabilità del corpo nelle popolazioni
Gabriella Spedini
L'approccio allo studio della diversità
All'interno della specie, la circolazione dei geni è aperta in tutte le direzioni, dato che per definizione [...] più vicine a essa. Di tutte le parti del corpo, il cranio (la testa nel vivente) ha sempre focalizzato l'interesse degli antropologi; e non a caso, dato che si riteneva che esso contenesse l''organo pensante', l'anima, cioè la qualità umana per ...
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civiltà
Margherita Zizi
La vita materiale, sociale e spirituale di un popolo
Il concetto di civiltà è estremamente complesso e sfaccettato, ed è usato in una molteplicità di accezioni. La nozione di [...] è alla base della teoria formulata dal padre della psicoanalisi, Sigmund Freud. Nelle sue opere di argomento sociologico e antropologico, in particolare in Il disagio della civiltà, apparso nel 1929, Freud sostiene che la civiltà è "la somma delle ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel pensiero di Saussure la lingua è un sistema di segni che hanno il fine di comunicare [...] in relazione, e, in questa accezione, perde di importanza un’analisi in termini evolutivi e storici. Negli studi di antropologia che lo contraddistinguono Lévi-Strauss indica nelle regole di relazione una sorta di matrice inconscia, un a priori che ...
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MAGGI, Leopoldo
Fausto Barbagli
Nacque a Rancio Valcuvia, presso Varese, il 15 maggio 1840 da Michele e da Serafina Salici. Compì gli studi universitari a Pavia, dove, ancora studente, fu assistente [...] per confrontare la composizione dei bronzi provenienti da scavi diversi, dimostrò una speciale competenza come osteologo e antropologo fisico. Il suo metodo, basato sull'analisi osteometrica, si applicava in particolare alle modificazioni avvenute a ...
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Medico ed etnologo, nato alla Giamaica, da padre inglese, il 14 aprile 1777, morto a Versailles il 23 luglio 1842. Fratello del celebre naturalista, Henry Milne-E. Passò i primi anni della sua vita a Bruges, [...] , la Société d'Ethnologie, con la quale parola egli però intese qualcosa di più simile a ciò che oggi si chiama antropologia, giacchè nelle istruzioni che la società dettò per i viaggiatori, era fatta larga parte ai caratteri fisici delle razze umane ...
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Intervista
Roberto Fideli e Alberto Marradi
Definizioni di intervista
di Roberto Fideli
L'intervista è lo strumento di raccolta delle informazioni più diffuso nelle scienze sociali: secondo alcune stime [...] data per scontata. Lo rilevano criticamente, in ambito sociologico, Cicourel (v., 1964, p. 52, e 1974, p. 22) e, in ambito antropologico, Becker e Geer (v., 1957). Si tratta probabilmente di uno dei tanti casi in cui la conoscenza di senso comune è ...
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antropologia
antropologìa s. f. [comp. di antropo- e -logia]. – In senso ampio, scienza dell’uomo, che si concreta come concezione, teoria, programma di ricerche sull’uomo, visto come soggetto o individuo, oppure in aggregati, comunità, situazioni....