Poeta belga di lingua francese (Saint-Amand, Anversa, 1855 - Rouen 1916). Nelle prime liriche (Les Flamandes, 1883; Les Moines, 1886) s'ispirò ai temi della tradizione fiamminga, che riprese più tardi [...] nel ciclo di Toute la Flandre (I. Les tendresses premières, 1904, La guirlande des dunes, 1907; II. Les héros, 1908, Les villes à pignons, 1910; III. Les plaines, 1911). Un'inquietudine e un cupo misticismo ...
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Scrittore e politico ugonotto (Vitteaux, Borgogna, 1518 - Anversa 1581). Fu rappresentante a Parigi e poi a Vienna dell'elettore Augusto di Sassonia, suo grande protettore. Tra le sue opere si ricordano: [...] Historica descriptio susceptae a Caesarea Maiestate executionis contra S. Romani imperii rebelles eorumque receptatorem ecc. (1567), Apologia illustrissimi principis Willelmi, Dei gratia principis Avraicae ...
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Pittore (Parigi 1670 - Vienna 1751), figlio di Pierre (Anversa 1627 - Parigi 1702), incisore di ritratti. Allievo di N. de Largillière, fu noto ritrattista (Principe Eugenio, 1718, Amsterdam, Rijksmuseum; [...] Autoritratto, 1718, Vienna, Gemäldegalerie der Akademie der bildenden Künste). Dal 1723 a Vienna, fu pittore di corte e ricostituì l'Accademia (1725) ...
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Favorito del re Filippo III di Spagna (n. Anversa, seconda metà del 16º sec. - m. Madrid 1621); segretario del duca di Lerma, di cui diceva d'esser figlio naturale, ottenne dal re titoli e ricchezza. Inviso [...] alla regina Margherita, alla morte di lei fu accusato di averla avvelenata. Dapprima esiliato (1618), fu poi imprigionato e sottoposto a tortura (1620). Morto il re, i suoi nemici ottennero che fosse giustiziato ...
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Pittore (notizie dal 1511 al 1541) attivo ad Anversa, spesso identificato con il "maestro della Morte della Vergine", ignoto autore di due dipinti di questo soggetto (Colonia, Wallraf-Richartz Museum; [...] Monaco, Alte Pinakothek). Nelle opere a lui attribuite, accanto al perdurare della tradizione fiamminga, si notano elementi che presuppongono una conoscenza dell'arte di Dürer e di Leonardo: Adamo ed Eva, ...
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Scrittore belga di lingua nederlandese (Londerzeel, Brabante, 1898 - Anversa 1989). Studiò teologia e filosofia, ma si dedicò poi al giornalismo. Dopo l'esordio in poesia e alcune opere teatrali, si affermò [...] con i romanzi d'impronta naturalistica Adelaïde (1929; trad. it. Il peccato di Adelaide, 1950), Eric (1931) e Carla (1933), poi raccolti nella trilogia De familie Roothooft ("La famiglia Roothooft", 1939), ...
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BALBANI, Tommaso
Gemma Miani
Nacque a Lucca il 30 apr. 1515, secondogenito di Francesco, mercante e patrizio lucchese, e di Maddalena Mei. Fu avviato da giovane alla mercatura nella ditta fondata dal [...] di un consiglio di famiglia, fu rispedito a Lucca per scongiurare lo scandalo di un suo matrimonio con la figlia di un povero orefice di Anversa. Fra il 1538 ed il 1543 il B. ebbe con sé l'altro fratello Matteo, il quale poi passò a Lione e tenne la ...
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Bairoch, Paul
Storico dell’economia belga naturalizzato svizzero (Anversa 1930 - Ginevra 1999). Si è occupato soprattutto del mancato sviluppo del Terzo mondo e dell’economia europea del 19° secolo, [...] con particolare attenzione al tema dello sviluppo urbano. Tra le sue opere princiapli si ricorda Victoires et déboires: histoire économique et sociale du monde de XVIe siècle à nos jours (197; trad. it. ...
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Musicista belga (n. probabilmente a Mons 1408 circa - m. Anversa 1491). Maestro dei cori alla cattedrale di Anversa, compose musiche sacre e profane di nobile ispirazione. Fu considerato tra le massime [...] autorità musicali del tempo ...
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Tipografo (secc. 15º-16º) originario di Doesburg, attivo ad Anversa dal 1504. Succedette nell'attività tipografica a Rolart van den Dorpe (m. 1501) e alla vedova di questo. Produsse per lo più edizioni [...] popolari, di regola illustrate, sia in olandese sia in inglese. L'ultimo volume stampato dal van D. ad Anversa reca la data del 1532. In quell'anno si portò a Utrecht, ove associato con Jan Bentsz compose un'opera popolare di medicina in olandese. ...
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smombie s. f. e m. inv. Chi cammina per strada senza alzare lo sguardo dallo smartphone, rischiando di inciampare, scontrarsi con altre persone, attraversare la strada in modo pericoloso. ♦ Il verbo a cui il suo cognome ha dato origine [Merkeln,...
gilda
s. f. [dal lat. mediev. gilda o gelda, di etimo incerto]. – Tipo di associazione medievale che, sorta in Inghilterra nel sec. 9° con lo scopo di mutua difesa, di assistenza religiosa e di vendetta, si sviluppò in seguito in senso mercantile...