CRESCIMBENI, Giovan Mario
Nicola Merola
Nacque a Macerata il 9 ott. 1663 in una delle più ragguardevoli famiglie della città marchigiana, da Giovan Filippo, professore di discipline giuridiche presso [...] esplicitamente la ragione e l'indirizzo della sua riforma letteraria. In questo modo chiude il cerchio logico che aveva aperto teorizzando l'inattualità delle "favole" della antichità greca e latina, che non sarebbero state più proponibili a un ...
Leggi Tutto
PAMPALONI, Geno
Gabriele Scalessa
PAMPALONI, Geno. – Nacque a Roma il 25 novembre 1918, figlio unico di Agenore (nome dalla cui abbreviazione derivò il suo), originario di Colle Val d’Elsa (Siena), [...] Per lo più estraneo alle maggiori correnti ermeneutiche del dopoguerra, guardando piuttosto al magistero di un Pancrazi e aperto alle novità editoriali dei suoi anni, si servì di una scrittura accessibile e diretta, particolarmente incisiva, con cui ...
Leggi Tutto
GIONA di Bobbio (Giona di Susa)
Paolo Chiesa
Nacque a Susa, in un anno imprecisato tra la fine del VI e l'inizio del VII sec. Ciò che sappiamo di lui lo ricaviamo quasi esclusivamente dalle sue opere.
Susa, [...] è invece quale fosse la struttura originaria del secondo libro, che per le sue caratteristiche poteva configurarsi come aperto a successive integrazioni. G. afferma nel prologo che esso conteneva le gesta "discipulorum eius [cioè di Colombano] Atalae ...
Leggi Tutto
L’iperbole (dal gr. yperbolḗ, in lat. superlatio) è una figura retorica che consiste nel portare all’eccesso il significato di un’espressione, amplificando o riducendo il suo riferimento alla realtà per [...] io vagando, ad una ad una palpo le piaghe onde la rea fortuna
e amore e il mondo hanno il mio core aperto (Sonetti, “Così gl’interi giorni”, vv. 7-8)
Foscolo impiega l’iperbole anche concentrandovi più artifici figurativi:
(10) Figlio infelice, e ...
Leggi Tutto
MALIPIERO, Girolamo
Paolo Zaja
Nacque a Venezia, probabilmente intorno al 1480, da Andrea e da una figlia di Zaccaria Calbo, entrambi appartenenti a famiglie patrizie. Ebbe tre fratelli, Gianfrancesco, [...] sulla lirica, in anni in cui si avvia la fortuna di un petrarchismo non più confinato esclusivamente al tema erotico, ma aperto anche ai temi sacri e morali. Il M. avvertì l'esigenza di contrapporre all'ondata crescente di lettori e produttori di ...
Leggi Tutto
LEBRECHT, Danilo (Lorenzo Montano)
Patrizia Bartoli Amici
Nacque a Verona il 19 apr. 1893 da Carlo, facoltoso industriale, appartenente a una famiglia israelita di origine polacca. Compiuti gli studi [...] erudito seicentesco. Il L. seppe comunque apprezzare anche i grandi autori del XIX e XX secolo, dimostrandosi aperto alla comprensione della letteratura europea contemporanea; gli interventi su George Eliot, S. Mallarmé, F. Kafka, Ungaretti, T ...
Leggi Tutto
GABETTI, Giuseppe
Lorenzo Gabetti
Nato a Dogliani, nelle Langhe, il 5 apr. 1886, da Lorenzo e da Maria Cappa, dopo aver seguito gli studi medi e liceali a Mondovì (1898-1901) e a Savona (1901-04), si [...] archeologico G. Gabetti di Dogliani).
Il G. morì a Roma il 3 apr. 1948.
"Nutrito dei succhi delle culture più diverse, aperto all'orizzonte europeo con uno spirito lucido che sapeva ordinare dall'alto le più varie esperienze, egli è stato uno di ...
Leggi Tutto
Stato dell’Europa sud-orientale, che occupa la parte NE della Penisola Balcanica, tra Romania (N), Serbia e Repubblica della Macedonia del Nord (O), Grecia e Turchia (S) e Mar Nero (E).
Elemento centrale [...] di 22-24 °C nella pianura settentrionale, e di 18-20 °C nelle valli meridionali e sul litorale pontico. Nella regione danubiana, aperta ai venti freddi del N, le minime assolute scendono anche al di sotto di −20 °C. La Bulgaria riceve 500-600 mm ...
Leggi Tutto
(indonesiano Jawa) Isola dell’Indonesia (129.307 km2 con 130.401.500 ab. nel 2007). Ha forma rettangolare molto allungata, con lunghezza massima, nel senso dei paralleli, di circa 1000 km e con larghezza [...] resti architettonici sono scarsissimi. All’inizio dell’11° sec. è attribuito il ‘bagno’ di Belahan, edificio a cielo aperto, con un bacino rettangolare in parte tagliato nella roccia del monte, considerato il monumento funerario del re Erlangga. Gli ...
Leggi Tutto
Letteraria, critica e storiografia
Nino Borsellino
Sulla svolta del secondo millennio si è fatta insistente la denuncia di una crisi della critica a dispetto di quei sentimenti d'attesa, propri delle [...] è sintomatica, a confronto con quel radicamento nella cultura americana, la resistenza opposta al postmoderno da un teorico dell'"opera aperta" come Eco, per segnare "i limiti dell'interpretazione", come suona il titolo di un suo saggio, proprio per ...
Leggi Tutto
aperto
apèrto agg. [part. pass. di aprire; lat. apĕrtus, part. pass. di aperire]. – 1. a. Non chiuso: uscio a., finestra a.; il negozio rimane a. fino all’una; sulla scrivania c’era un libro a.; restare, rimanere a bocca a., per stupore; stare...