Alcune opere non possono fare a meno di riprodursi e moltiplicarsi indefinitamente, arrese in qualche misura a una coercizione intrinseca alla loro struttura e, proprio per questo, impossibile da ignorare; [...] e tutte le regole corrispondenti all’ambito del tertium non datur – nella compattezza consolidata di questo suolo creando un arabesco di crepe dalle quali filtra tutt’altra luce, la cui apparizione al cospetto del lettore non potrà che evocare ...
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arabesco
arabésco agg. e s. m. [der. di arabo] (pl. m. -chi). – 1. agg. Degli Arabi, conforme allo stile e alle abitudini degli Arabi: costume a.; architettura a.; maniera a.; Avendo in dosso l’abito a. (Ariosto). 2. s. m. a. Sorta di ornamentazione...
arabescare
v. tr. [der. di arabesco] (io arabésco, tu arabéschi, ecc.). – Disegnare con arabeschi, ornare, abbellire con arabeschi. Fig., ricoprire di disegni bizzarri, di figure strane, di ghirigori: il fogliame dei castagni arabescava d’ombre...
ARABESCO
O. Grabar
Il termine compare per la prima volta come sostantivo, con un significato che prelude a quello moderno di 'decorazione a motivi stilizzati a intreccio', negli scritti di autori del sec. 16°, italiani e poi francesi, con...
morésco, stile Modalità decorative e architettoniche caratteristiche della cultura araba dell'Africa del Nord e della Spagna a partire dalla seconda metà dell'11° sec., quando le tradizioni iberiche classiche e visigote si incontrarono con quelle...