Stato dell’Asia, nella Penisola Arabica. Confina a N e NO con l’Iraq, a S con l’Arabia Saudita; a E si affaccia nella parte più interna del Golfo Persico.
Il territorio è pianeggiante, con lievi ondulazioni [...] validi gli accordi sui confini con il K. e rivendicava il territorio di quest’ultimo. Dopo un intervento della Lega araba, la crisi fu risolta dal rovesciamento di Qāsim (1963) e il nuovo governo iracheno riconobbe l’indipendenza del K. stabilendo ...
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MED esh-SHERIF Morì il 17 marzo 1933 a Medina (Arabia). Dopo la partenza dall'Anatolia (1924) era andato in Siria. Espulso nel 1925, si era recato in Arabia, soggiornando nell'‛Asīr, nel Yemen, alla Mecca [...] a Medina. Aveva fatto parlare di sé tra il 1924 e il 1926 per presunte aspirazioni al califfato. Da notizie apparse nella stampa araba in occasione della sua morte, risulta ch'era nato a el-Giaghbūb ai primi di dicembre del 1873 (non nel 1872, come è ...
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ḤARAM
Carlo Alfonso Nallino
. Vocabolo arabo che significa luogo interdetto, luogo sacro e inviolabile, e che nell'Arabia preislamica si applicava allo spazio sacro intorno ai rozzi santuarî, analogo [...] al témenos dei templi greci. Maometto estese il vocabolo al territorio intorno alla Ka‛bah, comprendendo in esso addirittura tutta la città della Mecca e un vasto territorio intorno a questa, i cui limiti ...
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Ta'if, Accordi di
Ta
’if, Accordi di Intesa negoziata nell’autunno del 1989 a T., in Arabia Saudita, sotto l’egida della Lega araba, per porre fine alla guerra civile in Libano e promuovere il ritorno [...] alla normalità. Fra i principali punti degli accordi vi furono la modifica delle quote politiche previste per i musulmani dal Patto nazionale libanese; l’affermazione della sovranità libanese nel Libano ...
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Figlio (Riyād 1923 - ivi 2005) del re ibn Sa'ūd, fratellastro di Faiṣal e di Khāled, ministro degli Interni (1962-75), poi principe ereditario e vice primo ministro, nel 1982 divenne re e capo del governo. [...] moderato e assunse la guida delle tendenze filoccidentali presenti nel mondo arabo, consolidando il ruolo dell'Arabia Saudita alla testa dello schieramento arabo più filoccidentale. In occasione dell'invasione irachena del Kuwait (1990), richiese ...
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Viaggiatore veneto (metà sec. 14º), di nobile famiglia. Compì lunghi viaggi nel Levante, visitando la Siria e l'Arabia e quindi l'Egitto. Raccolse molto materiale, andato poi perduto, sui costumi, sui [...] commerci, sulla vita degli Arabi e degli Etiopi. Studiò anche le inondazioni del Nilo. ...
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FORSSKÅL, Peter
Augusto Béguinot
Naturalista svedese nato a Helsingfors l'11 gennaio 1732, morto di peste a Yarīm in Arabia l'11 giugno 1763. Studiò a Gottinga e, protetto da Linneo, fu ancora giovane [...] che gli costò la vita. Postume, videro la luce a cura di questo una Flora aegyptiaco-arabica (Copenaghen 1775), una Descriptio mammalium, avium, amphibiorum, piscium, ecc. (ivi 1775), Icones rerum naturalium, quas in itinere orientali depingi curavit ...
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Armando Sanguini
Il defatigante negoziato che ha portato alla firma dell’accordo sul nucleare iraniano ha consentito all’Arabia Saudita di misurarne progressivamente portata e possibili contro-misure. [...] e ha fatto passare un’opzione di difesa comune. Ha promosso un’intensa (e costosa) azione mirante a fare del mondo arabo-sunnita un’interfaccia convergente se non proprio un fronte comune nei riguardi delle ambizioni del potentato sciita iraniano.
Da ...
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Stato dell’Asia sud-occidentale, nel Vicino Oriente; il territorio confina a N con la Siria, a NE con l’Iraq, a SE e a S con l’Arabia Saudita, a O con Israele. Fino al 1967 comprendeva la Transgiordania [...] Palestinesi e il loro ampio sostegno all’OLP. Dopo il vertice di Algeri (1988), che ribadì l’appoggio della Lega araba alla nascita di uno Stato palestinese indipendente, la G. pose termine ai legami giuridici e amministrativi mantenuti dopo il 1967 ...
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Ibn Sa'ud, Fahd ibn 'Abd al-'Aziz
Ibn Sa‛ud, Fahd ibn ‛Abd al-‛Aziz
Re dell’Arabia Saudita (Riyad 1921-ivi 2005). Figlio di ‛Abd al-‛Aziz, fondatore dello Stato, regnò dal 1982, dopo suo fratello Khaled. [...] Nel 1986, prese il titolo dinastico di «custode dei due luoghi santi» (ossia, dei due santuari della Mecca e Medina) che sottolineava le credenziali islamiche della dinastia. Allo stesso tempo, I.S. permise ...
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arabano
s. m. [der. di arab(inosio), col suff. -ano]. – Composto organico, poliosio del tipo delle emicellulose, costituente della parete cellulare di molte piante; si presenta come una massa bianca gommosa che, per idrolisi, dà arabinosio.
arabico
aràbico agg. e s. m. [dal lat. Arabĭcus, gr. ᾿Αραβικός] (pl. m. -ci). – 1. agg. Dell’Arabia, proveniente dall’Arabia, penisola dell’Asia sud-occid.; nell’uso viene spesso sostituito da arabo (lingua araba, numeri arabi, ecc.), ma è...