PARINI, Giuseppe
Giulio Natali
Nacque a Bosisio, villaggio della Brianza, tra i colli che cingono il "vago Èupili", o lago di Pusiano, il 23 maggio 1729, "di casa popolare". Suo padre, Francesco Maria [...] si trovano tutte, tranne la pindarica (ma è proprio del 1752 un'ode nuziale pindarica, Eternatrice dea), le maniere prevalenti in Arcadia nella prima metà del Settecento; ma non si trova neppure un componimento adulatorio e d'occasione, e si nota un ...
Leggi Tutto
Detta anticamente Amstelredamme, Amsteldam; lat. Amstelodamum, cioè "argine dell'Amstel", dal fiume che sbocca nell'antico lago Het IJ, è la capitale effettiva dei Paesi Bassi, essendo l'Aia soltanto residenza [...] in Inghilterra. Adriaan, il figlio minore del vecchio Van de Velde (1636-72) dopo un viaggio in Italia si dilettò di pitture "arcadiche" come J. van der Does (1623-73). Altri pittori di marine, fra i molti, furono S. de Vlieger, J. van de Cappelle ...
Leggi Tutto
Educazione, formazione, istruzione
Giuseppe Gullino
Una gondola misura undici metri e qualcosina: nonostante sia dunque un’imbarcazione piuttosto lunga, il conducente riesce a manovrarla, a girarla [...] Baretti, senza che alcuno osasse contraddirlo, esser più utile ad una città una squadra di vuotacessi che una colonia di arcadi.
33. V. in proposito Piero Del Negro, I «Pensieri di Simone Stratico sull’Università di Padova» (1760), «Quaderni per la ...
Leggi Tutto
L'architettura religiosa e funeraria del mondo greco, etrusco-italico e romano
Giorgio Rocco
L'architettura religiosa
L'età geometrica
L'architettura dei secoli immediatamente successivi alla fine [...] ordine. Utile alla conoscenza delle soluzioni architettoniche destinate ai culti misterici è il santuario di Despoina a Lykosoura, in Arcadia. All'interno dello hieròn, delimitato da un muro di peribolos, era un tempio, un prostilo esastilo dorico ...
Leggi Tutto
ZEUS (Ζεύς; Δεύς, Δαίς, Δίς, Δάν, Δήν; Ζδεύς, Σδεύς, Ζάν, Ζεῖς, Ζήσ, Τάν)
E. Paribeni
Con una certa estensione di termini Z. è detto da Omero "padre degli uomini e degli dèi", il più potente, il più [...] Z. in trono, un'aquila roteante alle sue ginocchia, le incontriamo in alcune coppe laconiche che F. Studnitzca ricollega alle monete arcadiche e al tipo di Z. Lykàios. Immagini simili ritornano del resto tra i bronzi di Dodona e del Lykaion. Tuttavia ...
Leggi Tutto
PAESAGGIO
R. Bianchi Bandinelli
R. Grousset
J. Auboyer
O. Siren
Il Vocabolario delle Arti del Disegno di F. Baldinucci (1681), definiva il p. nell'arte nel modo seguente: "Paesi, appresso i Pittori [...] la pittura antica di p.: il mosaico di Cherchel con scene di aratura e di vendemmia. Qui siamo ben lontani dalle frivole e arcadiche composizioni di puro p. del I sec. a. C. Siamo ritornati al p. che accompagna come sfondo le azioni dell'uomo; ma con ...
Leggi Tutto
Memorialisti dell'Ottocento. Tomo I
Gaetano Trombatore
La storia di questi memorialisti, nelle cui pagine rivivono in parte le passioni e i conflitti e le tenaci speranze in cui s'accesero e divamparono [...] un'opera assai diversa da quella del Giusti; la quale, in fondo, si risolve in infondate contumelie e in un arcadico idoleggiamento del passato regime granducale. Il giovanile rivoluzionarismo del Farini, per quanto istintivo, non era stato di parole ...
Leggi Tutto
ROMANTICISMO
Giuseppe GABETTI
Giovanni MAVER
Giulio Carlo ARGAN
*
. Movimento spirituale che, tra la fine del Settecento e la metà dell'Ottocento, si estese a tutti i popoli d'Europa, determinando [...] europeo della prima metà del sec. XIX, che nasce come reazione all'ideale del bello classico, proprio del neo-classicismo arcadico della fine del sec. XVIII e del neo-classicismo eroico della rivoluzione e dell'Impero, sebbene una causa anche più ...
Leggi Tutto
Poeti minori dell'Ottocento. Tomo I
Luigi Baldacci
Una strana impressione potrebbe fare al lettore (e intendiamo anche quello più avvertito) sentir dire che questa poesia minore dell'Ottocento, presa [...] suol chiamare la repubblica delle lettere -, la poesia lirica del Cinquecento si chiamò petrarchismo, marinismo quella del Seicento, arcadia quella del Settecento. Ma con l'Ottocento ci ritroviamo in una babele di linguaggi discordi: l'unità poetico ...
Leggi Tutto
VENEZIA (A. T., 22-23)
Piero LANDINI
Mario NANI MOCENIGO
Filippo SANTUCCI
Roberto CESSI
Gino FOGOLARI
Giuseppe ORTOLANI
Gastone ROSSI-DORIA
M. T. D.
Città del Veneto, capoluogo della provincia [...] che si giova in principio dell'imitare Francesco Solimena e poi si allarga a un fare morbido, tenerissimo nei colori, arcadico e rococò più di ogni altro veneto. Venezia settecentesca non si concepisce senza i ritratti incipriati di Rosalba, senza le ...
Leggi Tutto
arcade
àrcade agg. e s. m. e f. [dal lat. Arcas -ădis, gr. ᾿Αρκάς -άδος]. – 1. Dell’Arcadia (v.); abitante o nativo dell’Arcadia: i pastori a.; arcadico, che ricorda l’Arcadia favoleggiata: Si riposava all’ombra d’uno speco Arcade, sotto un...
arcadia
arcàdia s. f. – Propr., nome di una regione dell’antica Grecia, nel Peloponneso, considerata, nella trasfigurazione letteraria, come luogo di una serena vita pastorale, dedita ai piaceri della natura e del canto; tale nome fu attribuito...