(USA 1955, 1956, Sentieri selvaggi, colore, 119m); regia: John Ford; produzione: C.V. Whitney/Warner Bros.; soggetto: dall'omonimo romanzo di Alan Le May; sceneggiatura: Frank S. Nugent; fotografia: Winton [...] dinamica dell'allontanamento dalla casa e del ritorno a casa, riproposta di continuo, costituisce la declinazione di un archetipo proprio della cultura americana e che riappare, figurato, anche nel gioco del baseball. L'appartenenza al deserto, la ...
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Tōkyō nagaremono
Mariann Lewinsky
(Giappone 1966, Il vagabondo di Tokyo, colore, 83m); regia: Suzuki Seijun; produzione: Nakagawa Tetsurō per Nikkatsu; sceneggiatura: Kawauchi Yasunori; fotografia: [...] ideali giovanili per andarsene infine in giro per il mondo, adulto e solo ‒ è la variante yakuza di un archetipo mélo, che con minimo dispendio narrativo funziona da arco portante e produce da sé situazioni drammatiche e profondità di sentimento ...
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Trumbo, Dalton
Patrick McGilligan
Sceneggiatore statunitense, nato a Montrose (Colorado) il 9 dicembre 1905 e morto a Los Angeles il 10 settembre 1976. Negli anni Quaranta, quando era già piuttosto [...] McKinlay Kantor e Millard Kaufman); spietato ritratto degli Stati Uniti del secondo dopoguerra, il film, considerato un archetipo del noir, influenzò la Nouvelle vague. Collaborò anche alle sceneggiature dei due thriller di grande tensione He ran ...
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Bronson, Charles
Valerio Caprara
Nome d'arte di Charles Buchinsky, attore cinematografico statunitense, nato a Ehrenfeld (Pennsylvania) il 3 novembre 1921. Divenuto, negli anni Sessanta, una star di [...] specchio di una società disgregata e desacralizzata. Più aridi e corrivi sono apparsi i troppi sequels, in cui l'archetipo ha rasentato una supponente autoparodia. Dopo la morte della moglie (avvenuta nel maggio 1990) l'attività cinematografica di B ...
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Alieno
Roy Menarini
Bruno Roberti
Parte introduttiva
di Roy Menarini
L'a., inteso come forma di vita extraterrestre, offre diversi spunti di riflessione come numerosi altri motivi topici della fantascienza. [...] of the body snatchers che si è stabilito il primato delle interpretazioni critiche: la storia (diventata poi un archetipo del filone) degli invasori extraterrestri in grado di sostituire l'uomo con perfette copie spersonalizzate si è imposta come ...
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Tutti a casa
Jean A. Gili
(Italia/Francia 1960, bianco e nero, 120m); regia: Luigi Comencini; produzione: Dino De Laurentiis per Dino De Laurentiis/Orsay; soggetto: Age e Scarpelli; sceneggiatura: Age [...] una reazione affettiva priva di basi ideologiche, il personaggio di Sordi raggiunge la dimensione di un archetipo umano.
Interpreti e personaggi: Alberto Sordi (sottotenente Alberto Innocenzi), Serge Reggiani (geniere Assunto Ceccarelli), Martin ...
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Gangster film
Renato Venturelli
Genere cinematografico incentrato sulle imprese di criminali abituali, che svolgono attività illegali facendo ricorso a metodi violenti. Nel suo schema più tradizionale, [...] ) di Arthur Penn, capofila di una tendenza in cui il ritorno agli anni Trenta della Depressione e all'archetipo della coppia criminale si configura come adesione sentimentale e politica ai temi della ribellione giovanile, alla rivolta dell'individuo ...
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Testimonianze - Lolita. Dal personaggio del romanzo alla sceneggiatura
Luca Ronconi
Lolita. Dal personaggio del romanzo alla sceneggiatura
Sul finire del luglio 1959, il celebre scrittore Vladimir [...] al quadrato ed enigmistica, la sceneggiatura nabokoviana di Lolita, sofisticato intarsio ‒ come per altro il suo archetipo narrativo ‒ di commedia brillante americana anni Cinquanta (I atto), rêverie simbolista (II atto), e mélo neonaturalista ...
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Testimonianze - Greta Garbo
Francesca Sanvitale
Greta Garbo
A Greta Lovisa Gustafsson, giovane orfana e povera commessa di sedici anni nei magazzini PUB di Stoccolma, la vita offrì la prima opportunità [...] ma vivere la passionalità e la sessualità di una donna. Ancora oggi La regina Cristina resta la dimostrazione di un archetipo. L'androgino, immaginato da Stiller, ha preso panni storici e infine si è rivelato completamente. Né prima né dopo un ...
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STATI UNITI
Costantino Caldo
Giorgio Gomel
Tiziano Bonazzi
Hermann W. Haller
Biancamaria Tedeschini Lalli-Valerio Massimo De Angelis
Marcia E. Vetrocq
Franca Bossalino
Nicola Balata
Gian Luigi [...] (n. 1949) si confronta con l'alterità del nero o dell'immigrato; in tutti si avverte la presenza quasi archetipica della poetica whitmaniana. Anche l'ex formalista A. Hecht (n. 1923) rigenera la propria voce poetica traducendola in versi narrativi ...
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archètipo s. m. [dal lat. archety̆pum, gr. ἀρχέτυπον, comp. di ἀρχε- (v. archi-) e τύπος «modello»]. – 1. Primo esemplare, modello: l’Iliade può essere considerata l’a. dei poemi epici o eroici. 2. In filosofia, spec. nella tradizione platonica,...