CAPITONE (Amuccio, Auruccio o Aurucio), Feliciano
Boris Ulianich
Nacque intorno al 1515 (per G. Eroli nel 1511; ma questa data non regge se è vero quanto scrive il Boncambi [in Viri illustres...] che [...] Un'altra edizione, che riproduce fedelmente quella veneziana, uscì a Colonia nel 1581. Se, come osserva l'editore, il C Avignone, X, f. 147v.Ebbe forse la sfortuna di diventare arcivescovodi Avignone, con una salute malferma, in un periodo ...
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SEGA, Filippo
Vincenzo Lavenia
– Nacque a Bologna da Giovanni Andrea il 22 agosto 1537 (Fantuzzi, 1789, p. 372, scrive erroneamente il 21 giugno). La nobile famiglia era originaria di Ravenna e forse [...] inglesi, a cui Sega scrisse per invogliarli a ordire un lecito tirannicidio) e dell’affare dell’arcivescovo elettore diColonia Gebhard Truchsess von Waldburg, apostata e calvinista, che Roma, dopo averlo scomunicato, voleva castigare e rimuovere ...
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PAOLO I, papa
Paolo Delogu
PAOLO I, papa. – Appartenente a una famiglia della nobiltà romana che aveva le sue case nella regione della via Lata (odierna via del Corso), venne allevato ed educato nelle [...] per rivendicare i loro territori in Italia. Le lettere di Paolo danno notizia delle due questioni congiunte. Vi si fa menzione di ripetute missioni di ambasciatori greci presso l’arcivescovodi Ravenna, presso Pipino in Francia, oltre che a Roma ...
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FARINA, Carlo
Rodolfo Baroncini
Nacque a Mantova, verosimilmente tra il 1600 e il 1605. Mancano notizie certe sulla sua origine familiare e sulla sua formazione. Si deve ricordare comunque che alcuni [...] a Colonia il 20 genn. 1629. Le dediche delle sue due ultime raccolte a stampa (il IV e il V libro delle Pavane, gagliarde, brandi... editi entrambi nel 1628) farebbero pensare a un breve periodo (1629-30) trascorso al servizio dell'arcivescovodi ...
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ZELADA, Francesco Saverio
Marco Emanuele Omes
de. – Nacque a Roma il 27 agosto 1717 dal nobile murciano Juan Jacinto de Zelada y Escobar, spedizioniere della Dataria apostolica e agente del cardinale [...] tendenze richeriste e febroniane contenute nella punctuatio di Ems siglata dagli arcivescovidi Salisburgo, Magonza, Treviri e Colonia. Più complesso e talvolta esitante fu invece il comportamento di Zelada in relazione agli eventi della Rivoluzione ...
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BALDISSERA, Antonio
Piero Pieri
Nato a Padova il 27 maggio 1838, fu, giovanissimo, raccomandato dall'arcivescovodì Udine all'imperatrice d'Austria Marianna, moglie di Ferdinando I, che ne fece curare [...] prigionieri fatti dai Tigrini ad Adua e il 18 maggio ripiegò sulla colonia; quindi rimpatriò definitivamente.
In Italia egli comandò i corpi di armata territoriali di Ancona e di Firenze. Il 4 marzo 1904 venne nominato senatore. Si spense a Firenze ...
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CRESCENZI, Marcello
Luisa Bertoni
Di nobile famiglia romana, nacque a Roma il 27 ott. 1694 da Giambattista e da Ortensia Serlupi; compiuti gli studi a Roma e ordinato prete il 16 marzo 1720, si laureò [...] sia intervenendo tramite l'ambasciata francese a Colonia in difesa degli interessi pontifici e dei di alberi con quelle della canapa, del riso e di altri cereali nei terreni umidi guadagnati con la bonifica.
La sopraggiunta morte dell'arcivescovodi ...
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WOLFGER di Erla, patriarca di Aquileia
Andrea Tilatti
WOLFGER di Erla, patriarca di Aquileia. – Nacque attorno al 1140 da Wolfger de Herla e, probabilmente, da domina Diemut. Ebbe anche due fratelli, [...] Danubio. Sembrano scorrette le denominazioni di Ellenbrechtskirchen, di Leubrechtskirchen e diColonia, con le quali pure è stato di Poppo preposito di Aquileia all’arcivescovodi Salisburgo, in documenti nei quali compare pure il conte Engelberto di ...
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BARUFFALDI, Girolamo
Raffaele Amaturo
Nacque a Ferrara il 17 luglio 1675 da Niccolò e da Caterina dei Campi. Compiuti i primi studi di grammatica e di retorica presso i gesuiti nel seminario vescovile [...] dal canonico G. B. Grazzini, che aveva fondato nel 1699 una colonia arcadica in Ferrara e che lo volle tra i suoi primi pastori. dalla protezione e dall'amicizia del cardinale Lambertini, arcivescovodi Bologna, il futuro pontefice Benedetto XIV. In ...
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NINGUARDA, Feliciano
Alexander Koller
NINGUARDA, Feliciano. – Nacque intorno al 1524 da Marco e da Brigida Castelli Sannazzaro a Morbegno in Valtellina, che all’epoca faceva parte del territorio dei [...] dell’arcivescovodi Salisburgo alla dieta imperiale di Ratisbona nel 1576.
Nel 1577 fu nominato vescovo di Scala, diocesi suffraganea di Amalfi Gregorio XIII decise di fondare una rappresentanza pontificia permanente a Colonia nel 1584, fu preso ...
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ipovisione s. f. In medicina, ridotta capacità visiva. ◆ La prima vittoria si chiama Centro di ipovisione, che la sezione di Novara dell'Unione nazionale ciechi ha costruito nella sua sede di corso Torino 8. «Ci sono video ingranditori, lenti...
vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...