PALOMBA, Francesco Paolo
Cristina Passetti
PALOMBA, Francesco Paolo. – Nacque nel 1779 ad Avigliano, importante centro agricolo a poca distanza da Potenza, da Giustiniano e da Angela Maria Parrini.
Come [...] alla terra.
Assieme ai Vaccaro, ai Gagliardi, ai Corbo, i Palomba costituivano quel nucleo avanzato dell’aristocrazia aviglianese che seppe progressivamente esprimere una sensibilità di tipo democratico, attenta ai principi di libertà e giustizia e ...
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DELL'ANTELLA, Niccolo
Carlo Vivoli
Nacque a Firenze il 4 luglio 1560 da Filippo di Giovanni e da Maria Capponi.
Dei cinque figli nati da questo matrimonio, Niccolò, Cosimo e Francesco furono avviati [...] 'Ordine di Malta e dal 1609 maggiordomo del granduca Cosimo II, uno dei vari incarichi di corte riservati ai membri dell'aristocrazia.
Il D. è comunque la figura di maggior spicco della famiglia. Dopo avere studiato a Pisa, Padova e Perugia si laureò ...
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PEPOLI, Romeo
Massimo Giansante
PEPOLI, Romeo. – Figlio di Zerra di Ugolino e di Paola Anguissola, nacque a Bologna verso il 1250.
Oltre a Romeo, Zerra Pepoli ebbe almeno tre figlie: Egidia, Donella [...] Giacomo Caccianemici (Sommari, 141, pp. 78, 85, 90). Si trattava di due fra le famiglie più prestigiose dell’aristocrazia cittadina di Bologna, anche se schierate su opposti fronti politici, essendo guelfi i Caccianemici e ghibellini i Tettalasini. A ...
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Figlio (n. 1120 circa - m. Costantinopoli 1185) di Isacco, fratello minore dell'imperatore Giovanni I, cospirò (1155) contro il cugino Manuele I, che l'imprigionò. Evase nel 1164, e dopo altre vicende [...] , si fece associare all'impero, e successivamente fece uccidere Alessio II. Attuò varie riforme, per cui ebbe contraria l'aristocrazia latifondista e irritò i Veneziani e i Normanni di Sicilia, che nel 1185 sbarcarono a Durazzo e occuparono Salonicco ...
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Romani antichi
Tommaso Gnoli
Con la spada e con le leggi alla conquista del mondo
Originati da una mescolanza di elementi latini, sabini ed etruschi, in poche centinaia di anni i Romani divennero i [...] al tempo della Repubblica da un sistema che racchiudeva i pregi delle tre forme politiche dell’antichità – monarchia, aristocrazia e democrazia –, con l’avvento dell’Impero i Romani accrebbero sicurezza e ricchezza ma persero la libertà politica
La ...
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Brunswick-Lüneburg, Ducato di
Egon Boshof
In seguito alla caduta di Enrico il Leone, nell'area settentrionale della Germania si era determinato un vuoto di potere che il duca Bernardo di Sassonia, della [...] stata ancora chiarita; in base alle rigide norme del diritto i suoi membri, un tempo appartenenti ai vertici dell'aristocrazia tedesca che si fregiava del titolo ducale o di analoga rilevanza, erano decaduti allo stato di semplice nobiltà. Tuttavia ...
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BORGHESE, Giovanni Battista
Gaspare De Caro
Nacque a Roma il 14 ott. del 1639 da Paolo e da Olimpia Aldobrandini. Morto il padre precocemente nel 1646, il B. divenne l'erede diretto e unico del nonno [...] nello Stato della Chiesa e nel Regno di Napoli, che facevano della famiglia Borghese la più ricca tra le casate dell'aristocrazia pontificia. e una delle più doviziose d'Europa. Insieme con l'investitura del principato di Sulmona, il B. ottenne anche ...
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GIROLAMI, Bernardo
Stefano Calonaci
Nacque a Firenze il 4 giugno 1521 da Raffaello e da Alessandra de' Nerli. Era il terzo maschio di numerosa prole.
Il G. aveva sei sorelle: Maddalena, Contessina, [...] , detti del Vescovo per distinguerli da un altro ramo, quelli del Testa, erano una delle più antiche famiglie dell'aristocrazia fiorentina. Di lunga tradizione repubblicana, il casato aveva avuto quattro gonfalonieri e tredici priori tra il 1296 e il ...
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Audiencia di Manila
Organo di amministrazione della giustizia costituito nel 1583, a seguito della conquista spagnola delle Filippine, come dipendenza formale del vicereame della Nuova Spagna. L’amministrazione [...] fondiario; essa contribuì all’inserimento dei datu nella struttura amministrativa locale, cui si accompagnarono una loro trasformazione in proprietari terrieri e il conseguente sviluppo di un’aristocrazia fondiaria indigena (la cd. principalía). ...
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Uomo politico (Novara 1766 - Milano 1814). Avvocato a Novara, entrò (1791) nell'amministrazione sarda come sostituto del procuratore generale, e passò poi (1798) nell'amministrazione superiore delle finanze. [...] Repubblica italiana, poi (1802) ministro delle Finanze, e tale restò anche sotto il Regno d'Italia. Inviso all'aristocrazia, odiato dal popolo come personificazione del fiscalismo napoleonico, fu ucciso da una folla inferocita nel tumulto di Milano ...
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aristocrazia
aristocrazìa s. f. [dal gr. ἀριστοκρατία, comp. di ἄριστος «ottimo» e -κρατία «-crazia»]. – 1. a. Nel sign. originario e più proprio, la prevalenza, il governo dei più meritevoli, intesi questi come coloro che sono moralmente...
aristocratico
aristocràtico agg. e s. m. (f. -a) [dal gr. ἀριστοκρατικός; v. aristocrazia] (pl. m. -ci). – 1. Che appartiene all’aristocrazia: famiglia a.; anche sost.: è un a., spec. di chi ha modi e abitudini proprî dell’aristocrazia; talora...