CONTARINI, Angelo
Gino Benzoni
Nato a Venezia da Tommaso di Giorgio e da Maria di Andrea Bembo il 26 giugno 1598, la sua figura - altrimenti sfuggente - è ricostruibile grazie ai tre reggimenti affidatigli [...] sinistri accidenti" sono un dato quotidiano. Tutta colpa, sostiene il C. nella relazione, della "libertà di portar armidafuoco". Non sarà ripristinabile la tranquillità - aveva già insistito nelle sue lettere - "mentre non resta totalmente levato l ...
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capre, pecore, bufali e gazzelle
Giuseppe M. Carpaneto
Ruminanti con corna appuntite
Il bue, il bufalo, la capra e la pecora figurano tra le specie della famiglia dei Bovidi che appartiene all'ordine [...] era ormai quasi scomparso dalle Alpi, sterminato dalle armidafuoco. Nel 1836, il territorio del Gran Paradiso, tra Egizi ne fecero il simbolo di Osiride e gli Ebrei furono puniti da Dio per averlo adorato, durante l'esodo.
Sulle montagne dell' ...
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MANARA, Luciano
Fabio Zavalloni
Nacque a Milano, in contrada S. Andrea, il 25 marzo 1825 da Filippo, facoltoso avvocato discendente da una famiglia di agricoltori arricchitasi durante l'età napoleonica, [...] dicembre 1847 (la circostanza fu successivamente riferita dal cognato E. Martini Giovio della Torre) effettuò un consistente acquisto di armidafuoco. Nella notte fra il 17 e il 18 marzo 1848, un drappello di giovani si radunò presso l'abitazione ...
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Omicidio
George Palermo
L'omicidio (dal latino homicidium, composto di homo, "uomo", e -cidium, dal tema di caedo, "tagliare, uccidere") è l'atto di sopprimere una o più vite umane, massima manifestazione [...] casi le vittime sono la moglie e/o i figli dell'aggressore. I mezzi usati più comunemente sono gas, armidafuoco, accoltellamento, percosse, strangolamento o veleno. Il più frequente omicidio-suicidio è quello in corso di delitto paranoico-amoroso ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Valdo d’Arienzo
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Durante la prima metà del Seicento, la dinastia Ming si avvia verso un lungo periodo [...] alla cultura occidentale e si circonda di Europei, di cui sfrutta anche le conoscenze tecniche per la produzione di armidafuoco e le competenze linguistiche e diplomatiche, ad esempio in occasione dei negoziati con i Russi. Il favore di cui ...
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CAPPONI, Alessandro Gregorio
Armando Petrucci
Ultimo rappresentante del ramo romano della famiglia, nacque a Roma il 12 marzo 1683 da Francesco Ferdinando, da cui ereditò il titolo di marchese e una [...] " anche alcuni oggetti di curiosità, come un prototipo di penna stilografica avuto dall'Inghilterra nel 1725, o numerose e rare armidafuoco e da taglio, per ottenere le quali non esitava a sacrificare anche dei libri. Ma intorno al 1725, appunto, e ...
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DUODO, Francesco
Giuseppe Gullino
Terzogenito di Pietro di Francesco e di Pisana Pisani di Vettore di Marino, nacque a Venezia il 16 dic. 1518.
Ricche entrambe le famiglie, i cui membri compaiono di [...] , che stimava "grandissimamente" il D. e lo giudicava "necessario in armata", proprio per la sua esperienza nel campo delle armidafuoco.
Comunque la "travagliata infermità" non impedi al D., una volta giunto a Venezia, di ricoprire l'incarico di ...
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RICCARDI, Alessandro
Dario Luongo
RICCARDI, Alessandro. – Nacque il 15 marzo 1678 da Francesco, originario di Fondi.
Dopo la prematura morte del padre, fu affidato alla tutela del nonno Alessandro. [...] . Gennaro, dove era custodito il sangue del santo, e utilizzando una testimonianza da cui risultava che l’inquisito non si era recato nel duomo munito di armidafuoco.
Il primo significativo impegno pubblico di Riccardi fu, all’indomani della venuta ...
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NUTI, Matteo
Gianni Volpe
NUTI (Nuzi), Matteo. – Figlio di Nuccio di Vagnolo Nuti (o Nuzi) nacque, probabilmente a Colfiorito, piccolo centro appenninico non lontano da Nocera Umbra e Foligno (spesso [...] danno impegnato alla corte malatestiana di Fano, al seguito di Berardo da Camerino, con il quale lavorò ancora nel 1434 al palazzo del comparsa sui campi di battaglia delle micidiali armidafuoco e soprattutto delle nuove tecniche ossidionali.
Dal ...
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DESCALZI, Nicola
Giovanni Corsi
Nacque a Bacezza, frazione di Chiavari (Genova), il 19 febbr. 1801 da Giuseppe Gaetano, detto il Campanino, noto per aver introdotto a Chiavari l'industria delle seggiole [...] meta, fu costretta a fare largo uso delle armidafuoco. Dopo cinquantasei giorni di navigazione e molti rischi, descritti gli avvenimenti dal 23 maggio 1833, giorno in cui il D. partì da Buenos Aires, sino al 5 apr. 1834, data in cui vi fece ritorno ...
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fuoco
fuòco (ant., region. o pop. fòco) s. m. [lat. fŏcus, propr. «focolare», e per metonimia, già nel lat. class., «fuoco, fiamma»] (pl. fuòchi, ant. le fuòcora). – 1. a. L’insieme degli effetti calorifico e luminoso della combustione, che...
pistola fantasma s. f. Pistola, priva del numero seriale che contraddistingue ogni arma e perciò non tracciabile, che si può assemblare con facilità, entrando in possesso dei componenti prodotti con stampanti 3D. ♦ Proprio su questa questione...