Attrice teatrale italiana (Napoli 1910 - Roma 1999). Figlia d'arte, attiva nel varietà e nelle compagnie di "sceneggiata" napoletana, nel 1955 fu scritturata dalla compagnia La Scarpettiana. Nel 1959, [...] una signora amica di G. Patroni Griffi, per la regia di F. Rosi (1963). Significativa anche la sua carriera cinematografica;tra i numerosi film interpretati si ricordano in particolare: Caravan petrol di C. Mastrocinque (1960); Le quattro giornate di ...
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trucco Il complesso di operazioni con cui si modifica o si altera l’aspetto per le necessità della rappresentazione scenica o della ripresa cinematografica e televisiva.
Solo con l’abbandono delle maschere [...] Nell’Ottocento, con il dramma romantico prima e naturalistico poi, l’arte del t. si sforza di riprodurre tutta la gamma di sembianze , la scenografia, il costume ecc.
Nella truccatura cinematografica e televisiva si distingue un t. estetico per mezzo ...
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Nome d'arte dell'attore Emanuel Goldenberg (Bucarest 1893 - Hollywood 1973); negli USA dal 1903, laureato alla Columbia University, esordì sullo schermo nel 1923, alternando in seguito l'attività cinematografica [...] a quella teatrale. Attore di talento non comune, inimitabile nelle vesti del gangster e del pericoloso psicopatico come in quelle del pacifico borghese trascinato accidentalmente nel crimine, ha interpretato ...
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Nome d'arte del regista Lupu Pick (Iaşi 1886 - Berlino 1931); regista e attore teatrale ad Amburgo e Berlino, nel 1917 fondò la società cinematografica Rex. Il suo nome è legato al Kammerspiel, del quale [...] fu il più autorevole e primo rappresentante. Diresse: Scherben (La rotaia, 1921), senza didascalie; il suo capolavoro, Sylvester (La notte di San Silvestro, 1924), dramma di amore e gelosia materna, narrato ...
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TOTÒ
Gian Luigi Rondi
. Nome d'arte dell'attore Antonio de Curtis Gagliardi Griffo Focas, nato a Napoli il 7 novembre 1898, morto a Roma il 15 aprile 1967. Esordisce nel 1917 a Roma, al Teatro Jovinelli, [...] curioso, 1942; Che ti sei messo in testa?, 1944; Bada che ti mangio, 1949), comincia ad alternare dal 1936 l'attività cinematografica, iniziandola con un film piuttosto modesto, Fermo con le mani, di G. Zambuto, anche se attomo a sé e alla sua ...
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SCENOGRAFIA (X, XI, p. 19)
Franco Mancini
Teatro. - L'intervento di un nuovo personaggio, il regista, non era valso a evitare che negli anni Trenta, dopo una stagione densa di fermenti, la s. europea [...] 1963; E. Povoledo, sub v. scenografia, in Enc. dell'Arte, 1964; R. Hainaux, Stage desing throughout the world since 1950 , nn. 7-8, 1961; G. Fiorini, Considerazioni sulla scenografia cinematografica, ibid., n. 12, 1962; A. Moravia, "Grande angolo ...
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Spettacolo
Marco Mele
Il settore dello s. dal vivo, in Italia, è largamente dipendente dal finanziamento pubblico. Musica, lirica, teatro, danza e spettacoli circensi hanno avuto introiti complessivi [...] musei, cinema, teatri, istituti di cultura, gallerie d'arte, librerie, e di molti esercizi commerciali. Uno degli nel 2005 tra i 4 e i 5 miliardi di dollari.
La sala cinematografica, in ogni caso, rimane il luogo deputato a stabilire il successo o ...
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TRUCCATURA
Paolo MILANO
Luciano DE FEO
. Truccatura teatrale. - La truccatura teatrale è l'arte per cui un attore modifica le proprie sembianze fisiche al fine di avvicinarle all'aspetto ideale del [...] troppo spesso a danno dell'espressione e quindi dell'arte;
b) quando tende a far assumere all'aspetto dell V. Molcianowsky, Come si truccano... (La truccatura teatrale e cinematografica moderna), ivi 1930; Cavendish Morton, The Art of the Theatrical ...
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RASCEL, Renato
Giovanni Grazzini
RASCEL, Renato (nome d'arte di Ranucci, Renato)
Attore di teatro, cinema, radio e televisione, cantante e regista, nato a Torino il 27 aprile 1912, morto a Roma il 2 [...] di tip-tap e dal 1930 − con l'iniziale nome d'arte di Harry Lavin, poi di Ronny Boy, infine di Renato Rachel film di M. Soldati.
R. si provò anche nella regia cinematografica dirigendo La passeggiata (1953), ancora da Gogol', mentre a Čechov ...
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ZACCONI, Ermete
Attore italiano, nato a Montecchio di Reggio nell'Emilia il 14 settembre del 1857, da famiglia di attori. Ermete, dalla compagnia del padre Giuseppe, passò via via in quelle di Tommaso [...] scientismo imperanti sulla fine del secolo nella vita e nell'arte europea. Al programma degli autori, di trasportare alla ribalta nel Cardinale Lambertini di Testoni, ecc.
Per l'attività cinematografica dello Z., va rammentata, in particolare, la sua ...
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cinematografico
cinematogràfico agg. [der. di cinematografo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce alla cinematografia e al cinematografo: apparecchio c., macchina c. (s’intendono comunem. quelle da ripresa); attore, regista c.; spettacolo c.,...
cinematografista
s. m. e f. [der. di cinematografia] (pl. m. -i), non com. – Chi si occupa in modo diretto di cinematografia, o ne esercita l’industria o comunque ha relazione con l’arte cinematografica; anche, talora, operatore cinematografico.