Lumet, Sidney
Emiliano Morreale
Regista teatrale, televisivo e cinematografico statunitense, nato a Philadelphia il 25 giugno 1924. Autore fortemente legato al teatro per formazione personale e culturale, [...] tra criminalità e legalità, politica e televisione.
Figlio d'arte (i genitori, ebrei polacchi emigrati negli Stati Uniti, della cronaca e della storia. L'esordio nella regia cinematografica avvenne proprio con l'adattamento di un teleplay di Reginald ...
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Moreau, Jeanne
Vittorio Giacci
Attrice e regista teatrale e cinematografica francese, nata a Parigi il 23 gennaio 1928. Donna intelligente e sensuale, naturalmente portata per i ruoli di femme fatale, [...] di Cannes nel 2003.
Figlia di un'ex ballerina e di un barista, all'insaputa dei genitori seguì i corsi di arte drammatica di Dennis d'Ines per poi iscriversi al Conservatoire national d'art dramatique di Parigi. Recitò per la prima volta, nel ...
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Garfield, John
Riccardo Martelli
Nome d'arte di Jacob Julius Garfinkle, attore teatrale e cinematografico statunitense, nato a New York il 4 marzo 1913 e morto ivi il 21 maggio 1952. Interpretò soprattutto [...] di condurre un'attività teatrale parallela a quella cinematografica.
La Warner fece debuttare G. in Four daughters tre figli divennero attori: David P. (1943-1994), con il nome d'arte di John Garfield Jr, e Julie R. (nata nel 1946).
Bibliografia
H ...
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Anderson, Lindsay
Emanuela Martini
Regista cinematografico e teatrale, critico e teorico inglese, nato il 17 aprile 1923 a Bangalore (India) e morto ad Angoulême (Francia) il 30 agosto 1994. Alternò [...] momenti più vitali nell'elaborazione della critica e della teoria cinematografica in Inghilterra. Fu infatti una delle prime riviste 'di di un'attività critica basata sull'impegno così come di un'arte ricca di significato. La data segnò l'inizio di un ...
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Nome d'arte di Alida Maria Laura Altenburger, attrice cinematografica e teatrale, nata a Pola (od. Pula, in Croazia) il 31 maggio 1921. Di rara bellezza (incarnato luminoso, corporatura longilinea, occhi [...] seguì un corso di recitazione presso il Centro sperimentale di cinematografia. Nel cinema debuttò in I due sergenti (1936) di di Mario Bonnard, dove usò per la prima volta il suo nome d'arte, Sono stato io! (1937) di Raffaello Matarazzo e L'amor mio ...
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Giannini, Giancarlo
Attore cinematografico e teatrale, nato a La Spezia il 1° agosto 1942. Spiccato talento comico, energia espressiva e virtuosismo mimetico sono gli elementi che caratterizzano la personalità [...] italiano. Nella prima parte della sua carriera cinematografica ha interpretato personaggi comico-grotteschi di stampo diplomato come perito elettronico, frequentò l'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio d'Amico, iniziando la sua carriera in ...
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Martone, Mario
Bruno Roberti
Regista cinematografico e teatrale, nato a Napoli il 20 novembre 1959. La sua attività, che ha raccolto prestigiosi riconoscimenti, si è sviluppata tra teatro e cinema in [...] e civile del paesaggio, trovando in una città cinematografica per eccellenza come Napoli una nuova centralità metaforica. Filosofia e a Bologna al corso di laurea in Discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo (DAMS), M. iniziò la sua ...
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Volonté, Gian Maria
Lorenzo Dorelli
Attore teatrale e cinematografico, nato a Milano il 9 aprile 1933 e morto a Florina (Grecia) il 6 dicembre 1994. Pose le sue straordinarie doti interpretative, basate [...] nelle compagnie di giro, poi studiando all'Accademia d'arte drammatica di Roma, dove si diplomò nel 1957. , di Rosi), negli anni seguenti V. diradò l'attività cinematografica per dedicarsi di nuovo al teatro. Riconquistò l'attenzione internazionale ...
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Granger, Stewart
Anton Giulio Mancino
Nome d'arte di James Lablanche Stewart, attore teatrale, cinematografico e televisivo inglese, naturalizzato statunitense nel 1956, nato a Londra il 6 maggio 1913 [...] ) di Compton Bennett e Andrew Marton, con Deborah Kerr, anticipando in questa seconda e più celebre versione cinematografica dell'omonimo romanzo di H.R. Haggard, attraverso il personaggio dell'avventuroso gentiluomo Allan Quatermain, molti tratti ...
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Brecht, Bertolt (propr. Eugen Berthold Friedrich)
Scrittore, poeta e drammaturgo tedesco, nato ad Augusta il 10 febbraio 1898 e morto a Berlino Est il 14 agosto 1956. Il rapporto di B. con il cinema risulta [...] il suo interesse nei confronti delle modalità della produzione cinematografica, legate all'affermarsi di nuove tecniche che B., la fine di una concezione tradizionale ed elitaria dell'arte e del concetto dell'autore unico, per sostituirli con ...
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cinematografico
cinematogràfico agg. [der. di cinematografo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce alla cinematografia e al cinematografo: apparecchio c., macchina c. (s’intendono comunem. quelle da ripresa); attore, regista c.; spettacolo c.,...
cinematografista
s. m. e f. [der. di cinematografia] (pl. m. -i), non com. – Chi si occupa in modo diretto di cinematografia, o ne esercita l’industria o comunque ha relazione con l’arte cinematografica; anche, talora, operatore cinematografico.