Poeta francese, nato il 20 ottobre 1762 a Galata (Costantinopoli), morto il 25 luglio 1794 a Parigi. Il padre, Louis, commerciante a Costantinopoli, ove tenne anche l'ufficio di console, aveva sposato [...] di uomo dell'89 disse nell'ode Lejeu de paume, oratoria e pindarica, la prima poesia che consentì a pubblicare. Ormai poiché gli antichi avevano costumi e modi più convenienti all'arte, bisogna prendere i loro colori: "Sur des pensers nouveaux ...
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Poeta latino, nato in Alessandria d'Egitto. Lo conferma egli stesso (Carm. min., 22, 20 Birt) considerando Alessandro Magno conditor... patriae (cfr. anche Carm. min., 19,3, nostro cognite Nilo e Suida [...] . Vena poetica copiosa, fantasia potente, senso d'arte che mai non si smentisce, padronanza degli strumenti tecnici . Virgilio e di Ovidio e comparabili talora alla magnificenza oratoria di Lucano, talaltra alla virulenza di Giovenale.
Delle edizioni ...
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RUIZ de ALARCÓN y MENDOZA, Juan
Salvatore Battaglia
Poeta drammatico spagnolo, nato a Città di Messico poco dopo il 1580, morto a Madrid il 4 agosto 1639. Il padre, ch'era "maestro di campo" di Filippo [...] , sicché gl'intenti morali non si cambiano in oratoria pedagogica, ma dànno il colore stilistico a tutta nelle storture e nelle debolezze: da ciò il particolare fascino della sua arte, che coglie le tinte delicate e gentili della condotta umana e ...
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Nacque a Terranova nel Valdarno superiore l'11 febbraio 1380. Recatosi a Firenze verso la fine del secolo per attendere agli studî del notariato, vi conobbe Coluccio Salutati, che gli fu largo di consigli [...] non se ne erano avuti se non di lacunosi - della Institutio oratoria di Quintiliano, i tre primi libri e mezzo il quarto degli Argonautica un verso; ma lettere in prosa latina stupende d'arte senza artificio e senza ossessione di regole, e dialoghi ...
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TALMA, François-Joseph
Mario Ferrigni
Attore tragico francese, nato a Parigi il 15 gennaio 1763, ivi morto il 19 ottobre 1826. La sua vita artistica ebbe inizio nel 1787 al Théâtre-Français, e si svolse [...] Napoleone si facesse dare lezioni di mimica e di plastica oratoria dall'attore sia falsa. In realtà Napoleone comprese quanto il suo tempo libero a recitare e a studiare l'arte sua con molto successo nei circoli filodrammatici. Tornato a Parigi ...
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Attrice francese, nata a Parigi il 22 ottobre 1844 ed ivi morta il 21 marzo 1923. "Snella ed alta figura dalla biondissima chioma e dalla voce d'oro", la giovane allieva del Conservatorio parigino, non [...] maggiori elogi alla sua bellezza che alla sua arte, in brevissimo tempo, pubblico, critici ed autori più intima che esteriore, più sofferta nell'anima che sbandierata in oratoria eloquenza di alessandrini.
Non di meno il fenomeno artistico e teatrale ...
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GIORDANO, Luca
Alfonso De Romanis
Pittore, nato a Napoli nel 1632, morto ivi nel 1705. La sua attività pittorica, iniziatasi mentre il primo ciclo della pittura napoletana seicentesca si chiudeva, dominò [...] palazzo Riccardi; a Venezia (prima del 1692), ove lasciò notevoli testimonianze dell'arte sua in S. Maria della Salute; a Madrid, ove fu pittore una drammaticità tutta esteriore di mera retorica oratoria. Operando composizioni copiose e vaste, con ...
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In origine le declamazioni furono esercizî pratici consistenti nel recitare ad alta voce discorsi preparati con riguardo particolare all'actio e intesi ad abituare i giovani a parlare in pubblico: in seguito, [...] scolastiche in genere, preparatorie all'arte dell'eloquenza. Quando poi questa, con la perdita della libertà, si ritirò dalla vita pubblica e la scuola costituì il campo quasi esclusivo dell'attività oratoria, le declamazioni nel senso ciceroniano ...
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Poeta epico, nato a Madrid nel 1533 e ivi morto nel 1594. La sua vita si svolge nel secolo della grande politica spagnola, a cui egli partecipa, valoroso gregario nella conquista, cortigiano fedele e intelligente [...] cielo con un senso sapiente del colore. È la novità di quest'arte. Il poema, che si sviluppa sulla tecnica dell'Ariosto e del Tasso materia veristica contrasta con la forma classicheggiante e oratoria: sono i maggiori difetti, che limitano il valore ...
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Il titolo doctor fu adoperato originariamente nel Medioevo, alla pari con quelli di scholasticus e di magister, per designare i maestri più celebrati, a ciò contribuendo la designazione di doctores ecclesiae [...] del dottore.
È il secondo dei due "vecchi" della commedia dell'arte (v.), di cui il primo è Pantalone (v.). Apparso sulle nostre ) che va spacciando. La sua comicità è prevalentemente oratoria: e cioè non deriva tanto da situazioni comiche nelle ...
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oratoria
oratòria s. f. [dal lat. oratoria, femm. sostantivato (sottint. ars «arte») dell’agg. oratorius «oratorio»]. – 1. a. L’arte del parlare in pubblico, a un’adunanza, a un’assemblea, soprattutto in quanto essa sia studiata nella sua...
oratorio1
oratòrio1 agg. [dal lat. oratorius, der. di orator -oris «oratore»]. – 1. a. Che concerne l’oratore o le orazioni (nel sign. classico di questa parola, cioè i pubblici discorsi): stile o.; declamazione o.; l’arte o. (o, assol., l’oratoria);...