di Giovanni Sartori
Opinione pubblica
sommario: 1. Inquadramento storico. 2. Pubblica opinione e democrazia. 3. La formazione dell'opinione. 4. Policentrismo e requisiti dell'autonomia dell'opinione. 5. [...] sta a indicare soltanto un'esteriorizzazione, una manifestazione verbale il cui retroterra resta imprecisato. Pertanto ‛voce che è stato per lungo tempo sottovalutato. Il secondo aspetto è che nessuno dei livelli è monolitico e nemmeno, di ...
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BONAVENTURA da Bagnoregio, santo
Raoul Manselli
Nacque a Civita di Bagnoregio, nella Tuscia romana, da un medico di elevata condizione familiare, Giovanni di Fidanza, e da Maria di Ritello. Battezzato [...] , intervenne decisamente presso l'università di Parigi, prima con un ordine verbale (ottobre 1256) e poi con una bolla (2 ott. 1257), , nell'aspirazione della volontà al bene in tutti questi aspetti dell'attività più propria dell'uomo, si scopre un ...
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Pacifismo
Mulford Q. Sibley
di Mulford Q. Sibley
sommario: 1. Introduzione. 2. Cenno storico. 3. Concetti di pacifismo. 4. Basi comuni. 5. Pacifismo non politico. 6. Pacifismo politico. 7. I punti di [...] cortesia in qualsiasi polemica sia scritta che verbale, e quando dichiarava che, trattando con avversari pacifista, egli obietterà, che a onta di tutte le esperienze umane si aspetta i miracoli. Il non pacifista sembra credere che il disprezzo per la ...
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Ovidio Nasone, Publio
Ettore Paratore
Il poeta latino (Sulmona 43 a.C. - Tomi sul Mar Nero 17 d.C.) è in If IV 90 collocato nel Limbo accanto a Omero, Orazio, Lucano.
Il primo accenno a O. che troviamo [...] è movenza piuttosto faticosa, e fier è voce verbale particolarmente ricercata e rara. Ma l'importante è in onore di B. Nardi, Firenze 1955, I 321 ss.; M. Marti, Aspetti stilistici di D. traduttore, in Realismo dantesco ed altri studi, Milano 1956, ...
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Stampa
Martyn Lyons
Introduzione
L'invenzione della stampa rappresenta una delle numerose svolte che segnarono sia la storia materiale del libro occidentale, sia l'evoluzione del rapporto tra lettore [...] i fornitori di carta e di inchiostro, che controllano l'aspetto materiale del processo di produzione del libro. Da qui il documenti comprovanti un titolo di proprietà. Gli accordi verbali o simbolici tuttavia potevano ancora avere forza di legge ...
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Scienza indiana: periodo vedico. Discipline ausiliarie dei Veda
Christopher Minkowski
Takao Hayashi
David Pingree
Discipline ausiliarie dei Veda
Testi per i rituali solenni (Śrautasūtra)
di Christopher [...]
Il teorema di Pitagora
Gli Śulbasūtra contengono la più antica formulazione verbale del teorema di Pitagora che ci sia pervenuta, malgrado esso fosse sono piuttosto difficili da tracciare. Sotto certi aspetti la categoria di gṛhya sembra essere stata ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Teorie del linguaggio e del segno
Giovanni Manetti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’interesse per il linguaggio e per i segni non verbali [...] millennio a.C.; anzi, si può dire che il suo aspetto più rilevante consiste nel fatto di essere centrata proprio su una nozione incluso il responso oracolare, che è normalmente un testo verbale.
Tale segno divinatorio (che è lo strumento attraverso ...
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Neuropsicologia del linguaggio
Gianfranco Denes
(Divisione di Neurologia, Ospedale Civile di Venezia SS. Giovanni e Paolo, Venezia, Italia)
Lo scopo di questo saggio è di illustrare il contributo fornito [...] linguaggio schizofrenico) e che rappresentano l'espressione verbale della turba del pensiero. L'afasia, intesa come disturbo specifico dell'uso dellinguaggio, interessa solo gli aspetti centrali della comunicazione linguistica e quindi non possono ...
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Scienza greco-romana. Euclide e la matematica del IV secolo
Reviel Netz
Euclide e la matematica del IV secolo
Sappiamo del IV sec. a.C. più di quanto non sappiamo del V, ma è sempre molto poco. Fra [...] o maggiori di altre, e in questo modo ne è colto l’aspetto essenziale, la ragione per la quale si dice che le quattro grandezze matematica, il Libro V si basa su forme di tipo ‘verbale’; la chiave di molte dimostrazioni sta nel riuscire a costruire ...
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Teorie del cinema
Francesco Casetti
Fin dalla sua prima apparizione, tra il marzo e il dicembre del 1895, il cinematografo sollecitò numerosi interventi. Vi furono presentazioni della nuova invenzione, [...] il carattere precipuo del cinema, bensì uno dei suoi numerosi aspetti da chiarire in un'ottica rinnovata. Ma già in precedenza la presenza di "codici" quali si trovano nel linguaggio verbale; Emilio Garroni volle sottolineare come non sia la "lingua ...
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aspetto1
aspètto1 s. m. [dal lat. aspectus -us, der. di aspicĕre «guardare»]. – 1. letter. Atto di guardare, di vedere; sguardo, vista: E la mia donna in lor tenea l’a. (Dante); all’a. di ..., alla vista: all’a. del mostro, si sentì gelare...
verbalita
verbalità s. f. [der. di verbale1]. – Aspetto, carattere, sistema verbale, e anche forza, capacità espressiva: la v. di uno scrittore, di un attore.