Figlio minore (Haderslev 1609 - Copenaghen 1670) di re Cristiano IV e di Anna Caterina di Brandeburgo, fu destinato dal padre alla carriera ecclesiastica nella Germania settentr., allo scopo di rafforzarvi [...] annullate dalla pace di Copenaghen (1660). In politica interna rafforzò il potere reale e, con la cosiddetta "rivoluzione costituzionale", introdusse nel 1660 l'assolutismo, che ricevette poi nel 1665 il suo definitivo compimento nella Lex Regia. ...
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LOCKE, John
Armando CARLINI
Filosofo inglese, nato nel 1632 a Wrington, nel Somersetshire, di famiglia puritana. Suo padre prese parte alla guerra civile nel 1642, militando nell'esercito del Parlamento. [...] , e però della libertà, resta ancor oggi fondamentale per ogni concezione moderna. Chi potrebbe ritornare alle teorie dell'assolutismo e della teocrazia? Per quanto anche la concezione religiosa del L. sia ristretta e rozza, onde da essa poté ...
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Scrittore svizzero tedesco, nato a Konolfingen (Berna) il 5 gennaio 1921. Figlio di un pastore protestante ha studiato a Berna e a Zurigo.
Rampollo non degenere di una letteratura di orizzonti forse limitati [...] 1952; trad. it. a cura di A. Rendi, Torino 1960), commedia nella quale Mississippi, alto magistrato, rappresenta l'assolutismo religioso che mira a sostituire il codice con la legge mosaica, mentre Saint-Claude, suo avversario, sogna un comunismo ...
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TURGENEV, Nikolaj Ivanovič
Fritz Epstein
Nato a Simbirsk il 23 ottobre 1789, morto a Vert-Bois (presso Parigi) nel 1871. Educato a Gottinga, durante le guerre d'indipendenza fu adibito come commissario [...] così il popolo a un governo costituzionale.
Come burocrate, il T. va piuttosto considerato un seguace di un illuminato assolutismo che non un liberale moderato. Scrisse: sulla Situazione dei servi della gleba, 1818, sulle riforme giuridiche e sulla ...
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LUDOLF, Giuseppe Costantino
Giuseppe Paladino
Nato a Costantinopoli il 24 giugno 1787, morto a Verona nel giugno 1875. Fu educato a Vienna, a Costantinopoli e a Pietroburgo, dove entrò nella carriera [...] e successivamente venne spedito a Parigi e a Londra perché vi difendesse i diritti di Ferdinando II sulla Sicilia. Dopo che l'assolutismo fu ristabilito, venne destinato di nuovo a Roma, ma visse per lo più alla corte, facendo da consigliere del re ...
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TRINCHERA, Francesco Paolo
Elisabetta Caroppo
– Nacque a Ostuni, in Terra d’Otranto, il 19 gennaio 1810 da Oronzo, possidente, e da Maria Giovanna Saponaro.
Terzogenito di una numerosa famiglia di quindici [...] e intellettuale meridionale, riassunse in sé le molte contraddizioni e tensioni della convulsa fase di passaggio dall’assolutismo ai nuovi assetti liberali. Inseritosi in un panorama intellettuale sensibile verso il riconoscimento della libertà degli ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Vittorio Beonio Brocchieri
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il Seicento è stato un secolo complicato, certamente per gran parte di coloro [...] non ha avuto per lo più una buona stampa. Secolo di crisi, “secolo di ferro”, di guerre, rivolte, oscurantismo, assolutismo e “rifeudalizzazione”, pseudopoesia, il Seicento appare, nel migliore dei casi, come una parentesi oscura, un contrattempo nel ...
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Diplomatico (Roma 1771 - Firenze 1845). Fu incaricato dal governo toscano delle prime trattative con F. Cacault per la ripresa delle relazioni diplomatiche con la Francia repubblicana nel 1794; fu poi [...] ) e di Verona (1822). Caldo difensore dell'indipendenza toscana contro l'invadenza austriaca, fautore di un assolutismo intelligente e temperato, fu ospitale verso i fuoriusciti politici italiani, benemerito del progresso economico e spirituale della ...
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Generale, uomo politico e diplomatico italiano, nato a Castelvetro di Modena nel 1811. Studiava medicina a Parma quando, scoppiati i moti del 1831, si arruolò nelle milizie volontarie del generale Zucchi [...] Miguel, il C. si arruolò come semplice soldato (1833). Passò poi nella Spagna dove i liberali cristini combattevano contro l'assolutismo carlista (1835). Combatté per la costituzione e si distinse in parecchi fatti d'arme. Nel 1838 aveva il grado di ...
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Tawney, Richard Henry
Storico ed economista inglese (Calcutta 1880-Londra 1962). Fu tra i capi intellettuali del laburismo ed esercitò una vastissima influenza anche per la sua attività (1905-47) nella [...] dottrine protestanti – ha raffigurato nel suo completo svolgimento, politico, economico e morale, la società inglese nell’epoca dell’assolutismo e del sorgere del capitalismo. Tra le sue opere: The agrarian problem in the 16th century (1912); The ...
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assolutismo
s. m. [der. di assoluto2, sul modello del fr. absolutisme, ingl. absolutism]. – 1. Regime politico in cui chi regna o chi governa ha potere assoluto, illimitato, e non è quindi soggetto al controllo delle leggi o di altri organismi...
assolutamente
assolutaménte avv. [der. di assoluto2]. – 1. In maniera assoluta, senza limitazioni o restrizioni: governare, regnare assolutamente. Più com., decisamente, necessariamente, in ogni modo (soprattutto per dare tono perentorio alla...