Astronomo danese (Knudstrup, Scania, 1546 - Praga 1601). Avviato agli studî di giurisprudenza, passò assai presto a quelli astronomici, sembra dopo aver osservato l'eclisse di Sole del 21 agosto 1560. [...] L'11 nov. 1572 osservò l'apparizione di una stella Nova in Cassiopea, fenomeno che seguì per tutta la sua durata, fino al marzo 1574, e a cui dedicò la sua opera. Avuta in dono (1576) da Federico II l'isola ...
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Astronomo (Roma 1887 - ivi 1958), figlio di Mariano; socio naz. dei Lincei (1928) e accademico pontificio (1936), prof. di meccanica razionale a Torino (1915) e Padova (1919), di meccanica celeste a Pisa [...] n corpi, alla dinamica stellare, alla cosmologia; si è occupato anche di astronomia pratica. Valente didatta, scrisse un Corso di meccanica razionale (1921) e un Trattato di astronomia siderale (3 voll., 1928-36); tra le altre opere: Stelle (1931); I ...
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Astronomo francese (Parigi 1824 - ivi 1907), direttore (dal 1875) del nuovo osservatorio astrofisico di Meudon, presso Parigi. Dal 1883 socio straniero dei Lincei. Nel 1857 andò in Perù con i fratelli [...] Grandidier per la determinazione dell'equatore magnetico; nel 1861 si recò a Roma, dove studiò alcuni spettri stellari col padre Secchi. Fu tra i primi a individuare le righe telluriche dello spettro solare ...
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Astronomo (Oyster Bay, New York, 1877 - Princeton 1957), dapprima (1903-05) all'osservatorio di Cambridge (Inghilterra) poi (1911) prof. di astronomia nell'univ. di Princeton (New Jersey) e direttore di [...] quell'osservatorio; socio straniero dei Lincei (1948). Compì importanti ricerche, alcune delle quali divenute classiche, come quelle sull'evoluzione stellare, sulle masse e densità stellari, sulle orbite ...
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Astronomo (Pisa 1826 - Firenze 1873), successe a G. B. Amici nella direzione dell'osservatorio di Firenze, che trasportò sulla collina di Arcetri (1872); fu socio corrispondente dei Lincei (1858). Dal [...] 1854 al 1864 scoprì 6 comete, una delle quali, vista da lui il 2 luglio 1858, è quella famosa che porta il suo nome, apparsa con una coda doppia lunga novanta milioni di chilometri, estendentesi per circa ...
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Astronomo ateniese del sec. 5º a. C. È noto soprattutto per aver introdotto, allo scopo di correggere gli errori dei calendarî lunisolari allora in vigore, un ciclo di 19 anni (ciclo metonico) che fu ufficialmente [...] adottato in Atene nel 432 a. C. Tale ciclo consisteva nell'introdurre variamente durante un periodo di 19 anni, composti ciascuno di 12 mesi lunari o sinodici (29,5306 giorni), altri 7 mesi intercalari: ...
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Astronomo (Aarhus 1644 - Copenaghen 1710). Discepolo a Parigi di J. Picard, ritornato in patria nel 1681 fu prof. (fino al 1705) di matematica all'univ. di Copenaghen e direttore della specola fondata [...] da Longomontanus; successivamente (1704) ne fondò una nuova cui dette il nome di Tusculanum. Effettuò la prima misurazione della velocità della luce, in base alla determinazione dei diversi ritardi che ...
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Astronomo e matematico russo (Åbo 1740 - Pietroburgo 1784). Di origine svedese, si trasferì (1768) a Pietroburgo, dove ebbe come maestro L. Eulero. Il suo nome resta legato a una cometa osservata nel 1770 [...] (cometa di L.), la prima a periodo breve (5,5 anni) che sia stata studiata; tale cometa non è più ricomparsa, e si suppone che sia scomparsa per perdita dell'involucro gassoso. L. dimostrò poi che un nuovo ...
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Astronomo statunitense (Chicago 1868 - Pasadena 1938), direttore dell'osservatorio Kenwood (1890-96), poi (1896-1905) dell'osservatorio Yerkes (Chicago); fondatore e direttore dell'osservatorio di Mount [...] Wilson in California (1904-23); socio straniero dei Lincei (1911). Ancora studente, inventò lo spettroeliografo (1889); ideò poi le torri solari; per primo osservò e misurò il campo magnetico delle macchie ...
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Astronomo e geografo (Ferrara 1598 - Bologna 1671); gesuita, prof. di lettere, filosofia e teologia prima a Parma e poi a Bologna. La sua opera astronomica dette un potente impulso agli studî astronomici, [...] benché tesa a confutare il sistema copernicano. Le sue opere Almagestum novum (1651) e Astronomia reformata (1665) costituiscono vasti e minuziosi repertorî. Fu anche ottimo osservatore (Luna, anelli di Saturno, ecc.) e a lui si deve la sistemazione ...
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astronomo
astrònomo s. m. (f. -a) [dal lat. tardo astronŏmus, gr. ἀστρονόμος]. – Chi si occupa di astronomia, cultore d’astronomia. Nell’attuale ordinamento del personale degli osservatorî astronomici, qualifica degli addetti alla ricerca...
astronomia
astronomìa s. f. [dal lat. tardo astronomĭa, gr. ἀστρονομία, comp. di ἄστρον «astro» e -νομία «-nomia»]. – Scienza che studia l’aspetto, la forma, le dimensioni dei corpi celesti, i loro moti reali e apparenti, le leggi che li governano...