Astronomo inglese (Londra 1824 - ivi 1910); nel proprio osservatorio privato di Tulse Hill si occupò dapprima di astronomia di posizione e poi di astrofisica, di cui fu un pioniere. Fu tra i primi a fotografare [...] gli spettri stellari (1875); scoprì la natura gassosa delle nebulose diffuse e planetarie (1864); determinò le prime velocità radiali delle stelle (1868). Sposò (1875) Margaret Lindsay Murray (Dublino ...
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Astronomo statunitense (Hancock County, Ohio, 1862 - San Francisco 1938); prof. all'università di Michigan (1888-91), poi direttore dell'osservatorio Lick (1901-30), iniziò e sviluppò un programma per [...] la determinazione delle velocità radiali delle stelle, pubblicando al riguardo un classico catalogo. Scoprì che la velocità media radiale peculiare delle stelle, tenendo conto del segno, non si annulla ...
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Astronomo inglese (Rugby 1836 - Salcombe Regis, Devonshire, 1920), diresse dal 1881 l'osservatorio di fisica solare di South Kensington, trasferito poi (1913) a Cambridge. Pioniere della spettroscopia [...] solare, riuscì indipendentemente da P. Janssen a osservare le protuberanze solari anche fuori eclisse. Nel 1868 notò nello spettro delle protuberanze la riga D3 che attribuì a un nuovo elemento (per il ...
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Astronomo olandese (Sneek 1872 - Leida 1934); fu all'osservatorio del Capo di Buona Speranza (1897-99), prof. di astronomia all'univ. di Leida (dal 1908) e direttore (dal 1918) di quell'osservatorio, che [...] egli riorganizzò, dotandolo di una stazione australe presso l'Union Observatory a Johannesburg. Studiò il moto dei satelliti di Giove e la rotazione del Sole. È ricordato soprattutto per le sue ricerche ...
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Astronomo (Nottingham 1724 circa - Thornhill, Yorkshire, 1793). S'occupò di varie questioni di astronomia (misurazione di parallassi stellari, moti proprî delle stelle, ecc.), e di varî problemi di fisica [...] terrestre, costruendo una bilancia di torsione e ideando un metodo per la misurazione della densità media della Terra. Il suo nome è in particolare legato a una serie di memorie sui terremoti, che costituiscono ...
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Astronomo, matematico e ottico (Aberdeen 1659 - Maindenhead, Berkshire, 1708), nipote di James; insegnò astronomia alle univ. di Edimburgo e di Oxford. Autore di varî trattati di astronomia e ottica ebbe [...] un ruolo di primo piano nella diffusione del pensiero e dell'opera di Newton (in particolare con l'Astronomiae physicae et geometricae elementa, 1702); preconizzò la realizzazione di lenti acromatiche ...
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Astronomo e matematico (Holywood o Halifax, Yorkshire, fine sec. 12º - Parigi 1244 o 1256). Autore di un piccolo trattato di astronomia intitolato De sphaera mundi, nel quale raccolse le notizie più elementari [...] che si trovano negli scritti di Tolomeo, Alfragano e Albatenio; il trattato ebbe diffusione enorme durante quattro secoli, numerosissime edizioni (la prima a stampa è del 1472, Ferrara) e fu testo adottato ...
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Astronomo e geodeta tedesco (Dresda 1843 - Potsdam 1915); soprintendente al dipartimento di geodesia astronomica nell'Istituto geodetico di Potsdam (dal 1873), dove svolse intensa attività sia nel campo [...] Lavorò soprattutto nel campo delle variazioni di latitudine, per cui furono stabilite sotto i suoi auspici le stazioni astronomiche al 39º parallelo (1899). Le sue Formeln und Hilfstafeln für geographischen Ortsbestimmungen (4a ed. 1908) sono ancora ...
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Astronomo tedesco (Schröttinghausen, Lubecca, 1893 - Gottinga 1960). Ha lavorato (1931-1958) presso gli osservatorî di monte Wilson e di monte Palomar, dedicandosi in particolare allo studio delle galassie, [...] cui ha apportato importanti contributi. A B. si devono la correzione delle distanze intergalattiche stimate fino al 1952 soltanto circa la metà di quelle effettive, la scoperta di due diversi tipi di popolazioni ...
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Astronomo francese (Caen 1890 - Parigi 1967); direttore dell'osservatorio di Strasburgo (1930), dal 1945 di quello di Parigi, poi anche dell'istituto di astrofisica presso lo stesso osservatorio. Gli si [...] e numerose ricerche astrofisiche (in particolare, sulla scintillazione della luce, sull'aspetto della Luna e di Marte, sulla determinazione dei diametri stellari). È stato presidente (1953-58) dell'Unione astronomica internazionale. Tra le sue opere ...
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astronomo
astrònomo s. m. (f. -a) [dal lat. tardo astronŏmus, gr. ἀστρονόμος]. – Chi si occupa di astronomia, cultore d’astronomia. Nell’attuale ordinamento del personale degli osservatorî astronomici, qualifica degli addetti alla ricerca...
astronomia
astronomìa s. f. [dal lat. tardo astronomĭa, gr. ἀστρονομία, comp. di ἄστρον «astro» e -νομία «-nomia»]. – Scienza che studia l’aspetto, la forma, le dimensioni dei corpi celesti, i loro moti reali e apparenti, le leggi che li governano...