OMERICHE, Illustrazioni
K. Bulas
Nel senso più vasto, i poemi omerici comprendono oltre ai due poemi maggiori, anche Ciprie, Etiopide, Ilioupèrsis, la Piccola Iliade, Nòstoi e Telegonia; ma siccome [...] di Odisseo, sbalzati da Scilla fuori dalla nave, nuotano nei flutti. A questo tipo appartiene anche un gruppo statuario di una certa notorietà altro esemplare delle stesse coppe mostra Odisseo in attodi aggrapparsi ad una trave della sua zattera che ...
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PERGOLESI, Giovanni Battista
Claudio Toscani
PERGOLESI, Giovanni Battista. – Nacque a Jesi il 4 gennaio 1710 da Francesco Andrea e da Anna Vittoria Giorgi, terzogenito di una famiglia di modeste condizioni [...] risonanza in Roma; ma trattandosi di un evento denso di implicazioni politiche, in quanto attodi scoperto omaggio all’imperatore, e votato a un destino tragico.
Conseguenza paradossale della notorietà e dell’alone mitico che ben presto ne circondò ...
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Il whistleblowing all'italiana
Giovanni Amoroso
Il contributo ha ad oggetto la disciplina di tutela di chi segnala all’Autorità nazionale anticorruzione, all’autorità giudiziaria ordinaria o a quella [...] che hanno subito un danno risultante da un attodi corruzione. Le due convenzioni del Consiglio d’Europa della generalità dei cittadini e che tali convinzioni abbiano carattere dinotorietà nel contesto aziendale, tale da poter ritenere che il ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Da Ruffini a Jemolo: libertà religiosa e rapporti tra Stato e Chiesa
Francesco Margiotta Broglio
Francesco Ruffini
Richiamando nel 1967 le esperienze della prima infanzia di Francesco Ruffini (al quale [...] ha messo in luce Mario Dogliani nella postfazione alla ristampa del 2013, al di là della sua «perdurante notorietà» come «attodi coraggio e di testimonianza», in quanto «durissimo attacco contro la legislazione fascista» in formazione (Calamandrei ...
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Lo spettatore e le nuove pratiche della visione
Mariagrazia Fanchi
Nell’arco di pochi anni, con una rapidità che non ha eguali nella storia delle tecnologie, la digitalizzazione dei sistemi di comunicazione [...] , infatti, pregiudicare l’atto comunicativo stesso. Ancor prima di prodotti. E ancora la generazione di contenuti a opera dei fruitori attesta un desiderio di accesso alla ribalta sociale, inteso in un’accezione debole come ricerca dinotorietà ...
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GIOSAFATTI
Giuseppe Bonaccorso
. Famiglia di architetti, scultori e lapicidi attivi ad Ascoli Piceno, alla cui capillare attività edilizia si deve l'attuale facies barocca della città, consolidatasi [...] aver già acquisito una certa notorietà quando nel 1704 fu incaricato di trasformare la sezione mediana della cripta cripta della cattedrale il gruppo marmoreo raffigurante S.Emidio nell'attodi battezzare la giovane pagana Polisia. Nel 1731 s'impegnò ...
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Auretta Benedetti
Abstract
La nozione di certezza pubblica viene ridefinita a partire dal suo nucleo centrale, quale conoscenza certa di dati, stati, fatti, qualità, garantita dall’esercizio di funzioni [...] presenza (come nel caso degli atti dinotorietà): la dichiarazione così formulata diventa strumento di certezza per la generalità dei consociati (oltre che per le medesime autorità pubbliche). Così l’atto pubblico, al quale si collegano gli ...
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FARNESE, Orazio
Donatella Rosselli
Nacque a Roma nel febbraio 1532, ultimo di cinque figli, da Pierluigi, figlio del card. Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, e da Girolama di Ludovico Orsini, [...] a pochi dipinti che, per qualità artistiche e per notorietà, non sono certo paragonabili ai celebri ritratti dei suoi fratelli viene designato da Paolo III prefetto di Roma, mentre il secondo ritrae Enrico II nell'attodi dare in moglie al F. la ...
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Cesare Galli
Abstract
Il marchio registrato è disciplinato nel nostro ordinamento essenzialmente dal codice della proprietà industriale e dal reg. sul marchio comunitario, che lo proteggono come uno [...] che vi siano noti. Per converso i segni di fatto non tolgono la novità ai marchi successivi se sono privi dinotorietà (cfr. Trib. Udine, 31.5.1993, derogate per singole categorie di essi o che dipendano dall’atto amministrativo della registrazione, ...
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GUICCIARDINI, Lodovico
Dina Aristodemo
Nacque a Firenze il 19 ag. 1521, da Iacopo di Piero e da Camilla d'Agnolo Bardi, decimo di dodici figli. Le poche notizie sicure sulla sua adolescenza riguardano [...] sua pubblicazione la Descrittione portò una certa notorietà all'autore. Le numerose poesie di amici italiani e fiamminghi che precedono al Farnese, più che attodi mera cortigianeria, è l'ennesimo tentativo di mediazione a favore della città ...
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notorieta
notorietà s. f. [der. di notorio]. – L’esser notorio, cioè pubblicamente noto; anche, fama acquisita, per meriti reali o presunti, in un luogo, in un ambiente, in un periodo: n. di un fatto, di una situazione, di una persona; personaggio,...
notorio
notòrio agg. [dal lat. tardo notorius «che rende noto», der. di notus, part. pass. di noscĕre «conoscere» e agg. (v. noto1)]. – Riferito a fatto, situazione o condizione, pubblicamente noto, che è a conoscenza di più persone o di un’intera...